A Mazara del Vallo, una bambina riceve un telescopio. Quell’oggetto semplice segna l’inizio di un viaggio straordinario. Sabrina Maniscalco, da quel momento, non ha mai smesso di guardare oltre. Dalla Sicilia ai laboratori più avanzati del mondo, ha trasformato la sua passione per il cielo in un’avventura tra scienza e impresa. Oggi guida Algorithmiq, una startup di punta nel calcolo quantistico, con un investimento da 18 milioni di euro e partnership di peso come IBM e Microsoft. Ha scelto Milano come base, scommettendo su un’Italia che vuole entrare a pieno titolo nella rivoluzione quantistica.
Da Mazara del Vallo a Milano: il cammino di una scienziata diventata imprenditrice
Era il 1998 quando Sabrina Maniscalco, prima ancora di iscriversi all’università, ricevette in regalo un telescopio. Quell’oggetto ha acceso in lei l’interesse per l’astronomia e la fisica quantistica, spingendola a lasciare la Sicilia per inseguire opportunità in Bulgaria, Sudafrica, Finlandia e Scozia. La sua carriera accademica è stata una scalata veloce: dottorato a Palermo, poi postdoc a Sofia, incarichi a Durban, quindi Turku in Finlandia, fino alla cattedra all’Università Heriot-Watt di Edimburgo e la direzione dell’Istituto di Fisica Teorica in Finlandia.
Nel 2020 ha co-fondato Algorithmiq a Helsinki, azienda specializzata nello sviluppo di software per computer quantistici. La startup è cresciuta fino a superare i 50 dipendenti, stringendo collaborazioni con realtà del calibro di IBM e Microsoft. A febbraio 2026, Sabrina ha lasciato definitivamente l’università per dedicarsi a tempo pieno alla sua impresa, trasferendosi con la famiglia a Milano, dove ha aperto la nuova sede. Questo cambio di rotta segna il suo ritorno in Italia, in un momento decisivo per la tecnologia quantistica nel nostro paese.
Quantum computing: sfide e opportunità
Algorithmiq lavora su algoritmi che trasformano i computer quantistici in strumenti concreti per la farmacologia e le scienze della vita. Questi computer non funzionano come quelli tradizionali: sfruttano fenomeni della fisica quantistica per fare calcoli complessi in modo completamente diverso e molto più potente, soprattutto nella simulazione delle molecole. Questo progresso può rivoluzionare la ricerca medica, aiutando a capire meglio il comportamento delle molecole e accelerando la scoperta di farmaci per malattie difficili come il cancro.
Nel 2025, Algorithmiq ha raggiunto il cosiddetto quantum advantage usando hardware IBM: ha risolto problemi scientifici che i computer classici non riescono a gestire in tempi ragionevoli. Ha anche vinto un premio da 2 milioni di dollari nella Wellcome Leap Q4Bio Challenge, confermando l’efficacia delle simulazioni quantistiche nel campo terapeutico. L’azienda non produce hardware, ma sviluppa software che sfrutta al massimo le macchine di altri produttori, collaborando con Google, IBM, Microsoft, AWS e altri.
Perché ora e perché in Italia? La mossa strategica di Milano
Spostare la sede da Helsinki a Milano arriva in un momento di crescita per Algorithmiq. Serve infatti un ampliamento con capitali italiani e un radicamento più forte nel territorio. La Finlandia ha il suo leader nel settore hardware, IQM, sostenuto da fondi pubblici. Algorithmiq, con fondatori non finlandesi, ha trovato in Italia un terreno fertile grazie alla nuova Strategia Nazionale per le Tecnologie Quantistiche, approvata nel 2025 dal Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale.
Il piano italiano punta su ricerca, formazione, sicurezza e sovranità tecnologica. A dicembre 2025, a Roma si sono tenuti gli Stati Generali del Quantum, coinvolgendo diversi ministeri e lanciando un messaggio chiaro: bisogna accelerare. In questo scenario, Algorithmiq si candida come startup di punta, offrendo nuove opportunità di lavoro ai talenti italiani in fisica quantistica e cercando di arginare la fuga all’estero dei ricercatori. Prima del trasferimento, l’azienda contava già cinque ingegneri italiani tra i suoi cinquanta collaboratori, tutti in smart working.
Algoritmi quantistici: il vero cuore della sfida globale
Il punto forte di Algorithmiq sta in un’intuizione chiara: mentre molti corrono a costruire macchine sempre più potenti, la vera sfida è rendere queste macchine davvero utili. Sono gli algoritmi a fare la differenza per l’applicazione pratica e il successo commerciale del quantum computing. Senza di loro, l’hardware rischia di restare un progetto incompiuto, poco sfruttato.
Algorithmiq si è affermata come partner chiave per i maggiori produttori di hardware, contribuendo a sviluppare software che tirano fuori il massimo potenziale dai computer quantistici. I contratti firmati nel 2025 con Microsoft, IBM e Rigetti dimostrano come brevetti nati in ambito accademico si siano trasformati in soluzioni industriali pronte all’uso. In Europa, con oltre 11 miliardi di euro stanziati negli ultimi anni per la ricerca quantistica e in vista del Quantum Act previsto per il 2026, Milano si prepara a diventare un polo di innovazione fondamentale per il futuro tecnologico del continente.
Con il rigore del Nord unito alla creatività mediterranea, Sabrina Maniscalco porta in Italia una sfida complessa e strategica, dimostrando che unire scienza e impresa può aprire nuovi orizzonti in un settore destinato a cambiare profondamente il modo in cui facciamo calcoli avanzati.
