P101 ha appena messo a segno la sua prima exit del 2026, cedendo Cyber Guru, una startup romana nata nel 2017 e specializzata in formazione sulla cybersecurity. Non si tratta solo di un’operazione finanziaria, ma di un passaggio cruciale per un’azienda che ha saputo distinguersi grazie a un mix originale di intelligenza artificiale e scienze comportamentali, offrendo soluzioni innovative contro le minacce digitali. Con questa vendita, P101 raggiunge quota 24 disinvestimenti totali, mentre si prepara a puntare ancora più forte su un settore che cresce a ritmo serrato e diventa sempre più strategico.
Cyber Guru, da startup romana a protagonista europea della formazione in cybersecurity
Nata a Roma nel 2017 per mano di Gianni Baroni, Cyber Guru si è imposta rapidamente come un nome di riferimento nel panorama della cybersecurity. Il suo punto di forza? Una piattaforma formativa che riduce il rischio legato all’errore umano negli attacchi informatici, combinando intelligenza artificiale e scienze comportamentali per costruire percorsi di formazione su misura. L’obiettivo è semplice: insegnare ai dipendenti come riconoscere e gestire le minacce più complesse.
Nel tempo, Cyber Guru ha oltrepassato i confini italiani, espandendosi in Spagna e Francia. L’acquisizione della francese Mantra ha rafforzato la sua posizione in Europa, permettendole di raggiungere nel 2025 ben 1.500 clienti attivi nel continente. Il successo ha attirato investimenti importanti, tra cui un round di Serie B da 25 milioni di euro nel 2024.
Questa crescita è stata una tappa fondamentale per Cyber Guru e per P101, entrata nel capitale nel 2021 e presente nel percorso di internazionalizzazione e consolidamento della startup. All’epoca, Cyber Guru fatturava circa un milione di euro e operava solo in Italia. Oggi è un esempio di successo nel tech europeo.
P101 esce da Cyber Guru ma scommette su LibraCyber
La vendita di Cyber Guru non significa che P101 esca dal settore cybersecurity. Anzi, parte dei proventi viene reinvestita in LibraCyber, un progetto nato dall’unione tra Libraesva, leader italiano nella sicurezza delle email, e la stessa Cyber Guru.
Questa fusione ha dato vita a un player europeo che offre una protezione completa contro i rischi legati all’errore umano, unendo prevenzione, rilevamento e mitigazione in un’unica soluzione. LibraCyber conta oggi più di 3.500 clienti sparsi nel mondo e lavora con una rete di oltre 500 partner. Il gruppo combina la piattaforma AI di Cyber Guru con le tecnologie privacy-first di Libraesva per la sicurezza email.
Per P101, questa operazione rappresenta un salto di qualità e conferma il suo ruolo di investitore attivo nel settore. Tra gli altri soci figurano Riverside Acceleration Capital ed EduCapital, a dimostrazione dell’attenzione internazionale verso questo segmento. Paolo Frizzi, fondatore e CEO di Libraesva, assume la guida di LibraCyber, mentre Gianni Baroni entra nel consiglio come advisor.
Cybersecurity 2026: un settore in piena espansione con grandi opportunità
Il 2026 conferma la cybersecurity come un settore in rapida crescita, sempre più sotto i riflettori di investitori e aziende. Secondo Clusit, gli attacchi informatici nel mondo sono aumentati del 49% rispetto all’anno precedente; in Italia la crescita è del 42%, posizionando il Paese tra i principali bersagli. Ogni 21,5 secondi si registra un attacco significativo, per un totale che supera 1,8 milioni al giorno. Le minacce si fanno più sofisticate, spesso alimentate dall’intelligenza artificiale, e la necessità di difese efficaci diventa urgente.
La domanda di soluzioni avanzate che rafforzino il fattore umano – ancora il tallone d’Achille delle aziende – è in costante aumento. In Italia, gli investimenti in venture capital nel campo della cybersecurity sono decuplicati in due anni, superando i 200 milioni di euro nel 2025. È quanto emerge dal report “State Of Italian VC” di P101, che sottolinea il ruolo chiave della sicurezza informatica nell’innovazione e nella competitività.
Le aziende italiane rispondono con energia, come dimostrano Cyber Guru e LibraCyber, che uniscono tecnologia d’avanguardia e visione internazionale per conquistare spazi nel mercato europeo. Gli investitori puntano su queste realtà per cavalcare un settore sempre più centrale nelle trasformazioni digitali.
I protagonisti: le parole di P101 e Cyber Guru sulla exit e il futuro
Giuseppe Donvito, partner di P101, riassume così il significato di questa exit e le prospettive che apre: “Abbiamo creduto fin da subito nella visione di Gianni Baroni, accompagnando Cyber Guru negli ultimi cinque anni. Questa chiusura segna una nuova fase, perché ci fa entrare in un progetto europeo di primo piano in un settore strategico come la cybersecurity. Continueremo a investire con convinzione, visto che l’intelligenza artificiale aumenta i rischi e rende indispensabili misure di sicurezza sempre più sofisticate.”
Anche Gianni Baroni sottolinea come la sfida più grande sia stata lavorare sul fattore umano. La collaborazione con P101 è stata decisiva per crescere all’estero e affermarsi nel settore. Ora, con LibraCyber, si apre un capitolo più ambizioso, guidato da una nuova leadership che unisce due eccellenze italiane per rispondere a un mercato in evoluzione rapida. Baroni assume il ruolo di advisor con l’obiettivo di mantenere viva la missione human-centric della sicurezza informatica. L’esperienza di Cyber Guru si conferma così un modello di crescita sostenibile e innovativa nel panorama europeo.
Questa operazione segna una svolta importante nel venture capital italiano, confermando la cybersecurity come uno dei settori più strategici per investimenti e sviluppo tecnologico nel 2026.
