In via della Lungara, cuore pulsante di Trastevere, qualcosa di nuovo si è acceso. È ASIF, uno spazio d’arte e cultura che ha aperto l’8 maggio 2026 con una mostra dedicata all’abitare. Non una galleria qualunque, ma un progetto nato da un gruppo eterogeneo deciso a usare la cultura come strumento di resistenza e immaginazione del futuro. Qui, l’arte visiva convive con incontri dal vivo e, soprattutto, con una radio interna che rompe le mura fisiche, portando il racconto della città da prospettive inedite e alimentando un dialogo continuo.
ASIF si presenta come un luogo dove l’arte diventa occasione di dialogo e partecipazione. Nel vivace quartiere di Trastevere, in via della Lungara 24, nasce da un gruppo multidisciplinare composto da esperti di comunicazione digitale, produzione musicale, curatela e progettazione degli spazi: tra loro Yasmin Rosciglione, Arturo Zanaica e Novella Hoffer. L’obiettivo? Creare un ambiente dove arte e società si intrecciano, per guardare al presente con un impegno collettivo e uno sguardo aperto.
Il nome ASIF non è casuale. I fondatori lo definiscono come “una postura etico-politica”. Significa agire come se l’emancipazione culturale fosse possibile, nonostante le difficoltà di oggi. In tempi segnati da crisi e incertezze, ASIF vuole essere una risposta concreta alla paralisi, puntando su collaborazione e creatività. È “un esercizio di empatia e partecipazione” che si traduce in eventi e progetti concreti, alimentati da una visione che rifiuta il pessimismo passivo per nutrire la speranza con azioni precise e condivise.
La mostra inaugurale è “Educazione sentimentale per architetti”, curata dalla storica cartoleria e tipografia Bonvini 1909, nota per il suo impegno nel promuovere arte di qualità. Dall’8 maggio al 20 giugno 2026, l’esposizione si concentra sul tema dell’abitare e sulle emozioni legate al senso di casa. L’artista e illustratrice veneziana Chiara Carrer presenta oltre sessanta opere – collage, incisioni, sculture – per esplorare i diversi volti dell’abitare.
Ogni pezzo racconta non solo l’aspetto materiale della casa, ma anche quello affettivo. La casa diventa rifugio, ma anche teatro di esperienze intime e relazioni umane, luogo di crescita emotiva. Il percorso invita a superare l’idea dell’architettura come semplice struttura, per riflettere su spazio, memoria e vita interiore. Bonvini 1909, con questa mostra, conferma la sua attenzione a temi sociali e culturali di grande spessore, unendo tradizione tipografica e innovazione artistica.
ASIF non si ferma alle mostre. A fianco del programma c’è una radio interna, fondamentale per dare respiro e continuità alle tematiche affrontate. Questa piattaforma sonora esplora il legame tra arte e città, con format che mescolano interviste, approfondimenti e racconti sulla vita romana e le tensioni del nostro tempo.
Tra i programmi spicca “L’Aliscafo delle 7”, che segue ogni mostra con quattro puntate dedicate all’artista protagonista, tra conversazioni, interviste e confronti critici. “P/ARTE CONTEMPORANEA” affronta temi attuali dell’arte e le sfide sociali e politiche che la attraversano, offrendo uno sguardo fresco e aggiornato. “Spazio Calice” si concentra su Roma, con storie, aneddoti e riflessioni sulle sue contraddizioni urbane e sociali.
Non mancano poi “Specchio d’acqua” e “Scoglio letterario”, che arricchiscono il palinsesto con riferimenti al cinema e alla letteratura. Questa varietà permette ad ASIF di diffondere idee e punti di vista diversi, alimentando la scena culturale della città anche fuori dai canali espositivi tradizionali.
ASIF si regge su un gruppo variegato di professionisti, ognuno con il suo ruolo. Alla direzione della produzione e comunicazione digitale c’è Yasmin Rosciglione, mentre la curatela musicale è affidata ad Arturo Zanaica, quella artistica a Novella Hoffer. La direzione editoriale è di Iacopo Taddia, la progettazione degli spazi di Monica Dell’Acqua, la gestione logistica di Edoardo Taddia. Completa il team l’artista e curatrice associata Blanca Castro Xiques.
Questa squadra riflette la scelta di puntare sull’interdisciplinarità per affrontare temi attuali con più linguaggi. L’incontro di competenze diverse crea un approccio dinamico, che non si limita a organizzare eventi, ma costruisce una comunità di protagonisti attivi nella cultura romana. In un momento difficile per il settore, ASIF mostra come la collaborazione possa far crescere la vita artistica e sociale.
Il risultato è un programma culturale che mette al centro questioni di attualità, con mostre, una radio che intreccia arte, città, politica e letteratura e un modello di gestione collettiva che punta su cooperazione e creatività come risposta alle sfide del presente. L’apertura a Trastevere è un segnale di come la cultura contemporanea a Roma possa ripartire nel 2026.
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