Nel 2026, il “Buy Now Pay Later” non è più una novità riservata ai consumatori privati. Le aziende italiane lo stanno adottando con crescente entusiasmo. Pagare dopo, senza rinunciare all’acquisto, si trasforma in un’arma strategica per gestire la liquidità e pianificare investimenti senza affanni immediati. Dietro a questo cambiamento c’è una spinta digitale che rende il sistema più accessibile, anche in un contesto tradizionalmente più rigido come quello B2B. Quello che fino a poco tempo fa sembrava un prodotto di nicchia nel fintech, ora sta cambiando il volto del business italiano, aprendo nuove strade e possibilità.
Buy Now Pay Later B2B: un’opportunità concreta per le imprese
Il BNPL per le aziende permette di comprare beni o servizi e pagarli dopo, spesso senza interessi o con rate flessibili. È un’alternativa preziosa soprattutto per startup, PMI e realtà che vogliono mantenere liquidità senza rinunciare a investimenti o forniture indispensabili. Le aziende hanno bisogno di sistemi di pagamento che seguano i loro ritmi, e il BNPL risponde proprio a questa esigenza, offrendo tempi più lunghi rispetto ai pagamenti tradizionali.
Negli ultimi anni, la digitalizzazione ha fatto decollare questo fenomeno, semplificando e automatizzando le procedure. Per le imprese significa una gestione più snella delle finanze e più agilità nei rapporti commerciali, evitando di bloccare investimenti per mancanza di fondi immediati.
Secondo i dati di Banca d’Italia, il volume delle transazioni BNPL in Italia è passato da circa 1 miliardo di euro nel 2021 a quasi 10 miliardi stimati per il 2025, con il 75% destinato al commercio online. La crescita rapida racconta di un mercato in fermento e di aziende che vedono in questo strumento un vero vantaggio competitivo.
BNPL per aziende e consumatori: due mondi a confronto
Il BNPL cambia volto quando si parla di imprese invece che di consumatori. Per cominciare, gli importi in B2B sono molto più alti. Questo richiede ai fornitori un’analisi più approfondita del rischio e contratti più articolati, con clausole su sconti per volumi o personalizzazioni specifiche.
Anche i tempi di pagamento si allungano. Se nel B2C si parla di rate su settimane o pochi mesi, nel B2B i termini possono estendersi anche per mesi o anni, a seconda degli accordi. Serve quindi un approccio più flessibile e su misura.
Inoltre, i rapporti tra aziende si basano su fiducia e relazioni a medio-lungo termine. Per questo l’adozione del BNPL passa da una valutazione attenta del merito creditizio e da una gestione rigorosa del credito, ben diversa dal semplice acquisto immediato tipico del mercato consumer.
Non vanno dimenticate le complessità fiscali e contabili, più articolate per le imprese, che devono gestire correttamente rate e impegni finanziari nei bilanci, rispettando le normative vigenti. Anche l’implementazione tecnologica è più complessa rispetto ai sistemi consumer: servono integrazioni con ERP, CRM e altre piattaforme per gestire ordini, pagamenti e monitorare il credito in modo efficace.
I vantaggi concreti del BNPL per le aziende italiane oggi
Il BNPL porta benefici tangibili. Innanzitutto, permette di aumentare il valore medio degli ordini, perché il pagamento a rate abbassa la soglia d’ingresso per prodotti più costosi o in quantità maggiori. Studi recenti parlano di incrementi fino all’87% nel valore medio degli ordini grazie al BNPL.
Inoltre, migliora l’esperienza d’acquisto per i clienti B2B, rendendo tutto più semplice e accessibile. La varietà di opzioni di pagamento favorisce la fidelizzazione e l’ampliamento della clientela, soprattutto nei settori digitali e della mobile economy.
Le aziende che offrono BNPL ricevono subito l’intero importo dall’operatore finanziario, mentre i clienti pagano più tardi. Questo elimina il rischio di mancati incassi e protegge il flusso di cassa del venditore, semplificando la gestione finanziaria.
Non mancano però gli aspetti da valutare con attenzione: le commissioni per i merchant possono oscillare tra il 2 e l’8%, incidendo sui margini. Inoltre, l’adeguamento tecnico e operativo richiede investimenti non immediati. Scegliere bene i partner BNPL e leggere con cura i contratti resta quindi fondamentale.
BNPL in Italia nel 2026: crescita e nuove regole in arrivo
Il 2026 si conferma un anno decisivo per il BNPL nel nostro paese. Quella che era una nicchia oggi coinvolge un pubblico molto più ampio, anche categorie con redditi bassi o situazioni economiche difficili, come sottolinea Banca d’Italia.
Le autorità di controllo registrano un tasso di insolvenza attorno al 5%, superiore alla media del credito al consumo, segno che serve più attenzione nel monitoraggio dei clienti. Da novembre 2026 entreranno in vigore le nuove regole della direttiva europea CCD2, che estende la regolamentazione del credito ai consumatori anche alle operazioni BNPL. Sarà più trasparente e stringente l’informativa precontrattuale e più rigorosa la verifica della capacità di rimborso.
Queste novità puntano a rafforzare la fiducia nel BNPL, mettendo un equilibrio tra innovazione e tutela di imprese e consumatori.
Scalapay e la rivoluzione del BNPL nel trasporto pubblico italiano
Tra le realtà italiane protagoniste del BNPL c’è Scalapay. Fondata nel 2019 da Simone Mancini e Johnny Reale, in pochi anni è diventata leader nel Sud Europa, grazie a un modello semplice: pagamenti in tre rate senza interessi, integrati direttamente negli acquisti online.
Nel 2022 ha raccolto 497 milioni di dollari, raggiungendo lo status di unicorno italiano pur mantenendo la sede in Irlanda. Oggi lavora con oltre 10.000 brand partner in settori come moda, beauty, viaggi e retail, con nomi importanti come Douglas, OVS, Alpitour World e JD Sports.
L’ultima novità porta il BNPL fuori dall’e-commerce e dentro il trasporto pubblico. A maggio 2026 Scalapay ha siglato un accordo con AT – Autolinee Toscane, introducendo la possibilità di comprare abbonamenti pagando in 3 o 4 rate senza interessi, direttamente dal sito di AT o dall’app Scalapay.
Un passo avanti importante per la mobilità pubblica, che dimostra come il BNPL stia diventando uno strumento flessibile e alla portata anche per servizi essenziali nella vita di tutti i giorni.
