Il mercato del gaming in Italia vale ormai miliardi e coinvolge milioni di persone, donne comprese, sempre più numerose. Questo boom non è passato inosservato: le OGR Torino hanno deciso di rilanciare Quickload, un programma di accelerazione dedicato alle startup videoludiche, nato insieme a 34BigThings. Un’opportunità concreta e concreta, con la scadenza per candidarsi al 30 aprile 2026. Se stai pensando di sviluppare un videogioco, questa potrebbe essere la spinta decisiva.
Secondo i dati più aggiornati di IIDEA, il mercato italiano del gaming ha toccato nel 2024 i 2,4 miliardi di euro, con una crescita del 3% rispetto all’anno prima. Le previsioni per il 2025 e il 2026 indicano che questa crescita continuerà. A spingere il settore ci sono 14 milioni di videogiocatori, pari a un terzo della popolazione tra 6 e 64 anni.
Da sottolineare il ruolo crescente delle donne: sono 5,7 milioni, con un aumento del 14% in un anno. Un segnale chiaro di un pubblico sempre più variegato, che cambia anche il modo di pensare ai giochi e alle strategie di mercato.
A testimoniare la vitalità del settore, l’edizione 2025 di First Playable ha visto la partecipazione di oltre 160 team di sviluppatori. Presenti anche circa 50 publisher, investitori e agenzie internazionali, che hanno organizzato più di 1.150 incontri di business per favorire accordi e collaborazioni. Questo è il terreno in cui si muovono le startup di Quickload.
Le OGR Torino sono molto più di uno spazio: sono un vero e proprio polo di innovazione e cultura. La Fondazione CRT ha trasformato con cura le storiche officine ferroviarie di fine Ottocento in un luogo dove arte, musica, scienza e tecnologia convivono su 35.000 metri quadrati, nel centro della città.
Dal 2019, OGR Tech è diventata una delle principali realtà di innovazione in Italia e in Europa, con oltre 80 partner tra aziende, istituzioni finanziarie e organizzazioni internazionali. Ogni anno supporta più di 130 startup con 16 programmi di accelerazione, in settori che vanno dall’aerospazio alla blockchain, dalla smart mobility all’edutech, fino al gaming.
Finora, OGR Tech ha attratto investimenti diretti per oltre 480 milioni di euro, con l’obiettivo di colmare il gap tecnologico italiano e posizionare Torino come un polo globale di innovazione di alto livello.
Quickload si conferma uno dei programmi più solidi e rilevanti in Italia per supportare startup e studi indipendenti di videogiochi. Da giugno a ottobre, i team selezionati seguono un percorso intenso che va dalla creatività alla strategia di business, con il sostegno di esperti.
Dal 2021 a oggi, il programma ha ospitato 22 studi italiani e 3 esteri, provenienti da Danimarca, Lituania e Regno Unito. A guidarli, mentor di fama internazionale come Mika Reini, ex CFO di Remedy Entertainment, William Bertin di Sourcing in the Rain e Natasha Skult di Miitale, che hanno aperto porte importanti per sviluppo e networking.
L’obiettivo è rafforzare le competenze imprenditoriali e definire strategie di mercato efficaci, fondamentali in un settore competitivo come quello del gaming. Il percorso si chiude con il Demo Day, dove i partecipanti presentano i loro giochi davanti a publisher, investitori e potenziali partner. In passato, questo evento ha portato a collaborazioni importanti, come quella tra Games on a Chair e Pretty Soon Games, o le partnership di FutuRats e Volcanite Games con Slitherine su brand come Warhammer 40.000.
Quickload 2026 è aperto a team e studi da tutta Europa e dal Regno Unito. Non serve avere una struttura legale già costituita: anche gruppi informali di sviluppatori possono candidarsi, favorendo nuove idee e modelli d’impresa. Le iscrizioni si fanno sulla piattaforma F6S e chiudono il 30 aprile 2026.
Per partecipare serve una chiara volontà di lavorare su videogiochi indipendenti. Il programma offre mentoring, workshop, networking e visibilità a livello europeo. Questa edizione si inserisce nel progetto europeo GAME-ER, che sostiene la crescita dell’industria videoludica e delle tecnologie immersive in tutta Europa.
In Europa il mercato del gaming vale oltre 26 miliardi di euro, con circa metà della popolazione tra 6 e 64 anni coinvolta. Il settore dà lavoro a quasi 116.000 persone, tra software, narrazione digitale, intelligenza artificiale, design e proprietà intellettuale.
L’Unione Europea punta forte su questo comparto: per il 2026 ha stanziato un bando da 10 milioni di euro per progetti di videogiochi e contenuti immersivi, con contributi fino a 200.000 euro per ciascuna iniziativa scelta. Le startup videoludiche rappresentano così un terreno fertile per unire creatività e tecnologia, dando vita a imprese innovative e competitive a livello internazionale.
Il futuro del gaming non sarà solo produzione di giochi, ma anche sviluppo di tecnologie avanzate e collaborazioni che superano i confini nazionali. Le startup che usciranno da programmi come Quickload avranno un ruolo chiave per mettere l’Italia e l’Europa al centro dell’economia digitale mondiale.
Mercoledì si gioca la partita decisiva: il Consiglio dei Ministri deve chiudere la squadra di…
Lisi è passato indenne attraverso ogni controllo, senza un graffio. Nel bel mezzo di una…
A Pavia, una termocamera si trasforma in pennello. Non più solo uno strumento di controllo…
Dieci anni fa, in un angolo nascosto di Milano, prendeva vita l’Isola Design Festival. Oggi…
Quando arriva la primavera, Vienna si veste di colori e cultura, pronta a stupire con…
A Milano, tra il Villaggio Olimpico e Rogoredo, un campo di grano si trasforma in…