Cultura

Su Raitre un film tratto da una storia vera che è senza dubbio da non perdere

Un film tratto da una storia vera va in onda questa sera su Raitre: scopriamo qualche dettaglio in più senza spoilerare nulla.

(Etruriaoggi.it)

Indecisi su cosa guardare stasera e cercate un’alternativa come può essere un bel film d’autore, che racconti anche la storia di una donna coraggiosa? Abbiamo quello che fa al caso vostro. Su Raitre, in prima serata, c’è un film di Sean Hanish e con protagonista la bravissima Michelle Monaghan, nota per aver recitato con attori come Tom Cruise, Robert Downey Jr. e Matthew McConaughey.

Per l’attrice, sposata con il grafico australiano Peter White e mamma di due bambini, il film in questione è la testimonianza della sua grande capacità di interpretare anche film d’autore su donne eccezionali, come lo è Judy Wood, l’avvocata americana che ha lottato per i diritti di altre donne, meno fortunate e con problemi legati soprattutto al diritto di asilo, che è tema di strettissima attualità anche in Italia.

Il film di Raitre è la storia vera di una donna coraggiosa

Un film che parla di diritti delle donne (Etruriaoggi.it)

Per la giornata internazionale che ricorda il ruolo delle donne nella società, dunque, quella che va in onda questa sera su Raitre è una pellicola quantomai azzeccata. Occorre peraltro sapere che anche in Europa, i dati sul diritto di asilo alle donne mostrano una fortissima disparità di genere: ogni milione di domande, infatti, poco più di un quinto sono quelle che vengono presentate dalle donne.

La storia di Judy Wood, la ‘Saint Judy’ del film per l’appunto, è anche per questo non solo rappresentata dalla sua carriera di avvocata delle più deboli, ma è anche la storia di Asefa Ashwari e della difesa dei diritti di questa donna afgana, che qualche anno fa aveva rischiato di poter essere rimpatriata in un Paese in ginocchio a causa di una guerra infinita, sebbene per l’opinione pubblica risulti ormai terminata da anni.

Va detto che oggi Judy Wood non ha l’aspetto giovane della sua protagonista nella finzione, ma lineamenti tenaci di chi ha superato i settant’anni e da oltre trenta si occupa di diritto dell’immigrazione. Non solo: all’avvocata l’appellativo di santa, che si è guadagnata in questi anni, proprio non va giù e si sente solo una donna che fa il suo dovere. Insomma, la pellicola va vista per conoscere la sua incredibile storia.

Gabriele Mastroleo

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