Nel cuore di Torino, in via Stampatori 5, ha preso vita un progetto che parla di radici e innovazione. Stampé è il nome di questo nuovo spazio, un richiamo diretto alle antiche stamperie che nel Quattrocento animavano proprio queste strade. Ma qui non si guarda solo al passato: oggi, questo luogo si trasforma in un crocevia dove arte, impresa sociale e comunità si incontrano per costruire qualcosa di nuovo, un ponte tra storia e futuro.
Cultura e inclusione: un progetto che rigenera il cuore di Torino
Stampé non è la solita galleria o atelier. È uno spazio vivo, pensato per mettere in relazione arte, inclusione sociale e sviluppo imprenditoriale. Dietro c’è un lavoro di squadra tra enti pubblici e Terzo Settore, con il sostegno economico del Comune di Torino e della Compagnia di San Paolo. Il progetto fa parte del più ampio “Piani Generativi 2”, che punta a creare opportunità di lavoro stabili per chi è in difficoltà, senza perdere di vista uno sviluppo sostenibile per la città.
La scelta della sede è più che simbolica: via Stampatori 5 è il cuore storico della tradizione tipografica torinese. Ora quelle mura ospitano un mondo nuovo, dove arte, impresa e comunità dialogano. Qui non ci sono solo esposizioni, ma anche vendita di prodotti artigianali e alimentari realizzati da realtà sociali locali, un modo concreto per valorizzare le competenze del territorio e mettere in contatto creatività e mercato.
Le imprese sociali e l’arte emergente al centro di Stampé
Al debutto, Stampé coinvolge una trentina di imprese sociali, nate da un lavoro di coprogettazione tra Stampatori 5 srl, Arci Torino, Comune di Torino e Fondazione Compagnia di San Paolo. Un modello che mette la comunità al centro, non solo come spettatrice ma come protagonista attiva di nuove idee e progetti.
La parte artistica si sviluppa grazie alla Galleria in Circolo, un’iniziativa di Arci Torino dedicata agli artisti emergenti del territorio. L’inaugurazione è stata accompagnata da una mostra collettiva che ha riunito sette associazioni culturali locali e un’agenzia di comunicazione. Tra queste, realtà diverse come Maurice, Teatro Carillon, Archivio Tipografico, Emporium e Solo cose belle. Il tema scelto è stato “fare arte” inteso come gesto culturale e sociale: ogni gruppo ha portato opere di artisti legati ai propri progetti o eventi recenti.
Tra le opere più toccanti spicca il collage “Lacrima collettiva” di Pesci a Pezzi, che trasforma un sentimento personale in un’esperienza condivisa. Questi lavori mostrano come Stampé non voglia essere solo uno spazio espositivo, ma un laboratorio di crescita culturale e civile, dove la creatività diventa strumento di partecipazione sociale.
Coworking, formazione e lavoro: nuove opportunità per il territorio
Stampé non è solo arte. Offre anche spazi di coworking, pensati per gruppi di lavoro, start-up sociali e professionisti. Gli ambienti sono flessibili e modulari, con tavoli componibili ed espositori mobili, così da adattarsi facilmente alle diverse attività.
Un punto chiave è il ruolo di “antenna occupazionale”. Il progetto mira ad accompagnare e formare chi cerca lavoro, specialmente chi si trova in condizioni di marginalità. Sono previsti 660 percorsi formativi, 325 tirocini e la creazione di 130 nuovi posti di lavoro in quattro anni. La Fondazione Compagnia di San Paolo ha investito 1,3 milioni di euro, confermando l’impegno concreto verso l’inclusione sociale attraverso cultura e artigianato.
Oltre a formazione e lavoro, Stampé ospiterà eventi, incontri e momenti di socialità per coinvolgere tutta la città. La posizione centrale e gli spazi versatili lo rendono un punto d’incontro naturale tra realtà sociali, artistiche e imprenditoriali, favorendo scambi, contaminazioni e collaborazioni.
Stampé, una risorsa strategica per Torino
L’assessore alle Politiche sociali, Jacopo Rosatelli, ha definito Stampé “una ricchezza per tutta la comunità”, un luogo dove cultura, sociale e impresa possono incontrarsi e dialogare. Il progetto vuole mettere ordine in un sistema complesso, valorizzando il lavoro del Terzo Settore e rafforzando la coesione sociale, spingendo verso nuove forme di collaborazione.
L’obiettivo è chiaro: offrire alla città uno spazio dove artisti, operatori sociali, artigiani e cittadini si incontrano, creando occasioni di crescita e sviluppo che riflettano l’anima viva di Torino. Stampé si propone come un laboratorio permanente di idee e innovazione, un luogo aperto dove ricostruire relazioni e far emergere energie positive da mondi diversi, trasformando questo angolo di città in una vera comunità.
