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Dronus ottiene 15 milioni di investimento per innovare i sistemi aerei a pilotaggio remoto in Italia

Quindici milioni di euro in tasca per Dronus, giovane startup triestina che dal 2018 sta cambiando le regole del gioco nei droni industriali. Non si parla di un semplice drone, ma di un’intera flotta autonoma: NEST, un sistema capace di volare e operare senza alcun pilota a bordo, progettato per missioni continue e a distanza. L’obiettivo? Rafforzare la sicurezza in ambienti industriali e rendere le città più smart, grazie a un monitoraggio remoto che promette di rivoluzionare il settore. Una svolta concreta, che mette l’Italia in prima linea nel futuro delle infrastrutture aeree automatiche.

Dronus, il volo verso l’innovazione

Dronus nasce dall’idea di Marco Ballerini, ingegnere aerospaziale con oltre vent’anni di esperienza nel campo dei droni e dei sistemi di controllo. L’obiettivo era superare i limiti dei droni tradizionali, puntando su soluzioni integrate capaci di raccogliere dati in tempo reale grazie a sensori ottici e intelligenza artificiale, sempre nel rispetto della privacy. La sede è a Trieste, dove un team di circa 30 esperti lavora allo sviluppo di sistemi a pilotaggio remoto per diversi settori industriali. Collaborazioni importanti con giganti come Eni e Qualcomm testimoniano la solidità del progetto, che ha inoltre avviato test pilota a Singapore e negli Stati Uniti, in ambiti che spaziano dal monitoraggio video alla logistica 5G.

NEST, il cuore tecnologico che cambia le regole

Il pezzo forte di Dronus è NEST, un sistema brevettato in Italia, Europa, Stati Uniti e altri mercati chiave. Si tratta di una base automatizzata per droni, che gestisce in autonomia decollo, atterraggio e ricarica, senza bisogno di interventi umani. Il design permette di mettere in rete più unità NEST, creando una copertura modulare e distribuita, perfetta per missioni ripetute e programmabili. Un salto rispetto alle tradizionali installazioni a terra, spesso limitate e difficili da gestire. Grazie all’intelligenza artificiale e al sistema BVLOS , NEST può operare 24 ore su 24, usando telecamere ad alta definizione per ispezionare infrastrutture o sorvegliare spazi pubblici, abbattendo rischi e costi. I dati raccolti arrivano in tempo reale, supportando ispezioni industriali, sicurezza e monitoraggio ambientale.

Dove e come si usano i droni di Dronus

I droni di NEST sono dotati anche di modelli certificati ATEX, che li rendono sicuri in ambienti a rischio esplosione, come impianti petroliferi o chimici. La piattaforma si distingue per alti standard di sicurezza, con droni progettati per volare in aree urbane senza rappresentare pericolo. Questo li rende adatti a tanti ambiti: dalla sorveglianza di siti industriali agli interventi di protezione civile in caso di incendi o dissesti, fino alla gestione intelligente del traffico e al controllo della qualità dell’aria nelle città. Le ispezioni sono automatiche e continue, con la capacità di rispondere rapidamente agli allarmi, superando i limiti delle classiche telecamere fisse. L’uso combinato di termocamere e intelligenza artificiale permette di individuare subito anomalie o pericoli, riducendo l’esposizione diretta del personale.

Soldi freschi per crescere e guardare al mondo

Il finanziamento da 15 milioni è stato guidato da Algebris Investments, con la partecipazione di Azimut Venture Capital, CDP Venture Capital, SIMEST e un contributo di Eni Next. L’obiettivo è sviluppare ulteriormente NEST, potenziare le funzioni basate sull’intelligenza artificiale, e migliorare la robustezza della piattaforma e la gestione dei dati in tempo reale. Marco Ballerini, CEO di Dronus, ha ribadito la volontà di rafforzare la leadership in Europa e all’estero, puntando a diventare un partner tecnologico di riferimento per la sicurezza e l’efficienza in diversi settori. Anche gli investitori sottolineano il valore dell’innovazione Deep Tech di Dronus, fondamentale per modernizzare il monitoraggio delle infrastrutture critiche. Clara Andreoletti di Eni Next ha evidenziato come “l’automazione guidata dall’intelligenza artificiale sia una risorsa chiave per migliorare l’efficienza industriale e la sicurezza operativa.”

Il capitale raccolto aprirà la strada a nuove funzioni, a una presenza più forte sul mercato e a una crescita che punta non solo alla tecnologia, ma anche alla solidità operativa e alla scalabilità di NEST. Dronus si conferma così un protagonista di primo piano nel campo emergente della mobilità aerea industriale, con soluzioni autonome pensate per rivoluzionare il modo in cui osserviamo e gestiamo territori, infrastrutture e città.

Redazione

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