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Venezia 2026: Paolo Romor nuovo assessore alla cultura con delega anche all’urbanistica e street art

A Venezia, tra le calli strette e i riflessi sull’acqua, Simone Venturini ha strappato la vittoria al primo turno, sorprendendo più di qualcuno. Ventottenne, con radici profonde a Marghera, è il sindaco più giovane che la Laguna abbia avuto negli ultimi decenni. Dietro il suo trionfo c’è la conferma del centrodestra, che passa il testimone dopo l’era Brugnaro. Ma ciò che colpisce davvero è la sua scommessa: mettere la cultura al centro del rilancio della città. Non una semplice vetrina per turisti, ma un vero laboratorio di idee e innovazione. Per questo ha scelto di mettere insieme cultura e urbanistica sotto un’unica guida, convinto che solo così Venezia potrà riscrivere il suo futuro.

Cultura e urbanistica: la nuova giunta punta sull’integrazione

La nuova giunta comunale si compone di 10 assessori e 4 delegati, un gruppo pensato per affrontare le sfide di una città unica al mondo. La novità più significativa è la fusione degli assessorati alla cultura e all’urbanistica, insieme a edilizia privata, ambiente e avvocatura civica. Venturini spiega così la scelta: “Può sembrare un’idea rinascimentale, ma una città si costruisce tanto con l’architettura fisica quanto con l’identità culturale”. Per lui, disegnare il futuro di Venezia significa legare spazi, quartieri, infrastrutture alla forza invisibile della cultura, che è il cuore pulsante della città. Questa sinergia servirà a mantenere unita la comunità e a far sentire forte la voce di Venezia nel mondo.

Il sindaco terrà per sé alcune deleghe chiave, soprattutto quelle legate alle strategie culturali. Una scelta legata anche ai suoi ruoli istituzionali: è vicepresidente della Fondazione La Biennale di Venezia, presidente del Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro La Fenice e vicepresidente della Fondazione Musei Civici. Seguirà da vicino i rapporti con le fondazioni e le istituzioni culturali, nazionali e internazionali, oltre alle relazioni estere, allo sviluppo economico e alle questioni legate al porto.

Paolo Romor assessore a cultura e urbanistica: un’esperienza di ritorno

La nomina di Paolo Romor come assessore alla cultura e urbanistica è un tassello importante per il progetto di Venturini. L’avvocato 55enne, scelto dalla lista civica “Venturini Sindaco”, porta con sé una lunga esperienza e una profonda conoscenza delle istituzioni culturali veneziane. Il sindaco lo definisce un tecnico competente e un conoscitore della città, qualità indispensabili per un assessorato così strategico.

Romor ha già lavorato nella giunta Brugnaro dal 2015 al 2020, occupandosi di politiche educative, risorse umane e avvocatura civica. Ha dato il suo contributo al rilancio del Lido, semplificando le procedure amministrative. Ora, con il supporto diretto di Venturini nei rapporti con le grandi fondazioni culturali, punta a rafforzare il legame tra politiche urbane e culturali, il cuore del nuovo mandato.

Sport, turismo e street art: verso un turismo più sostenibile

L’assessorato allo sport e turismo è stato affidato a Silvia Peruzzo Meggetto, 34 anni, esponente di Fratelli d’Italia e già presente nella precedente amministrazione. L’obiettivo è usare lo sport come volano per un turismo di qualità, meno invasivo e più in sintonia con la natura e i ritmi lenti della Laguna. Si punta a trasformare il flusso turistico tradizionale, privilegiando esperienze più rispettose dell’ambiente e del territorio.

Una novità importante riguarda la delega alla street art, affidata a Paola Mar, storica dell’arte di 60 anni con un passato da assessora al patrimonio e alla promozione culturale sotto Brugnaro. Oltre a seguire università, politiche per gli studenti e biblioteca, Mar curerà il progetto Marco Polo, che favorisce i rapporti culturali e commerciali con l’Oriente. Una scelta che guarda alle nuove forme di espressione artistica e alle tendenze contemporanee per collegare Venezia al mondo.

Altri incarichi chiave sono la tutela delle tradizioni, affidata a Giovanni Giusto, e la valorizzazione della gondola come simbolo di mobilità storica e culturale, sotto la responsabilità di Aldo Reato. Questi ruoli sottolineano l’attenzione per il patrimonio immateriale della città, bilanciando innovazione e conservazione.

Questa nuova amministrazione mette in chiaro una cosa: per affrontare le sfide complesse di Venezia serve un’azione coordinata che intrecci identità culturale, sviluppo urbano e turismo sostenibile. Venturini e la sua squadra si preparano a guidare la città in una fase delicata, dove il vero punto di forza sarà il capitale umano e culturale.

Redazione

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