7,3 milioni di euro: è la cifra raccolta da quoIntelligence, startup tedesca guidata dall’italiano Marco Riccardi, pronta a rivoluzionare la gestione del rischio cyber in Europa. L’obiettivo è chiaro: offrire un’intelligence unificata, efficiente e immediatamente utilizzabile. Francoforte resta la base operativa, ma è l’Italia a entrare nel mirino della strategia di espansione. Con normative come NIS2 e DORA che stringono la morsa sulle imprese, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, quoIntelligence si propone come la risposta ideale a una domanda in crescita. La sfida adesso è trasformare questo finanziamento in un cambiamento concreto per la sicurezza digitale del continente.
Ciò che distingue quoIntelligence è la capacità di unire tecnologia e analisti umani europei per offrire una threat intelligence precisa, ma anche contestualizzata e su misura. Fondata nel 2020, la startup ha creato quella che chiama “Unified Risk Intelligence”: un sistema che mette insieme dati sulle minacce cyber, rischi fisici e segnali geopolitici. Il tutto reso accessibile rapidamente, senza che le aziende debbano avere un team interno dedicato.
Al centro c’è Mercury AI, la piattaforma tecnologica, mentre Karla, un assistente basato su intelligenza artificiale conversazionale, permette a tutti, dai manager agli operatori, di accedere facilmente alle informazioni. A garantire la corretta interpretazione ci sono analisti che parlano la stessa lingua e conoscono a fondo i settori di riferimento. Questo mix assicura un’accuratezza che spesso manca nelle soluzioni completamente automatizzate.
In più, il sistema è conforme a standard europei come ISO 27001, NIS2 e DORA, un attestato di affidabilità importante. Per molte aziende europee di medie dimensioni, quoIntelligence rappresenta una soluzione pronta all’uso che taglia tempi e costi rispetto all’allestimento di un team interno di risk intelligence.
La scelta di Francoforte non è casuale. La città è la capitale finanziaria d’Europa, sede della Banca Centrale Europea e di tanti gruppi industriali e finanziari del Mittelstand tedesco. Queste realtà sono direttamente coinvolte nelle nuove normative NIS2 e DORA, e avere il quartier generale qui è un vantaggio strategico per quoIntelligence.
Il management ha un’esperienza solida nel settore finanziario e tecnologico locale, con legami consolidati sia con istituzioni che con aziende private. Essere a Francoforte significa stare nel vivo dei flussi informativi e normativi, evitando di restare ai margini come capita a molte startup tech europee.
Le infrastrutture locali garantiscono anche la sovranità dei dati: conservare le informazioni in Germania assicura che rimangano sotto la giurisdizione europea, un punto cruciale in un contesto regolatorio che richiede sempre più rigore nella gestione dei dati e della sicurezza nelle filiere.
Dal 2024, l’Italia è diventata il principale mercato per quoIntelligence. Il motivo è semplice: con le direttive NIS2 e DORA, oltre 160.000 aziende italiane e europee di medie dimensioni devono mettere in piedi sistemi di gestione proattiva del rischio cyber.
Le nuove norme richiedono controlli più severi, soprattutto sulla governance del rischio legato ai fornitori e sulla sicurezza delle informazioni. Ma molte realtà non hanno risorse o competenze per costruire un’intelligence interna. Qui entra in gioco quoIntelligence, che offre analisi già pronte, conformi agli standard europei, disponibili in poche ore e utilizzabili senza infrastrutture complesse.
Il fatto di mantenere i dati in Europa diventa un punto di forza, limitando l’accesso a concorrenti extraeuropei penalizzati dalle regole. Le aziende italiane trovano così un partner affidabile per affrontare il passaggio alle nuove normative.
Con i 7,3 milioni raccolti, quoIntelligence punta a crescere nel mercato europeo con un piano chiaro: sviluppare il prodotto, rafforzare il team e spingere sulle vendite.
Nel 2025 la startup ha mantenuto stabile la base clienti senza perdere contratti, aumentando il valore medio per cliente di quasi sei volte rispetto al 2023. Un segnale forte che conferma la bontà del modello e l’apprezzamento del mercato.
La strategia commerciale si basa molto sui canali indiretti, con system integrator, reseller e partner finanziari per allargare la rete e raggiungere meglio le imprese di media dimensione, spesso difficili da contattare direttamente.
Sul fronte della governance e della sovranità dei dati, quoIntelligence mantiene una struttura solida con sede in Germania e unità in Spagna e Italia, conservando i dati sotto la legislazione europea. Questo le consente di posizionarsi come un fornitore europeo affidabile, capace di tenere testa ai grandi player internazionali.
Uno dei punti forti del recente round è la presenza di investitori istituzionali e specialisti del settore finanziario. Elevator Ventures, il venture capital della Raiffeisen Bank International, guida l’operazione e porta un ruolo chiave nell’accesso al mercato bancario europeo.
BMH Beteiligungs-Managementgesellschaft Hessen , il principale investitore pubblico in equity dell’Assia, offre collegamenti diretti al Mittelstand tedesco, in particolare a aziende manifatturiere e finanziarie interessate a rispettare NIS2. Il contributo di eCAPITAL ENTREPRENEURIAL PARTNERS completa il quadro, con competenze e reti importanti per la crescita.
Questi partner dimostrano come il modello di quoIntelligence risponda a una domanda reale, mettendo sul piatto soluzioni che funzionano e sono in linea con le esigenze di sicurezza, compliance e scalabilità del mercato regolamentato europeo.
Marco Riccardi, CEO e fondatore, ha ribadito la volontà di rendere accessibile una cyber intelligence di alto livello anche alle aziende medie senza un team dedicato. Con NIS2 e DORA, ciò che prima era un vantaggio diventa un obbligo, e questo rende urgente l’arrivo di soluzioni come la loro.
I rappresentanti di Elevator Ventures e BMH sottolineano l’importanza di sostenere imprese europee capaci di difendere la sovranità digitale e rafforzare la resilienza dei sistemi critici. Il modello di quoIntelligence è visto come un vero motore di cambiamento nella gestione delle minacce.
Infine, l’interesse di Technologiefonds Hessen IV e eCAPITAL riflette l’ottimismo su un mercato della threat intelligence in rapida evoluzione, che punta su soluzioni scalabili, locali e conformi, per rispondere alle nuove esigenze dei mercati regolamentati.
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quoIntelligence si conferma una realtà dinamica e innovativa, a cavallo tra tecnologia avanzata e rigide esigenze normative, pronta a dare alle imprese europee uno strumento concreto per affrontare un rischio digitale sempre più complesso e diffuso.
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