Un veicolo connesso impiega pochi secondi per trasformare un semplice dato in una decisione capace di evitare un furto o ottimizzare la gestione di un’intera flotta aziendale. Lo ha spiegato chiaramente Michele Cipullo, Go To Market Manager di Targa Telematics, durante il convegno “IoT meets AI” al Politecnico di Milano, lo scorso 16 aprile. Non si tratta più solo di raccogliere informazioni, ma di farle agire in modo autonomo, incidendo direttamente su sicurezza, efficienza e operatività quotidiana. Questa rivoluzione silenziosa, nota come agentic AI, sta cambiando radicalmente il volto della smart mobility.
Nata in Veneto, Targa Telematics può vantare oltre due decenni nel settore della telematica e della smart mobility. L’azienda sviluppa soluzioni per veicoli connessi, rivolte a chi gestisce flotte, società di noleggio, servizi finanziari e mezzi professionali o da cantiere. Nel suo catalogo ci sono sistemi di diagnostica remota, piattaforme IoT e strumenti per il controllo e la gestione di flotte, compresi veicoli aeroportuali.
Grazie a questa esperienza, Targa Telematics raccoglie e analizza dati provenienti da circa 4,5 milioni di asset, creando una base solida per sviluppare algoritmi in grado di prevedere trend, ottimizzare le operazioni e intervenire in tempo reale su problemi legati a sicurezza o costi.
Oggi, nel mondo automotive, non basta più registrare dati grezzi come posizione o velocità. Il vero valore si trova nel mettere queste informazioni in relazione con fattori esterni: condizioni meteorologiche, infrastrutture, punti di rifornimento. Cipullo spiega che la smart mobility sta diventando un sistema proattivo, capace non solo di raccontare cosa è successo, ma di decidere cosa fare nel momento stesso.
Tre sono i pilastri di questo cambiamento: prima di tutto, trasformare dati grezzi in informazioni elaborate e contestualizzate; poi, far dialogare continuamente diverse fonti di dati; infine, usare queste analisi per scatenare azioni concrete, passando da una visione passiva a un sistema operativo dinamico.
Questa strategia è vitale soprattutto per chi gestisce flotte numerose: così si riducono rischi e costi, migliorando tempi di risposta e sicurezza complessiva.
L’incontro tra sensori IoT e intelligenza artificiale ha dato vita a un nuovo paradigma chiamato AIoT . Qui, i sensori raccolgono dati dal mondo reale, mentre l’IA li trasforma in strategie più sofisticate.
L’ultima frontiera è l’agentic AI, sistemi che non si limitano a elaborare dati, ma prendono iniziative autonome o supportano le decisioni umane in modo proattivo. Cipullo sottolinea che questa tecnologia rappresenta un salto rispetto agli strumenti tradizionali, che fornivano solo report o grafici: “oggi l’IA può suggerire o addirittura mettere in atto azioni davanti a situazioni in continua evoluzione.”
L’obiettivo è combinare automazione intelligente e coinvolgimento umano, per risposte rapide e una gestione più efficace delle risorse connesse.
Un esempio concreto di agentic AI è lo Smart Vehicle Protector di Targa Telematics. Non si tratta di un semplice allarme, ma di un sistema che analizza pattern comportamentali e ambientali con intelligenza. Monitora accensioni fuori orario, stili di guida insoliti e zone geografiche a rischio, basandosi su dati storici di furto.
Quando il sistema rileva qualcosa di sospetto oltre certi limiti, alza automaticamente il livello di allerta e può attivare protocolli che includono l’allarme alle forze dell’ordine. Così si interviene subito, fermando i furti in tempo reale e limitando danni e tempi di intervento rispetto ai metodi tradizionali.
Lo Smart Vehicle Protector dimostra come sia possibile mettere insieme dati complessi e temporizzati per offrire una sicurezza più intelligente e tempestiva nel mondo della mobilità connessa.
Anche con tutta questa autonomia, Targa Telematics tiene saldo il ruolo dell’uomo nelle decisioni: è il concetto di “umanità nel loop”. L’agente AI è un assistente intelligente che potenzia l’operatore, non lo sostituisce.
Cipullo paragona questo rapporto a quello tra Iron Man e Jarvis: l’intelligenza artificiale moltiplica potenza, velocità ed efficacia dell’azione umana, offrendo dati e strumenti per decisioni più rapide e precise. Così si riducono errori, si aumenta la sicurezza e si ottimizzano le risorse, alleggerendo il carico su operatori e sistemi.
Questa collaborazione è la chiave per far funzionare davvero i sistemi agentic AI nella smart mobility.
Il passaggio ai veicoli elettrici richiede un cambio di passo nella gestione delle flotte. Serve integrare dati precisi su ricariche, utilizzo dei mezzi e risparmio energetico. Le piattaforme di telematica devono incrociare informazioni sullo stato dei veicoli con dati aggiornati sulle infrastrutture di ricarica, per ottimizzare tempi e modi del rifornimento.
Così si individuano i mezzi più adatti a diventare elettrici o ibridi, basandosi su analisi concrete e scenari reali. Le informazioni raccolte aiutano a tracciare strategie per abbattere costi, migliorare efficienza e rispettare obiettivi ambientali.
In pratica, la transizione verso l’elettrico si gioca su dati affidabili, algoritmi intelligenti e piattaforme flessibili, che rendono la smart mobility uno strumento decisivo per il futuro.
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Oggi Targa Telematics si conferma protagonista nel trasformare dati e connettività in soluzioni concrete e intelligenti. Nel 2026, il futuro della mobilità passa proprio da questi sistemi agentic AI, che cambiano il modo di proteggere, gestire e sviluppare il trasporto, con un occhio sempre attento a sicurezza e sostenibilità.
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