Quando pensi a Jacopo da Pontormo, immagini subito colori intensi e figure contorte, quel tocco inconfondibile del Manierismo che ha rivoluzionato il Cinquecento. Ora Roma si prepara a celebrarlo come non mai. Nell’autunno del 2026, le Scuderie del Quirinale ospiteranno la prima grande retrospettiva monografica dedicata a questo maestro toscano. Fino ad oggi, quel luogo ha fatto parlare di sé soprattutto con mostre sulle civiltà antiche, ma questa volta si volta pagina. Dopo il successo clamoroso della mostra sui Faraoni, ora in tour negli Stati Uniti, c’è grande attesa per un evento che promette di portare in città migliaia di visitatori. Un percorso che non si limiterà ai capolavori più famosi, ma svelerà anche disegni rari e opere meno conosciute, per immergersi davvero nel mondo di Pontormo.
Jacopo da Pontormo, nato a Empoli nel 1494 e attivo soprattutto a Firenze fino al 1557, è una figura decisiva nella storia dell’arte italiana. Il suo merito sta nel superare i rigidi schemi del Rinascimento con un linguaggio più libero e personale. È con artisti come lui che prende forma il Manierismo: uno stile fatto di eccentricità, tensioni emotive e deformazioni solenni, pur sempre segnato dall’eredità di Raffaello. La sua pittura si distingue per un nuovo equilibrio formale e un uso del colore insolito, anticipando i cambiamenti che porteranno al Barocco.
Il Manierismo è spesso raccontato attraverso le opere di Pontormo, che si muoveva al di fuori delle mode del suo tempo, sperimentando soluzioni visive di grande impatto emotivo. Basti pensare alla “Visitazione” di Pistoia, dove si trovano pose contorte e colori intensi che rompono con la tradizione classica, dimostrando come stessero cambiando i canoni anche nella rappresentazione religiosa. La mostra alle Scuderie del Quirinale vuole riscoprire proprio questi aspetti, evidenziando il ruolo di Pontormo nel panorama artistico del Cinquecento.
Il valore di Pontormo è cresciuto soprattutto nel Novecento, quando critici e artisti ne hanno riscoperto la cifra stilistica originale e anticonformista. Pier Paolo Pasolini, per esempio, si ispirò alle sue scene per alcune sequenze di “La Ricotta”, tracciando un ponte tra pittura cinquecentesca e cinema. Anche il videoartista Bill Viola ha citato la “Visitazione” come fonte d’ispirazione fondamentale, portando l’opera di Pontormo a dialogare con linguaggi espressivi moderni come la videoarte.
Questa riscoperta conferma la vitalità e l’innovazione della sua arte, capace di creare immagini cariche di tensione emotiva e di spingere oltre i limiti dello stile. Durante la mostra romana non mancheranno disegni e opere su carta, che permetteranno di entrare nel vivo del suo processo creativo e dei rapporti con committenti religiosi e privati.
La mostra, organizzata da Ales e Scuderie del Quirinale con la collaborazione delle Gallerie degli Uffizi, è curata da Cristina Acidini insieme a un team di storici dell’arte di fama internazionale. L’esposizione, in programma dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, seguirà un percorso cronologico arricchito da approfondimenti tematici, per accompagnare il visitatore nell’evoluzione artistica di Pontormo. Tra i pezzi forti ci sarà il prestito della “Visitazione” di Carmignano, oggi al MuNDA dell’Aquila, che sarà esposta accanto a una pala di Raffaello proveniente dalla Spagna, offrendo un confronto diretto tra due maestri.
Il ricco patrimonio della mostra comprende opere provenienti da musei prestigiosi come il Louvre, il Metropolitan Museum di New York, il Getty Museum di Los Angeles, il British Museum e la National Gallery di Londra. Tra i capolavori in mostra ci saranno la “Cena in Emmaus” dagli Uffizi e il celebre “Ritratto di Alabardiere” del Getty Museum, che mettono in luce la varietà del suo repertorio e le diverse tecniche usate.
Ad accompagnare la mostra, il catalogo curato da Electa offrirà approfondimenti per studiosi, studenti e appassionati. Grazie alla collaborazione con istituzioni e collezioni di tutto il mondo, sarà possibile ammirare un’ampia selezione di opere originali, confermando questa rassegna come uno degli eventi culturali più importanti a livello internazionale.
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