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Algoritmi a fumetti: come un libro unisce matematica e arte per spiegare la scienza in modo innovativo

Gli algoritmi sono ovunque, ma pochi li capiscono davvero. Raquel Gu e Clara Grima lo sanno bene. Tutto è nato da un tweet, uno scambio casuale che ha acceso un’idea: unire disegni e formule per raccontare la matematica come non si era mai vista prima. Raquel, con la sua arte brillante, e Clara, con la sua passione per i numeri, hanno costruito un ponte tra due mondi che spesso sembrano distanti. Il loro libro, Algoritmos y a lo loco, premiato in Spagna con il COSMOS 2026, non è solo un testo: è una conversazione aperta a chiunque voglia capire, senza paura. Nessuna lezione noiosa, ma una sfida lanciata con leggerezza, per portare l’algoritmo fuori dagli scaffali polverosi e dentro le nostre vite.

Quando una frase di un bambino su Twitter scatena una collaborazione a distanza

Tutto è iniziato con una rubrica ironica di Raquel Gu dedicata alle stranezze dell’infanzia. Mentre lavorava a un libro su queste storie, un’amica le suggerì di raccogliere alcune frasi spontanee dette dai figli di Clara Grima, matematica e divulgatrice di Siviglia, che condivideva online i commenti curiosi dei suoi bambini sui numeri e la matematica. Clara raccontava, per esempio, di quando suo figlio dubitava che pi greco potesse stare tra 3 e 4, o faceva battute sull’infinito, visto come una fantasia inventata dai matematici stanchi di contare. Quegli aneddoti colpirono subito Raquel, che chiese il permesso di usarli nel suo libro. Poi arrivò l’invito a una presentazione a Barcellona: lì, di persona, le due si incontrarono e capirono che avrebbero lavorato insieme. Non nacque solo un’amicizia, ma un sodalizio creativo che ha superato la distanza con telefonate, messaggi e un continuo scambio di idee.

Tra filologia, matematica e disegno: tradurre concetti con rigore e fantasia

Raquel viene dal mondo della filologia inglese, con esperienza in editoria e traduzione, mentre Clara ha studiato matematica applicata. Questa combinazione ha dato vita a un lavoro che è una vera traduzione: trasformare idee scientifiche complesse in parole e immagini semplici da capire. Raquel racconta come, cresciuta in una famiglia immersa nell’arte, abbia imparato presto a raccontare storie e come la filologia le abbia dato gli strumenti per reinterpretare i linguaggi. Clara spiega che la matematica richiede non solo rigore, ma anche tanta creatività. Per arrivare a chi non è esperto, l’illustrazione di Raquel è fondamentale: traduce le idee di Clara in immagini semplici ma piene di senso. Da questa collaborazione sono nati lavori come En busca del grafo perdido , dove il codice matematico diventa una storia visiva. Il risultato è un equilibrio perfetto tra rigore tecnico e fantasia artistica.

La sfida di trasformare concetti astratti in immagini che parlano

Rendere visibili e comprensibili cose astratte come algoritmi o strutture geometriche con i disegni non è affatto facile. Raquel spiega che Clara le manda materiali molto dettagliati e spiegazioni precise, così da creare illustrazioni corrette e chiare. Lavorare a distanza significa fidarsi e dialogare continuamente. Clara ammira la capacità di Raquel di mettere ordine nella complessità, scegliendo cosa mostrare e come disporlo. I passaggi per rappresentare matematicamente un grafo o una forma nascono da una collaborazione stretta, con bozzetti e risposte rapide. Qui rigore e creatività non si scontrano, ma si alimentano a vicenda. La matematica stessa ha bisogno di inventiva: molte scoperte arrivano da chi sa uscire dagli schemi. Clara spesso usa umorismo e giochi di parole per alleggerire la materia, mentre Raquel parte sempre da basi solide per i suoi disegni.

La matematica nascosta nella natura: un ponte tra scienza e arte

La collaborazione tra Raquel e Clara ha esplorato anche la matematica che si nasconde nel mondo naturale. Nei loro lavori emergono le forme geometriche dietro a celle d’api, ragnatele o minerali. Raquel racconta di imparare sempre qualcosa di nuovo studiando testi scientifici e di scoperte sorprendenti, come lo scutoide, una figura geometrica individuata insieme da matematici e biologi. Clara spiega che spesso la natura sembra anticipare teorie matematiche complesse, come la geometria riemanniana, mostrando un legame profondo tra scienza e realtà concreta. Così, matematica e arte diventano due facce della stessa medaglia, e la rappresentazione visiva aiuta a capire fenomeni altrimenti invisibili o troppo astratti.

