Nel cuore del Castello Scaligero di Torri del Benaco, con il Lago di Garda a fare da spettatore silenzioso, la fiera Turris Antiqua si prepara a spegnere la sua seconda candelina. L’anno scorso, al debutto, ha acceso una scintilla: un progetto ambizioso che punta a mettere sotto i riflettori arte e territorio. Il sindaco Stefano Nicotra, appena insignito del titolo di città, guida questa sfida con determinazione. Qui, l’arte non è solo un’occasione per ammirare il passato, ma un motore per lo sviluppo e un segno tangibile dell’identità locale.
Torri del Benaco cambia volto: da borgo a città tra storia e turismo
Il 29 luglio 2023 Torri del Benaco ha ufficialmente conquistato il titolo di città, un traguardo storico per questo comune veneto di poco meno di tremila abitanti. Ma non è solo un cambio di nome: dietro c’è una strategia concreta per migliorare i servizi e spingere sull’offerta culturale. Durante l’estate la popolazione raddoppia – anzi, si moltiplica – superando le 16mila presenze grazie a seconde case e turismo di passaggio. Così diventa fondamentale creare eventi e infrastrutture in grado di attirare visitatori di qualità, capaci di apprezzare tradizioni e cultura locale.
A gennaio 2024 il Museo del Castello Scaligero ha ottenuto il riconoscimento ufficiale di museo, diventando un punto di riferimento per la storia e l’arte dell’Alto Garda. Racconta un territorio dove il Medioevo convive con antiche tradizioni agricole e marinare. La ristrutturazione della Limonaia, la più antica sul Lago di Garda, è un investimento decisivo per radicare ancora di più la cultura nel cuore della città.
Turris Antiqua: l’antiquariato che spinge il territorio
La fiera nasce dalla voglia di promuovere il territorio attraverso l’arte e l’antiquariato. La passione di Nicotra per l’arte si intreccia con la volontà di dare una nuova spinta al turismo locale, creando un luogo dove storia, arte e artigianato si incontrano. Quest’anno Turris Antiqua ospiterà una ventina di espositori da tutta Italia, con pezzi che vanno dalle ceramiche al vetro, dai quadri storici fino all’arte contemporanea.
L’evento non si ferma ai confini comunali: fa parte di una rete che coinvolge oltre 70 comuni, con il patrocinio di enti locali, provincia e Regione Veneto. Un segnale chiaro: la fiera punta a diventare un punto di riferimento nazionale per collezionisti, antiquari e appassionati, valorizzando un turismo culturale di qualità.
La Limonaia torna a splendere: la nuova edizione della fiera
La seconda edizione di Turris Antiqua si apre il 12 giugno alle 18 con una novità importante: la Limonaia del Castello Scaligero, dopo oltre due anni di restauro, riapre finalmente le sue porte al pubblico. Un gioiello unico sul Lago di Garda che diventa il cuore pulsante della manifestazione.
All’inaugurazione parteciperà anche il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, a sottolineare l’importanza dell’evento per la promozione del territorio. Oltre agli spazi del castello, una tensostruttura nel parco adiacente ospiterà altri espositori, garantendo una vasta offerta artistica.
Le opere in mostra coprono un ampio periodo storico: dal vetro alle ceramiche, dai mobili ai quadri, con un occhio anche alle tendenze del Novecento. Un modo per raccontare l’antiquariato non come un semplice passato, ma come una storia viva che parla anche al presente.
Puntare in alto: la strategia per far crescere la fiera
A tre anni dall’idea iniziale, Turris Antiqua ha davanti un percorso di crescita graduale, puntando a numeri più alti e a una proposta sempre più di qualità. Per Nicotra è importante mostrare risultati concreti già nei primi tre anni, per conquistare la fiducia di espositori, collezionisti e pubblico. L’obiettivo è aumentare il turismo culturale e allargare le collaborazioni.
Il progetto si lega anche ad altri eventi importanti, come AMAB in Umbria, una delle fiere di antiquariato più note in Italia. Questo scambio a livello nazionale aiuta a inserire Turris Antiqua in un circuito culturale che valorizza l’arte antica e il turismo di qualità.
Nicotra sottolinea come il Veneto, con la sua tradizione di collezionismo, sia un terreno fertile per queste iniziative, ma serve tenere il passo con i cambiamenti sociali ed economici, soprattutto in un periodo post-pandemico che ha stravolto il modo di viaggiare e visitare.
L’arte che unisce e fa crescere il Garda
Per il sindaco, l’arte non è solo bellezza o storia, ma un collante sociale e un motore per l’economia locale. Unisce comunità diverse, racconta l’identità del territorio e crea nuove opportunità. Turris Antiqua vuole essere un laboratorio aperto che racconta il Garda, le sue tradizioni e la sua storia, ma anche una finestra sul mondo.
La prossima edizione punterà ancora di più su questo legame tra arte e territorio, con mostre e iniziative collaterali. L’obiettivo è costruire un’offerta culturale che faccia fermare i visitatori più a lungo, creando un circuito di eventi e ospitalità che renda Torri del Benaco un punto di riferimento per il turismo culturale già dal 2026.
Questa seconda edizione conferma Turris Antiqua come un appuntamento importante nel calendario culturale regionale, con la prospettiva di diventare un appuntamento stabile per rilanciare arte e tradizioni gardesane, in un turismo sempre più esigente e raffinato.
