Angelini Ventures ha appena messo sul piatto 17 milioni di sterline per trasformare la chirurgia con l’intelligenza artificiale. È una cifra importante, destinata a Hypervision Surgical, una realtà che sta rivoluzionando la sala operatoria con la sua tecnologia di imaging iperspettrale. Questa innovazione permette di “vedere” la fisiologia dei tessuti in tempo reale, offrendo ai chirurghi una nuova dimensione di precisione. Un salto tecnologico che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui si opera.
17 milioni per portare l’innovazione nelle sale operatorie
Il round di finanziamento di serie A, chiuso nel 2026, è stato guidato da Heal Capital, ma è Angelini Ventures a catturare l’interesse con il suo sostegno alla piattaforma Hyperspectral Intelligence di Hypervision Surgical. L’obiettivo è chiaro: ampliare la diffusione commerciale di questa tecnologia avanzata e rafforzarne la presenza soprattutto in chirurgia laparoscopica, robotica ed endoscopica. Accanto ad Angelini Ventures, hanno investito anche IP Group, Daycrest, insieme a storici azionisti come HERAN Partners, Redalpine, LifeX Ventures e ZEISS Ventures.
Non passano inosservati gli ingressi strategici di SINC, il fondo di SAGES Ingenuity dedicato all’innovazione chirurgica, e di Macmillan Cancer Support, la più grande organizzazione britannica impegnata nella lotta contro il cancro. Due segnali forti che sottolineano l’interesse sia della comunità medica sia di realtà di primo piano nel settore oncologico. Questo investimento ha un doppio scopo: sostenere lo sviluppo tecnologico e validare clinicamente una piattaforma destinata a rivoluzionare la pratica chirurgica.
Hyperspectral Intelligence: un nuovo sguardo dentro i tessuti
La vera forza di questa tecnologia sta nell’imaging iperspettrale, che analizza la luce riflessa dai tessuti su molte lunghezze d’onda, invisibili all’occhio umano. La piattaforma, sviluppata con sensori di Imec, leader mondiale in semiconduttori e sistemi di rilevamento, cattura dati spettrali dettagliati pixel per pixel. Poi, grazie a sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale, trasforma questi dati in informazioni quantitative sulla composizione e la fisiologia dei tessuti, come il livello di ossigenazione o la presenza di cellule tumorali.
Questo sistema offre ai chirurghi informazioni in tempo reale che prima non erano accessibili, consentendo di distinguere con precisione i tessuti senza interrompere l’intervento o toccare direttamente l’area interessata. In pratica, Hyperspectral Intelligence cambia radicalmente il modo in cui si prendono decisioni durante l’operazione, che oggi si basano ancora molto sull’esperienza visiva soggettiva del chirurgo. Un passo avanti che rende gli interventi più sicuri e personalizzati, soprattutto nei casi più complessi, dove margini di errore non sono ammessi.
HYPERSNAP: il sistema che porta l’IA in sala operatoria
Il sistema che mette in pratica questa tecnologia si chiama HYPERSNAP®, costruito sull’architettura NVIDIA IGX, capace di elaborare i dati con tempi di latenza bassissimi direttamente in sala operatoria. Ha già ottenuto la certificazione nel Regno Unito e l’approvazione della FDA negli Stati Uniti per l’uso in chirurgia aperta e mininvasiva, un segnale importante della sua affidabilità clinica.
Inoltre, HYPERSNAP è stato selezionato per il programma Safer Technologies Program della FDA, che premia le tecnologie più promettenti nel migliorare la sicurezza dei pazienti durante gli interventi. Ora l’azienda punta a integrare questa soluzione in sistemi laparoscopici, robotici, microscopici ed endoscopici, con l’obiettivo di arrivare ogni anno a centinaia di milioni di operazioni, offrendo dati precisi e immediati per migliorare risultati e affidabilità.
I protagonisti e le sfide per il futuro della chirurgia digitale
Dietro Angelini Ventures c’è Tanja Dowe, che ha ribadito l’impegno a investire in tecnologie capaci di aumentare la precisione e la sicurezza in sala operatoria. La sua presenza nel consiglio di amministrazione di Hypervision Surgical garantisce un coinvolgimento diretto nelle strategie di crescita e sviluppo a livello globale. Al suo fianco, c’è Rick Mangat, pioniere dell’imaging chirurgico e fondatore di NOVADAQ, che porterà la sua esperienza nel settore.
Michael Ebner, CEO e co-fondatore di Hypervision Surgical, ha definito questo round un momento cruciale per potenziare quella che chiama “intelligenza chirurgica”: unire l’imaging iperspettrale all’intelligenza artificiale per offrire informazioni fondamentali in tempo reale. L’obiettivo è trasformare l’imaging chirurgico, oggi ancora macchinoso e statico, in sistemi dinamici, guidati da software e sempre aggiornabili, capaci di adattarsi alle nuove esigenze cliniche.
Con Hyperspectral Intelligence® la chirurgia entra in una nuova era, dove l’assistenza digitale diventa centrale per aiutare i medici a prendere decisioni basate su dati concreti, non solo sull’esperienza visiva. Una rivoluzione che promette di rendere gli interventi più sicuri e intelligenti, a vantaggio di pazienti, operatori sanitari e dell’intero sistema sanitario.