Rompere i pregiudizi sulla matematica raccontando storie diverse e dimenticate

Raquel non si limita a scienza e matematica, ma dà voce anche a storie sociali spesso ignorate o nascoste. Nel suo fumetto ¿Es una bruja? parla di donne perseguitate o cancellate dalla storia, sottolineando l’importanza di raccontare chi ha vissuto ai margini, come vedove o donne fuori dagli schemi. Anche Clara mette in luce figure femminili fondamentali in matematica, come Ada Lovelace o Emmy Noether, spesso dimenticate. Questo modo di raccontare vuole smontare stereotipi e mostrare che la matematica, come la storia, è fatta di prospettive diverse. Clara segnala una preoccupante predominanza maschile nel mondo matematico, soprattutto in un’epoca in cui programmazione e intelligenza artificiale contano sempre di più. Ne deriva una responsabilità etica nel modo in cui si trasmettono conoscenze e valori.

Matematica, algoritmi e potere: un ruolo chiave nella democrazia digitale

Clara Grima richiama l’attenzione su come la matematica sia il motore dietro i social network e quindi dietro la formazione dell’opinione pubblica. L’articolo The Majority Illusion mostra come piccoli gruppi centrali in una rete possano far sembrare un messaggio minoritario come se fosse condiviso dalla maggioranza, manipolando così la percezione collettiva. Capire queste strutture matematiche dà strumenti per riconoscere e difendersi dalle manipolazioni. Però, l’accesso a questi dati è nelle mani di grandi aziende, che controllano le reti sociali con effetti pesanti sulla democrazia e sulla diffusione delle notizie. Clara sottolinea anche l’importanza dell’empatia: chi vive in una “bolla” sociale può vedere gli eventi in modo diverso, e senza questo rischio di spaccature profonde aumenta. In un mondo dominato dagli algoritmi, la matematica diventa una chiave per trasparenza e giustizia.

Fumetto, ironia e mistero: difendersi dalle bufale sviluppando il pensiero critico

Raquel Gu sottolinea come l’illustrazione possa trasformare temi seri e complicati in momenti di leggerezza e riflessione. Nel suo ultimo lavoro Margarita contra los vampiros, scritto con Javier Pérez Andújar, il mistero viene raccontato con ironia e gioco. Questo modo di fare aiuta a stemperare la tensione che spesso accompagna le fake news e le narrazioni distorte, trasformandole in occasioni per allenare il pensiero critico. L’integrazione di cultura popolare, umorismo e immagini apre la porta a chi altrimenti resterebbe fuori dal dibattito pubblico. Un approccio che dimostra come la barriera tra scienze umane e scienze esatte sia superabile, come prova la collaborazione tra Raquel e Clara.

Scienza e lettere: una collaborazione che supera vecchie divisioni

Il mito della separazione tra “scienze” e “lettere” si dissolve nel lavoro di Raquel e Clara. Raquel ha collaborato con la rivista Principia, che promuove “una sola cultura” senza distinzioni rigide tra discipline. Clara ricorda che molti concetti matematici affondano le radici in questioni filosofiche, sempre più importanti oggi con le nuove tecnologie. I dilemmi etici dell’intelligenza artificiale, come il “dilemma del carrello” nelle auto senza guidatore, mostrano che la scienza ha bisogno di confrontarsi con filosofia ed etica. Ogni scelta tecnica porta con sé valori umani, e ricostruire un ponte tra umanesimo e tecnologia è fondamentale per affrontare le sfide future.

Dietro il tratto di Raquel Gu: riferimenti artistici e culturali

Raquel cita i suoi punti di riferimento nel mondo del fumetto umoristico, da Bill Watterson, creatore di Calvin & Hobbes, a Richard Thompson con Cul de Sac. Apprezza anche Charles Schulz, autore dei Peanuts, per il suo stile semplice e profondo. Tra le altre influenze ci sono Quino, Forges, Perich, Bretécher e Sempé, senza dimenticare Núria Pompeia, pioniera catalana dell’umorismo grafico. Questi maestri sono un patrimonio di storie e stili che Raquel rielabora con equilibrio, unendo leggerezza e contenuto.

Un fumetto che svela la bellezza nascosta della matematica

In conclusione, la collaborazione tra Raquel Gu e Clara Grima dimostra che fumetto e illustrazione non sono solo divertimento, ma strumenti potenti per rendere la matematica alla portata di tutti. Raquel interpreta con cura e passione le idee di Clara, scoprendo bellezza dove molti vedono solo numeri e formule. Clara, dal canto suo, ricorda che la matematica è una delle arti più affascinanti, capace di suscitare sorrisi e interesse se raccontata senza timori o pregiudizi. L’incontro tra queste due menti, lontano dai soliti schemi accademici, apre una strada nuova alla divulgazione scientifica, che parla a tutti senza rinunciare alla profondità.

Redazione

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