Sessantaquattro milioni di dollari. È la cifra che Neva SGR, la società del gruppo Intesa Sanpaolo, ha appena investito in Straiker, startup californiana lanciata nel 2024 con un obiettivo ambizioso: rendere più sicuri gli agenti di intelligenza artificiale. In meno di due anni, questa giovane realtà ha già raccolto 85 milioni, segno che la sua visione sulla cybersecurity AI-native sta attirando grande attenzione. La Silicon Valley, ancora una volta, scommette sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale, un terreno che diventa sempre più cruciale man mano che le macchine acquisiscono autonomia.
Neva SGR nasce nel 2016 come Neva Finventures ed è oggi una società di gestione del risparmio legata all’Intesa Sanpaolo Innovation Center. Il suo compito è chiaro: investire in startup e scaleup tecnologiche con alto potenziale, non solo nel fintech ma anche nella deeptech e in altri settori legati alla trasformazione digitale. Tra i suoi fondi, c’è il Neva II, utilizzato per l’investimento in Straiker, e il Neva First, nato nel 2021 in collaborazione con Intesa Sanpaolo Private Banking, che punta a raccogliere 250 milioni di euro.
A guidare la società c’è Mario Costantini, amministratore delegato e direttore generale, che coordina un team che investe soprattutto all’estero , senza però perdere di vista il mercato italiano. Nel portafoglio di Neva SGR ci sono già aziende solide e innovative come R3, Yolo, MatiPay e D-Orbit, oltre a partecipazioni in programmi e fondi internazionali. È chiaro che Neva svolge un ruolo chiave per Intesa Sanpaolo nel mantenersi al passo con le tecnologie emergenti a livello globale.
Straiker è nata nel 2024 a Sunnyvale, nel cuore della Silicon Valley, fondata da due esperti con esperienza in grandi aziende della cybersecurity. Ankur Shah, CEO, ha lavorato su progetti di sicurezza cloud in Palo Alto Networks e Symantec. Il CTO Sreenath Kurupati ha un passato in Akamai e ha guidato la sua startup Cyberfend fino all’acquisizione. La società è rimasta nascosta fino a marzo 2025, quando ha lanciato la piattaforma e un primo round di finanziamenti da 21 milioni di dollari.
La particolarità di Straiker è la difesa degli Agentic AI, sistemi autonomi capaci di pianificare ed eseguire compiti complessi senza intervento umano diretto. Non si tratta più di proteggere un semplice modello di IA, ma di monitorare un agente AI lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla fase di sviluppo a quella operativa. Questo è cruciale per prevenire rischi seri e imprevedibili, soprattutto quando queste tecnologie sono usate in contesti aziendali sensibili.
La soluzione di Straiker è pensata per controllare la sicurezza degli agenti AI in sviluppo e produzione. Con strumenti avanzati per individuare, testare e proteggere, le aziende possono gestire in modo affidabile questi agenti, limitando i rischi di comportamenti imprevisti o vulnerabilità. È fondamentale soprattutto quando parliamo di agenti intelligenti che agiscono in autonomia e possono influenzare processi delicati.
Il mondo della cybersecurity cambia profondamente con l’arrivo degli agenti AI, dove i sistemi tradizionali spesso non bastano più. Straiker riempie questo vuoto con tecnologie ad hoc che tengono conto delle caratteristiche uniche di questi sistemi autonomi. In meno di due anni, la startup si è affermata come partner affidabile per laboratori di ricerca e aziende leader nella Fortune 500, dimostrando l’importanza e l’urgenza di questa nuova frontiera della sicurezza informatica.
L’ingresso di Neva SGR nel finanziamento di Straiker segna una strategia chiara: puntare su intelligenza artificiale e sicurezza digitale avanzata. Ankur Shah ha sottolineato come proteggere gli agenti di IA sia una delle sfide tecnologiche più pressanti di oggi. La collaborazione con un gruppo solido come Intesa Sanpaolo apre a Straiker nuove prospettive globali, ampliando la diffusione della sua tecnologia.
Per Neva, questo investimento è un passo importante per sostenere tecnologie che non solo innovano, ma rendono il digitale più sicuro. Mario Costantini ha spiegato che cercano proprio aziende in grado di trasformare il digitale in modo sostenibile e affidabile. Questi movimenti confermano come le istituzioni finanziarie stiano guardando con sempre più attenzione a soluzioni che rispondono ai bisogni di un ecosistema digitale complesso e in continua evoluzione.
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