«La moda non è solo ciò che indossiamo», scriveva una volta un critico d’arte. È un linguaggio, un gesto politico, una trama di storie personali e collettive. Ed è proprio questo che torna a raccontare Tailor, la newsletter che ogni quindici giorni si immerge nel cuore pulsante della moda europea, intrecciandola a cultura, arte e creatività. Non una semplice carrellata di notizie, ma un viaggio denso di eventi, mostre, libri e performance che svelano come il vestire si trasformi in strumento di identità e narrazione sociale.
Dietro a Tailor c’è Artribune, ormai punto di riferimento per chi vuole andare oltre la superficie e capire come moda e arte si influenzino a vicenda. Qui, la moda non è solo estetica: è memoria e politica, uno specchio in cui si riflettono le sfide del presente e le trasformazioni culturali. Un racconto che mescola rigore e passione, ricerca e racconto, per chi cerca qualcosa di più di una semplice vetrina di tendenze.
Al centro del prossimo numero di Tailor c’è il progetto TexTiles, promosso da FASHIONCLASH a Maastricht. Questa iniziativa partecipativa mostra come la moda possa fare da ponte tra le persone, stimolando riflessioni sull’uso e la condivisione dello spazio pubblico europeo. Il riferimento al Trattato di Maastricht e alla piazza Plein 1992 diventa un simbolo di legami, rapporti e cambiamenti sociali, mettendo in luce la moda come strumento di impegno sociale e culturale.
FASHIONCLASH, nato nel 2009, è un laboratorio interdisciplinare che si muove tra moda, arte, performance e cinema. Il suo scopo è raccontare come si costruiscano pratiche culturali basate sulla collaborazione e la ricerca condivisa. Ogni edizione del Festival, giunto alla 18ª nel novembre 2026, si presenta con un programma curatoriale che rinnova formati e temi, sorprendendo e coinvolgendo il pubblico con nuove storie critiche.
L’approccio curatoriale punta a mostrare la moda come strumento critico capace di stimolare partecipazione culturale, spingendo a riflettere sul rapporto tra individuo, comunità e spazio pubblico in un’Europa che cambia. FASHIONCLASH si conferma così come una piattaforma di dialogo importante nel panorama culturale europeo contemporaneo.
Nella sezione Ipse Dixit di Tailor, spazio a Andrea Alchieri, giovane designer milanese classe 1997 e fondatore del marchio Alchètipo. Formatosi all’Istituto Marangoni e con esperienza nel cuore dell’industria della moda, Alchieri ha elaborato un linguaggio personale che unisce l’eccellenza sartoriale italiana a una continua ricerca formale e a una forte componente narrativa.
Durante la presentazione della collezione “A Ceremony Stitched to Break”, il designer ha raccontato le ragioni dietro la creazione del brand e la sua visione per il futuro. Il suo lavoro affonda le radici nella tradizione sartoriale, ma guarda anche a un presente consapevole e innovativo, capace di narrare storie attraverso tessuti e forme. Cura del dettaglio e sperimentazione sono i tratti distintivi di Alchètipo, che si sta facendo spazio sia in Italia sia all’estero.
Alchieri è un esempio di come i giovani talenti costruiscano un ponte tra memoria e innovazione, portando avanti una narrazione che diventa valore aggiunto per interpretare e reinventare la tradizione sartoriale.
Il nuovo numero di Tailor, curato da Margherita Cuccia e Giulio Solfrizzi, uscirà domenica 14 giugno 2026 e promette di essere ricco e variegato. La newsletter continua a fare da ponte tra discipline creative, allargando lo sguardo a mostre, progetti speciali, designer emergenti, campagne e ricerche che dialogano con cinema e fotografia.
In questo intreccio di linguaggi, Tailor individua i punti dove nascono le riflessioni più interessanti. La newsletter si concentra su quegli spazi fluidi, quelle zone in cui la moda si mescola ad altri linguaggi artistici, dando vita a un fermento culturale che racconta le trasformazioni del nostro tempo.
Iscriversi è semplice e gratuito, confermando l’approccio aperto e inclusivo del progetto. Tailor si fa così appuntamento fisso per chi vuole seguire da vicino l’evoluzione della moda, offrendo una fonte costante di ispirazione e informazione, aggiornata e approfondita.
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