Brad Pitt come Marco Giallini, quello che unisce i due attori è inimmaginabile

Brad Pitt pare avere una cosa in comune con Marco Giallini: i due attori sono uniti da qualcosa di davvero inimmaginabile. Di cosa si tratta?

Sicuramente sono due nomi, quelli di Brad Pitt e Massimo Giallini, che non hanno bisogno di presentazioni, anche se in modo molto diverso hanno negli anni e con la loro carriera, conquistando il piccolo e il grande schermo e con esso anche l’affetto del pubblico che li segue da sempre.

Brad Pitt e Marco Giallini, passione in comune
Brad Pitt e Marco Giallini – etruriaoggi.it

Ebbene, forse i due nemmeno si conoscono, eppure sono uniti da un particolare incredibile, entrambi nutrono una passione molto importante per qualcosa a cui, nonostante il passare del tempo, non sembrano avere nessuna intenzione di rinunciare.

Ma attenzione non stiamo parlando del loro lato professionale e quindi della loro carriera, ma di qualcosa che amano fare nel tempo libero e non solo: approfondiamo dunque il discorso e scopriamo di che cosa si tratta. E’ un hobby davvero molto interessante.

Brad Pitt e Marco Giallini: i due attori e la passione per le moto

Insomma le cose stanno davvero cosi, Brad Pitt e Marco Giallini hanno la grande passione per le moto: un particolare che portano avanti da tanto tempo e che non hanno nessuna intenzione di mettere da parte.

Brad Pitt e Marco Giallini: i due attori amano andare in moto
Brad Pitt e Marco Giallini foto Ansa -etruriaoggi.it

Per quello che riguarda divo americano, Premio Oscar, l’attore e produttore è un motociclista esperto: ha la grande passione per la Harley-Davidson costruita da Indian Larry Motorcycle, la “When Push Comes to Shove”, si tratta di una moto che pare avere comprato molti anni fa per una cifra totale di 65.000 dollari, oppure la  Confederate R131 da 100.000 dollari, una Ecosse Heretic e la Fe Ti XX della gamma Titanium, pezzo unico della Ecosse Moto Work da 300.000 dollari.

Passando invece all’attore romano, che il pubblico italiano ama davvero moltissimo, dal canto suo è un motociclista incallito: una passione che non lo ha fermato nemmeno dopo il grave incidente del 2007, che gli causò cinquanta fratture in tutto il corpo e un coma dal quale è venuto fuori in breve tempo senza complicazioni. Doveva restare fermo un anno, ma in novanta giorni era pronto per il primo ciack.

Fin dai tempi in cui studiava, a fine giornata, era solito prendere la sua Yamaha, non solo per andare a lavorare ma anche per fare le gare notturne con gli amici. Giallini al momento possiede tre moto, tra cui la Triumph dell’incidente e poi la Harley-Davidson, Buell e BMW.

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