Nel cuore del Molise, tra colline silenziose e antiche pietre, è riaffiorata una domus romana che parla di vita quotidiana e fasti dimenticati. Saepinum, poco nota ai più, si rivela un tesoro nascosto, un pezzo di storia che emerge dall’oblio. Ma il racconto non si ferma qui. Dalle acque tranquille del lago di Neuchâtel, dove mosaici sommersi sfidano il tempo, fino alle mummie custodite nel deserto egiziano, ogni scoperta apre una finestra su mondi lontani eppure così vicini. L’archeologia, insomma, non smette mai di sorprendere, spingendoci a guardare oltre ciò che crediamo di sapere.
Saepinum, una domus monumentale che rilancia il Molise
A Sepino, nel cuore del Molise, da marzo l’ingresso al parco archeologico è gratuito, una scelta pensata per far conoscere questo sito, poco noto ma ricco di storia. Tra i reperti spicca una domus imponente, con un ingresso monumentale affacciato sul decumano, la via principale della città romana. Questa casa di lusso racconta una continuità di vita che va dalla prima età imperiale fino al VI secolo d.C., attraversando fasi storiche diverse.
Tra gli oggetti ritrovati, un contenitore in piombo decorato con motivi solari e teste di Gorgone colpisce per la sua rarità. Faceva parte di un sistema per riscaldare l’acqua, un segno di come già in epoca antica si adottassero soluzioni tecnologiche sofisticate.
Questi ritrovamenti arricchiscono la conoscenza del sito e sottolineano l’importanza di aprirlo a un pubblico più vasto. La gratuità dell’ingresso è un incentivo a visite e studi, trasformando l’area in una meta di interesse per appassionati e ricercatori.
Bacoli e i Campi Flegrei: scoperte e restauri tra storia e natura
A Bacoli, nell’area ricca di vestigia dei Campi Flegrei, si è conclusa la prima fase di messa in sicurezza della villa marittima di Publio Cornelio Dolabella. Questa villa, già nota, fa parte di un progetto più ampio che punta a trasformarla in un parco archeologico comunale. La proprietà, confiscata alla camorra nell’area di Villa Ferretti a Baia, testimonia anche l’impegno sociale legato alla tutela del patrimonio.
Durante i lavori sono stati scoperti nuovi ambienti sotterranei, che aprono nuove prospettive sull’organizzazione della villa. Nel frattempo, un fenomeno naturale chiamato bradisismo ha fatto riemergere un mosaico romano sul fondo del Lago Fusaro. Questo mosaico apparteneva alla villa di Quinto Ortensio Ortalo, attualmente in fase di restauro. Grazie a un finanziamento ottenuto tramite Art Bonus, si stanno portando avanti lavori fondamentali per salvaguardare questi tesori artistici e storici.
Questi interventi mostrano un doppio legame con la storia: da un lato la volontà di conservarla e renderla accessibile, dall’altro la natura che può accelerare o complicare la salvaguardia.
Lago di Neuchâtel, il carico sommerso di una nave romana
Dal lago di Neuchâtel, in Svizzera, arriva un ritrovamento eccezionale: una nave romana affondata nel I secolo d.C. Gli scavi subacquei, guidati dall’Ufficio di archeologia cantonale, hanno portato a galla un carico intatto dopo oltre duemila anni. Tra gli oggetti, recipienti in ceramica e contenitori per olio d’oliva provenienti dalla Spagna, segno delle rotte commerciali verso il nord Europa.
La scoperta, fatta alla fine del 2024 e resa pubblica solo di recente, ha permesso di organizzare con cura la messa in sicurezza del carico. Nel carico ci sono anche armi, che indicano la presenza di una scorta militare, tipica delle navi mercantili che affrontavano rotte rischiose o strategiche. Questa imbarcazione offre agli studiosi nuove informazioni sulle reti di commercio, i materiali usati e le precauzioni prese dalle flotte mercantili romane.
La quantità e lo stato di conservazione dei reperti aggiungono un pezzo importante per capire l’economia e la strategia militare del Mediterraneo antico, soprattutto nei rapporti tra Spagna, Svizzera e le vie d’acqua interne.
Egitto, mummie con lingue d’oro e un papiro con l’Iliade
Nell’antica Oxyrhynchus, oggi El-Bahnasa lungo il Nilo, è stato fatto un ritrovamento che apre nuovi interrogativi sulla diffusione culturale in epoca romana in Egitto. Tra le bende di una mummia è stato trovato un frammento di papiro con un passo dell’Iliade di Omero. È la prima volta che si documenta la presenza di poemi epici greci in contesti funerari egizi, a dimostrazione di un intreccio di culture.
Altre mummie presentano una curiosa caratteristica: lingue d’oro o di rame inserite nella bocca, un rituale per garantire ai defunti il potere di parlare davanti al tribunale di Osiride nell’aldilà, secondo la religione egizia. Il complesso funerario, risalente al I–III secolo d.C., mostra un sincretismo tra pratiche greco-romane e tradizioni egizie, frutto di un’intensa mescolanza culturale.
Inoltre, a Tell Fir’awn, nel Delta Orientale, è stata scoperta una scultura incompiuta alta più di due metri, probabilmente raffigurante due divinità maschili con segni solari e cobra sacri. Il ritrovamento aggiunge un pezzo importante all’arte e alla religiosità dell’epoca di Ramesse II, indicando il sito come un punto chiave per future ricerche sull’arte egizia.
Laos, nuovi reperti e misteri nella Piana delle Giare
L’attenzione si sposta in Estremo Oriente, sull’altopiano della Piana delle Giare, nel Laos centro-settentrionale. Questo sito, studiato da oltre dieci anni, conserva migliaia di giare di pietra, alcune alte fino a tre metri, risalenti all’Età del Ferro ma ancora avvolte nel mistero.
Le ultime ricerche hanno portato alla luce nuove testimonianze: campane in lega di rame, recipienti funerari in ceramica e resti umani, come denti e ossa, direttamente collegati alle giare. Questi elementi indicano pratiche funerarie secondarie, dove i defunti venivano sepolti altrove e poi trasferiti qui secondo rituali ancora poco chiari.
Inserita dal 2019 nella lista del patrimonio Unesco, la Piana delle Giare resta un luogo chiave per capire le culture antiche dell’Indocina, con domande aperte sull’organizzazione sociale e spirituale di quei popoli.
Le scoperte degli ultimi mesi raccontano un mondo antico ancora vivo nella memoria della terra, ricco di storie e tradizioni che emergono, tessendo un mosaico globale di civiltà e culture.
