L’Italia che innova non si ferma mai. Z_One nasce da un’intesa fra due protagonisti della scena tech italiana, Zest ed Eureka!, con un obiettivo chiaro: investire nelle startup agli albori, quelle che muovono i primi passi tra intelligenza artificiale e trasformazione urbana. Nel frattempo, Zest si rinnova profondamente. Marco Gay prende il timone come amministratore delegato, mentre Marco Giovannini assume la presidenza non esecutiva. Una mossa che cambia le carte in tavola e indica la direzione futura del gruppo.
Z_One prende il via: un fondo da 55 milioni per le startup early-stage del 2026
Zest S.p.A. ed Eureka! Venture SGR S.p.A. hanno dato il via a Z_One, un fondo di venture capital dedicato alle startup in fase pre-seed e seed, con un occhio di riguardo per AI e UrbanTech. L’obiettivo è ambizioso: raccogliere 55 milioni di euro per finanziare fino a cento progetti innovativi.
Zest è lo sponsor e advisor del fondo, mettendo a disposizione dealflow e supporto strategico grazie ai suoi programmi di accelerazione, scouting e un network solido nel mondo corporate e istituzionale. La gestione è affidata a Eureka! Venture SGR, indipendente ma con una partecipazione del 20% di Zest. Questo accordo nasce in un momento in cui il venture capital italiano punta sempre più sulle tecnologie emergenti e sulle startup ad alto potenziale.
Dietro le quinte di Z_One: il team e la strategia di investimento
A guidare Z_One c’è un team che arriva da Zest: Luigi Capello, Giulio Montoli — ex Chief Investment Officer di Zest Investments — e Giulia Fazzini, Senior Investment Manager di Zest. Questa continuità assicura esperienza e conoscenza del settore, fondamentali per scouting e investimenti.
Il fondo mira a raccogliere 55 milioni, con Zest che partecipa subito con 5 milioni. Si inizia con investimenti diversificati pre-seed fino a 200 mila euro, per poi supportare le startup più promettenti con round di follow-on fino a un milione. L’idea è accompagnare le società scelte lungo tutto il percorso di crescita.
Zest ed Eureka!: una piattaforma integrata per l’innovazione
L’obiettivo di Zest ed Eureka! è chiaro: creare una piattaforma che copra tutte le fasi dell’innovazione, dall’accelerazione al trasferimento tecnologico, fino agli investimenti più strutturati in venture capital. Con asset gestiti tra i 130 e i 200 milioni di euro, la nuova struttura promette un approccio completo e scalabile.
La forza sta nella combinazione tra il know-how di Zest nell’accelerazione e scouting e l’esperienza di Eureka! nella gestione di fondi alternativi. Questo connubio trasforma competenze e dealflow in una strategia che punta su settori con grandi prospettive, mettendo insieme capitale, competenze industriali e un ecosistema ricco di startup, investitori e partner.
Focus su AI e UrbanTech: la scommessa sulle città del futuro
Z_One punta su due fronti: l’intelligenza artificiale, tecnologia trasversale che sta cambiando molti settori, e l’UrbanTech, ossia soluzioni innovative per le città, infrastrutture e servizi urbani.
La strategia prevede un portafoglio diversificato con investimenti iniziali in startup pre-seed, che potranno accedere a finanziamenti fino a un milione in base ai risultati. Il team può vantare un track record solido, con exit che hanno fruttato oltre 20 milioni di euro, frutto di un’esperienza consolidata nel supporto alle startup in fase iniziale.
Queste competenze si integrano perfettamente con la piattaforma di Eureka! Venture SGR, che ha raccolto oltre 135 milioni di euro in fondi dedicati all’innovazione e alla crescita delle PMI, rafforzando l’intero ecosistema.
Nuova governance in Zest: Marco Gay prende le redini, Capello resta protagonista
Con il lancio di Z_One, Zest si rinnova anche sul piano della governance. Luigi Capello lascia la carica di amministratore delegato, resta nel consiglio di amministrazione e assume un ruolo chiave nel fondo Z_One e in Eureka! Venture SGR. Al suo posto arriva Marco Gay, che lascia la presidenza esecutiva per diventare amministratore delegato. Marco Giovannini, consigliere indipendente dal 2017, diventa presidente non esecutivo.
Questa nuova squadra ha davanti a sé il compito di portare avanti il Piano Industriale 2025-2029, con un modello VC-led che punta su competenze specifiche per selezionare, sostenere e valorizzare iniziative innovative in modo efficiente e scalabile.
Le parole dei protagonisti: una scommessa sull’ecosistema italiano
Marco Giovannini ha sottolineato il ruolo fondamentale di Zest nel valorizzare talenti e sostenere nuove imprese, definendo Z_One una tappa strategica per l’innovazione italiana. Marco Gay ha evidenziato come la forza di Zest stia nell’unire capitale e competenze industriali, facendo del fondo un punto di riferimento nel panorama nazionale.
Luigi Capello, fondatore e ora figura chiave di Z_One, ha spiegato che questa nuova fase segue i modelli internazionali più avanzati, dove fondi di investimento e acceleratori proprietari lavorano a stretto contatto, con un team che riflette la complessità e la varietà del settore.
Infine, Stefano Peroncini, amministratore delegato di Eureka! Venture SGR, ha descritto Z_One come un mix vincente di competenze industriali e gestione di fondi, capace di costruire una filiera completa per accompagnare le startup dalla selezione fino alle fasi di crescita più mature, rafforzando così il tessuto imprenditoriale italiano.
