Firenze, 16 giugno 2026. La Fortezza da Basso si anima come ogni anno, pronta a ospitare la 110ª edizione di Pitti Uomo, l’evento imprescindibile per chi vive e respira moda maschile. Sono più di 720 i marchi in arrivo, quasi metà dall’estero, con oltre trenta nazioni rappresentate: un mosaico globale che trasforma la città in un laboratorio di stile e innovazione. Ma non è solo la Fortezza a vibrare: le strade di Firenze si riempiono di sfilate, installazioni e incontri, intrecciando un racconto che va ben oltre la passerella. Qui si disegna il futuro del menswear, tra tradizione e audacia, in un appuntamento che ogni anno conferma il suo ruolo di faro nel mondo della moda.
Fortezza da Basso, ancora una volta il centro nevralgico del menswear
La Fortezza da Basso torna a essere il fulcro della 110ª edizione di Pitti Uomo, una cornice storica che continua a giocare un ruolo centrale per esposizioni e incontri di lavoro. Ogni anno questo spazio si riempie di creatività e novità, mettendo sotto i riflettori quelle idee che condizioneranno le stagioni future. Ma Pitti non si limita agli stand: un fitto calendario di eventi invade anche spazi urbani, boutique e gallerie, inserendo la manifestazione nel tessuto stesso della città. Così la kermesse diventa un’occasione per valorizzare Firenze, non solo come vetrina commerciale, ma anche come centro culturale e di scambio.
Oltre all’esposizione tradizionale, l’evento si amplia con installazioni e appuntamenti che attirano tanto gli addetti ai lavori quanto gli appassionati. Questa combinazione fra il luogo storico e la vitalità della città moltiplica le occasioni di confronto, rafforzando il prestigio di Pitti Uomo nel panorama globale della moda maschile. Non è solo un’occasione di business, ma un vero e proprio laboratorio creativo dove le tendenze si respirano in tempo reale.
“The Pool”: la piscina che racconta incontro e contaminazione culturale
La primavera/estate 2027 di Pitti Uomo ruota attorno al tema “The Pool”, con la piscina che diventa simbolo di apertura, energia e scambio. Un luogo in cui diverse influenze visive e culturali si mescolano in un movimento costante. Non si tratta solo di una scenografia, ma di una storia che parla di dinamismo e trasformazione. I creativi Chris Vidal Tenomaa e Tuomas Laitinen hanno firmato l’immagine che accompagna l’edizione, dando forma a un progetto espositivo e comunicativo che permea tutta la manifestazione.
L’idea dietro “The Pool” richiama la moda come spazio fluido, dove le identità si intrecciano e le tradizioni dialogano con la sperimentazione. La piscina diventa così simbolo di un nuovo modo di vivere la moda maschile, capace di superare confini e creare connessioni inedite. L’immersione fisica si fa metafora per operatori e visitatori, invitati a esplorare con curiosità l’ampia offerta dei marchi e delle proposte. Questo tema è il filo rosso che lega eventi, installazioni e mostre, offrendo un quadro coerente dei cambiamenti in atto nel settore.
Ospiti di rilievo e sfilate attese: Ninomiya e Rocha sotto i riflettori
Tra i momenti più attesi spiccano le sfilate dei Guest Designer. Il 17 giugno alle 22 Kei Ninomiya presenterà il suo nuovo show, portando in passerella un design che si distingue per la sperimentazione formale e l’approccio quasi architettonico. Ninomiya, conosciuto per il suo rigore tecnico e la ricerca concettuale, proporrà creazioni che riscrivono le regole dell’abbigliamento maschile.
Il giorno dopo, il 18 giugno alle 17, sarà la volta di Simone Rocha, con uno stile che mescola romanticismo e innovazione. Pur diverso da Ninomiya, anche Rocha punta su una ricerca attenta di materiali e forme. Questi appuntamenti non solo mostrano la ricchezza del menswear contemporaneo, ma offrono uno sguardo sulle direzioni future della moda, costruite su sperimentazione e pluralità di linguaggi.
Giovani talenti in primo piano: dalla Copenhagen Fashion Week ai nuovi progetti emergenti
Pitti Uomo continua a investire sui giovani talenti, stringendo collaborazioni a livello europeo e internazionale. È il caso del legame con la Copenhagen Fashion Week, che porta a Firenze il brand danese Sunflower, in passerella il 17 giugno alle 19. Un segnale chiaro di come le piattaforme continentali lavorino insieme per dare visibilità ai nuovi creativi.
Particolarmente interessante è la presenza del designer sudcoreano Jiyong Kim, semifinalista al LVMH Prize 2024. Con il sostegno della Fondazione Pitti Discovery e della Korea Creative Content Agency, Kim presenta un progetto che indaga il rapporto tra creatività e nuove tecnologie, aprendo un dialogo tra Oriente e Occidente. Questi interventi speciali sono una vera palestra per idee e linguaggi in evoluzione, dimostrando quanto Pitti Uomo punti a scoprire e promuovere nuovi valori per il futuro del menswear.
Le aree espositive e le novità 2026: tradizione e innovazione a braccetto
Confermandosi piattaforma dinamica, Pitti Uomo ripropone le sue sezioni più rappresentative: Fantastic Classic, Futuro Maschile, Dynamic Attitude e Superstyling. Questi spazi delineano l’identità dell’evento, offrendo a pubblico e operatori una panoramica delle diverse anime della moda maschile, dal classico rivisitato alla ricerca più sperimentale.
Una novità importante per il 2026 riguarda l’area dedicata all’outdoor, che si trasforma nel progetto “Outopia”, nato in collaborazione con la rivista Vanish. “Outopia” vuole essere un punto d’incontro tra moda, performance, natura e sperimentazione visiva. Un’esperienza immersiva che va oltre la semplice esposizione, proponendo nuovi modi di interagire con i prodotti e le idee in mostra.
Torna anche Hi Beauty, il format dedicato alla profumeria artistica e alla cosmetica indipendente. Quest’anno sono quindici i marchi internazionali selezionati, scelti per la loro attenzione alla ricerca olfattiva e all’artigianalità, settori in crescita che rappresentano nicchie di eccellenza e innovazione nel mercato della bellezza.
All’ingresso, l’installazione “The Pool” di Landowski e Hachem apre le porte dell’evento
Chi entra alla Fortezza da Basso si trova davanti a un’installazione imponente, creata quest’anno dagli artisti Philéo Landowski e Pascal Hachem. L’opera interpreta il tema “The Pool” offrendo un’esperienza spaziale che anticipa l’atmosfera della manifestazione. Un primo segnale visivo e tattile che immerge visitatori e operatori nel cuore del concept.
L’installazione punta al coinvolgimento multisensoriale, trasformando il tradizionale ingresso in un momento di accoglienza e partecipazione. Così Pitti Uomo si conferma non solo una fiera commerciale, ma un luogo di scambio culturale e sperimentazione artistica. La Fortezza diventa quindi protagonista attiva di un racconto che unisce moda, arte e città.
