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Marina Abramović a Venezia: la mostra Transforming Energy su Sky Arte fino al 19 ottobre 2026

Nel 1997, Marina Abramović conquistò il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia con “Balkan Baroque”, un’opera intensa che raccontava le crudeltà della guerra nei Balcani. Oggi, a distanza di trent’anni, la celebre artista serba torna nella città lagunare con una mostra che scuote le Gallerie dell’Accademia. Per la prima volta, questo spazio storico apre le sue porte a un’artista donna vivente, offrendo un palco inedito alla forza creativa di Abramović. “Marina Abramović: Transforming Energy”, che resterà aperta fino al 19 ottobre 2026, invita il pubblico a immergersi in un’esperienza dove l’energia dell’arte performativa prende vita, mettendo al centro chi osserva, più che chi crea.

Gallerie dell’Accademia: l’arte che si vive con il corpo

La mostra si inserisce nel cuore pulsante della scena contemporanea veneziana, presentando un’idea di arte che va oltre la semplice contemplazione. “Transforming Energy” è più di un titolo: è la missione di Abramović, che trasforma l’energia individuale e collettiva in un viaggio di emozione e guarigione. Le stanze della mostra sono ambienti da attraversare, spazi in cui il visitatore diventa protagonista, chiamato a superare confini invisibili e a varcare soglie di rinnovamento. L’effetto è insieme fisico e mentale, un’esperienza immersiva che raramente si vede nei musei di Venezia.

Questa mostra segna anche un cambio di passo per le Gallerie dell’Accademia, custodi di capolavori rinascimentali, che oggi si aprono a una figura che ha rivoluzionato la performance art. Abramović non mette in mostra solo opere da ammirare, ma crea un dialogo diretto con il pubblico. Le sue installazioni smantellano la tradizionale distanza tra artista, opera e spettatore. In una città come Venezia, crocevia mondiale dell’arte, questa sfida assume un significato ancora più forte, sottolineando il riconoscimento crescente del ruolo delle donne nell’arte contemporanea.

Artbox e Sky Arte: l’arte di Abramović raccontata con il corpo e lo sguardo

Il fenomeno Abramović è protagonista della nuova stagione di “Artbox”, il programma di Sky Arte dedicato all’arte contemporanea, che torna con un episodio speciale sulla mostra veneziana. Qui il racconto si fa filmato e testimonianza dal vivo: la telecamera segue i visitatori mentre si muovono tra gli spazi interattivi, catturando emozioni e reazioni. Così la performance si amplifica anche sullo schermo, portando un messaggio che parla a tutti.

Il progetto mette gli spettatori al centro, non come semplici osservatori, ma come attori attivi. L’arte non è più qualcosa da guardare da lontano, ma un terreno dove ognuno può agire, trasformarsi e lasciare un segno. L’emozione nasce dal contatto diretto con le opere, che diventano azioni concrete, vissute con il corpo. È un’esperienza che ricorda la capacità di Abramović di usare il corpo come mezzo di comunicazione, andando dritto all’essenza oltre le parole.

Identità italiana in scena: la rubrica di Maria Vittoria Baravelli

Accanto al racconto su Abramović, “Artbox” propone una riflessione sull’identità italiana con la rubrica “Invito al viaggio”, curata da Maria Vittoria Baravelli. Il 2026 segna l’80° anniversario della Repubblica Italiana, un’occasione per ripensare le radici culturali del paese. Baravelli richiama i grandi protagonisti della letteratura e delle arti figurative che, ben prima dell’unità d’Italia, hanno immaginato e raccontato l’anima e il territorio della penisola.

Da Dante a Petrarca, da Giotto a Leonardo e Raffaello, l’Italia prende forma sotto i colpi dei pennelli e nelle parole dei poeti. Poi arriva il Risorgimento, un passaggio chiave dove arte e storia si intrecciano in un percorso di liberazione. Oggi questo filo si allunga nella fotografia contemporanea con autori come Luigi Ghirri, Olivo Barbieri e Jacopo Valentini, che offrono nuove chiavi per guardare l’identità e il paesaggio italiano.

Wild Kong a Fidenza Village: un gorilla rosso tra forza e sensibilità

Il viaggio di Artbox esce dai confini della città e arriva al Fidenza Village, un centro commerciale noto per il design e le iniziative culturali fuori dal comune. Qui spicca “Wild Kong”, una scultura gigante di un gorilla rosso in resina firmata dall’artista francese Richard Orlinski. Un’opera che colpisce per la forza visiva ed emotiva, capace di rappresentare i contrasti dell’animo umano: forza bruta ma anche consapevolezza e delicatezza convivono in questa figura monumentale.

La scultura, che ha già girato Milano durante la Design Week, è ora a Fidenza. Orlinski, da tempo impegnato in progetti di arte urbana, trasforma gli spazi pubblici in luoghi di riflessione e stupore, portando l’arte fuori dai musei e vicino alla vita quotidiana di un pubblico ampio e variegato.

Quando arte e architettura si incontrano: la proposta di Adachiara Zevi

Nel nuovo episodio di Artbox spazio anche a una riflessione sul rapporto tra arte e architettura, con la rubrica “Arte e vita in libreria” di Adachiara Zevi. L’autrice ripercorre i momenti in cui artisti e architetti hanno affrontato le sfide dello spazio, offrendo idee e progetti che hanno cambiato il modo di vivere e percepire l’ambiente costruito.

Il libro mette in luce esempi concreti di dialogo tra queste discipline, mostrando come arte e architettura si influenzino e spesso si sovrappongano nella creazione di ambienti immersivi, scenografie urbane e opere pensate per migliorare la qualità degli spazi pubblici. Un racconto che copre decenni e protagonisti, riflettendo i cambiamenti culturali e sociali del nostro tempo.

Sky Arte: il punto sulle novità e gli eventi del mondo dell’arte

Sky Arte si conferma un osservatorio attento e aggiornato sulla scena artistica italiana e internazionale. Nella rubrica “Agenda e news” si presentano le ultime mostre, le novità da musei, gallerie e fiere dedicate all’arte contemporanea e non solo. Un servizio prezioso per chi vuole restare sempre aggiornato su inaugurazioni, eventi e nuove tendenze.

La collaborazione con Artribune assicura un approccio rigoroso e approfondito, offrendo a telespettatori e lettori uno sguardo puntuale su ogni dettaglio di questo vasto mondo culturale. L’anno 2026, con celebrazioni importanti come quella di Marina Abramović a Venezia, si conferma un periodo di grande fermento per l’arte.

Redazione

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