Categories: Cultura

Issey Miyake e Ensamble Studio rivoluzionano l’alta sartoria al Fuorisalone 2026 con l’arte della pietra grezza

Nel cuore pulsante del Fuorisalone 2026, Milano si prepara a dare risalto a un materiale insolito: il Paper Log. Non è solo carta, ma un rotolo di carta plissettata compressa, nato quasi per caso come scarto nella produzione di alta moda. Dietro questo progetto ci sono due realtà, Issey Miyake Design Studio ed Ensamble Studio, che hanno deciso di esplorare e mettere in luce l’estetica e le potenzialità funzionali di un oggetto finora poco conosciuto. La collaborazione prende avvio da un’antica cava di arenaria a Maiorca, trasformando una materia prima dimenticata in un laboratorio creativo dove moda e architettura si incontrano.

Ca’n Terra: la casa scavata nella pietra che ispira l’innovazione

Ca’n Terra è un progetto chiave per Ensamble Studio, lo studio madrileno famoso per un approccio architettonico che mette al centro la materia e le sue possibilità espressive. La casa è stata ricavata nel sottosuolo di Maiorca, scavata nel banco di arenaria di una cava abbandonata. Qui la pietra grezza domina ogni scelta, conferendo al luogo un carattere autentico e deciso. Non si tratta di una semplice ristrutturazione, ma di una vera riscoperta dello spazio e della materia, fatta con rispetto e attenzione.

Questo legame con la materia ha colpito Satoshi Kondo, direttore creativo di Miyake Design Studio, che ha scelto proprio questo spazio per avviare una nuova sperimentazione con Ensamble Studio. Il richiamo al Paper Log nasce da questa sintonia: partire da un residuo per scoprire qualcosa di inaspettato e funzionale.

Paper Log: dalla carta plissettata allo spazio del design

Il Paper Log è un materiale con una forte identità, anche se nasce come sottoprodotto del lavoro sartoriale di Issey Miyake. Nel processo di creazione degli abiti plissettati, il tessuto viene posato tra strati di carta per imprimere le pieghe a fisarmonica. La carta, a contatto con i pigmenti dei tessuti termosensibili, si colora di sfumature delicate e imprevedibili, rendendo ogni Paper Log unico nel colore e nella forma.

Ogni giorno negli stabilimenti dell’azienda si producono migliaia di questi “tronchi” di carta, circa venticinque per sede. Un’enorme quantità di materiale ancora poco esplorata. L’interesse sta proprio nel valorizzare questo residuo, oggi considerato scarto, trasformandolo in materia prima per nuove creazioni che mantengono vivo il ricordo tattile e visivo della lavorazione sartoriale.

Dal rifiuto al progetto: il viaggio creativo del Paper Log

Satoshi Kondo ha lanciato a Ensamble Studio la sfida di lavorare il Paper Log senza cancellarne l’identità originale. La sperimentazione ha attraversato tecniche diverse, dal lavoro manuale con lo scalpello fino a tecnologie sofisticate come il taglio a getto d’acqua. Questi interventi hanno permesso di modellare e sezionare il materiale, aprendo nuove strade per le sue consistenze.

Per rendere il materiale resistente, i tronchi di carta sono stati trattati con leganti vari: cere, resine, a volte arricchiti con lattice o fibra di vetro. Il risultato sono prototipi con una consistenza quasi lapidea, che conservano però la traccia delle pieghe originali e un’estetica unica.

Questi pezzi saranno esposti a Milano, nello showroom di Via Bagutta, nella mostra “The Paper Log: Shell and Core”. Un percorso iniziato con la collezione Primavera-Estate 2025, che presentava sgabelli in carta compressa, ora si allarga a una serie di oggetti di design contemporaneo.

Shell e core: due facce della stessa ricerca

La mostra non si ferma ai prototipi “core”, fatti con i tronchi compatti di carta compressa. Ensamble Studio ha sviluppato anche la “shell”, cioè la pelle o involucro, partendo dalla carta plissettata aperta, non più in forma cilindrica ma distesa e modellata in vere e proprie sculture.

Queste forme richiamano le pieghe del tessuto, ma anche le superfici scolpite da Michelangelo e Bernini, con chiari rimandi ai drappeggi della Pietà e all’Estasi di Santa Teresa d’Avila. La carta si fa struttura e funzione insieme, dando vita a lampade e sedie che conservano una forte impronta materica e storica.

Moda, arte, architettura e artigianato si intrecciano in questi oggetti, nati per mantenere viva la memoria del gesto e del materiale, esaltandone la storia e mettendo in luce l’unicità di ogni piega e sfumatura.

Ensamble Studio racconta: pieghe, memoria e materia

Débora Mesa e Antón García-Abril, fondatori di Ensamble Studio, spiegano come il lavoro sia nato da una riflessione sulla memoria che i materiali portano con sé. Hanno analizzato attentamente le pieghe della carta, cercando un equilibrio tra trasformazione e rispetto per il carattere originale del plissettato.

Hanno provato diversi modi di piegare, puntando a trovare il minimo necessario per ottenere risultati interessanti senza snaturare la natura del materiale. La domanda guida era: quanto si può modificare un materiale senza perderne la riconoscibilità e la coerenza interna?

La fase successiva ha riguardato la fissazione della forma in un momento preciso, un passaggio possibile solo con tecniche manuali e sperimentazioni con cere e resine. Un’esperienza pratica e teorica intensa, insolita per uno studio abituato a interventi su larga scala. Questi pezzi sono così il frutto di un atto performativo e tangibile.

I manufatti nati da questa avventura raccontano una nuova frontiera del design, dove la materia recuperata diventa motore di nuove storie progettuali, valorizzando la tradizione sartoriale con uno sguardo fresco e innovativo.

Dal 21 aprile al 5 maggio 2026, a Milano, in Via Bagutta 12, la mostra “The Paper Log: Shell and Core” offre un’occasione rara per vedere da vicino questo dialogo tra materiali, culture e tecniche. Un esempio concreto di come scarti industriali possano trasformarsi in oggetti capaci di parlare con forza, sia dal punto di vista estetico che funzionale.

Redazione

Recent Posts

Formazione AI in Italia: perché molte aziende investono senza risultati concreti?

«Abbiamo speso migliaia di euro in corsi di intelligenza artificiale, eppure i risultati tardano ad…

1 ora ago

Venture Capital Italia 2026: I 5 Round Top e le Exit Più Importanti del Primo Trimestre

Il venture capital in Italia ha iniziato il 2026 in modo insolito. Nei primi tre…

3 ore ago

Colle Vigila Sugli Incentivi per Avvocati nei Rimpatri Volontari: Emendamento Sicurezza in Primo Piano

Il Parlamento ha appena approvato un emendamento chiave sul decreto sicurezza, ma non senza scontri…

18 ore ago

Riapre l’ex Cinema Palazzo di Roma a San Lorenzo: la nuova stagione targata ArteSettima punta sul cinema indipendente

Nel cuore di San Lorenzo, l’ex Cinema Palazzo riapre dopo anni di silenzio. Un ritorno…

20 ore ago

Salvini attacca Bruxelles: caro energia e aumenti impossibili da ignorare in Italia

Le bollette dell’energia continuano a salire senza sosta, e la tensione tra chi paga e…

21 ore ago

Dries Van Noten lancia a Venezia la fondazione dedicata ad arte e artigianato: l’intervista esclusiva

A marzo 2024, Dries Van Noten ha lasciato la direzione creativa del suo marchio, ma…

22 ore ago