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Mika Bajinski e Sometimes With Others: l’orchestra da camera elettrica che rivoluziona la scena musicale berlinese

Berlino, 2018. In una città che da sempre spinge la musica oltre i confini, prende vita Sometimes With Others, un collettivo che non si accontenta di etichette. Dietro al progetto, due donne: Mika Bajinski, voce e cuore del gruppo, e Marie Claire Schlameus, violoncellista capace di trasformare ogni nota in un racconto. Il loro suono si muove tra ombre e luci, con atmosfere che sembrano uscite da un film noir. Rock, jazz, blues si intrecciano senza mai perdere quell’eleganza che li rende unici, come se ogni brano fosse una pellicola da guardare e ascoltare. Nonostante la giovane età, hanno già lasciato il segno con un album solido e collaborazioni di spessore.

Come nasce Sometimes With Others: il cuore del collettivo berlinese

Fondata nel 2018, la band ruota attorno a due figure chiave: Mika Bajinski, voce e chitarra, e Marie Claire Schlameus, violoncellista e compositrice con un passato di tutto rispetto, avendo lavorato con artisti come Tricky e Agnes Obel. Nel gennaio 2019 il gruppo si è allargato con l’arrivo del contrabbassista e arrangiatore Yoyo Röhm e del chitarrista lap steel Kristof Hahn, noto soprattutto per il suo lavoro negli Swans, storica band newyorkese di rock sperimentale guidata da Michael Gira. Questa miscela ha dato vita a quella che la critica ha definito “orchestra da camera elettrica”: strumenti classici che si fondono con suoni amplificati e atmosfere sperimentali.

Nel 2020 arriva il loro primo album, Nous, pubblicato dall’etichetta Grand Chess di Amburgo. Il disco si fa notare non solo per le sonorità, ma anche per la copertina, che mostra un dipinto di James Johnston, artista vicino a Gallon Drunk, Nick Cave & The Bad Seeds e Lydia Lunch. Le registrazioni sono state fatte dal vivo al Candy Bomber Studio di Berlino, con ospiti di rilievo come Larry Mullins, batterista e percussionista noto per le collaborazioni con Nick Cave e Iggy Pop. Un segno chiaro della natura collettiva e collaborativa del progetto.

Mika Bajinski: voce e anima di Sometimes With Others

Il fulcro di Sometimes With Others è la voce intensa e malinconica di Mika Bajinski, spesso accostata per timbro e atmosfera a Nico, icona della scena tedesca. La sua musica si muove tra rock e noise, con tocchi di drone, jazz e blues, sempre seguendo una linea che unisce minimalismo e richiami classici. Il risultato sono paesaggi sonori densi, quasi cinematografici, dove il suono scivola tra tensioni emotive e ambientazioni che avvolgono chi ascolta.

Il gruppo ha calcato palchi importanti in Europa, come il PopKultur Festival di Berlino nel 2021 e il Grauzone Festival nel 2022 a Den Haag. Mika ha anche condiviso il palco con musicisti di calibro internazionale, suonando con J.P. Shilo, al fianco di Steve Shelley dei Sonic Youth, e con Mick Harvey dei Nick Cave and the Bad Seeds. Un’esperienza che ha arricchito il suo percorso e la sua musica con nuove contaminazioni.

Tributo a Nick Cave: la cover di “She’s Hit” nella chiesa di Berlino

A maggio 2024 è uscito il video di una versione live di She’s Hit, brano dei The Birthday Party, la band di Nick Cave nei suoi primi anni. La registrazione è stata fatta nella chiesa Galiläakirche di Berlino, con Mika Bajinski e Kristof Hahn affiancati da Simon Goff alla viola, legato a Hildur Guðnadóttir, John Russell al basso e Tobias Humble alla batteria.

Questa cover anticipa una compilation-tributo a Nick Cave in uscita a luglio 2024 per l’etichetta messicana Músicasola, curata da Edgar Luján. Il progetto raccoglie artisti da tutto il mondo, compresi gruppi italiani, per celebrare l’impatto di Cave sulla musica contemporanea. La scelta di She’s Hit si lega bene all’atmosfera noir e sperimentale di Sometimes With Others, creando un ponte naturale con l’eredità dell’artista australiano.

Mika Bajinski parla di arte, musica e le sue influenze visive

Le parole di Mika Bajinski svelano molto del suo mondo artistico. Per lei, l’arte è una necessità profonda, un modo per sentirsi parte di qualcosa, per esprimere e scoprire se stessi. L’arte, racconta, può essere fragile o potente, semplice o complessa, ma deve sempre avere dentro un rischio, una sfida, per essere vera.

La musica è per lei una cura contro la solitudine, un filo che unisce le persone oltre le distanze. Anche se non ama definirsi “artista” nel senso più classico, mette in luce la profondità del suo sentire e del suo lavoro. Tra le sue ispirazioni visive ci sono registi come Louis Malle, Sergio Leone, Fellini, Tarkovskij, Jarmusch e altri. Ricorda con particolare affetto Ascenseur pour l’échafaud, con la colonna sonora di Miles Davis: un mix di immagini notturne e suoni che per lei crea uno “stato onirico”.

Anche la pittura ha un posto importante, con riferimenti a Egon Schiele e Francis Bacon, oltre a una passione per la fotografia sperimentale e di strada. Mika vede nell’estetica della Secessione viennese una radice significativa per la sua sensibilità, tra tradizione e sperimentazione.

Tra Prince, Puccini e nuovi orizzonti: il percorso musicale di Mika Bajinski

La collezione musicale di Mika attraversa epoche e stili diversi. C’è un legame forte con Prince, la cui musica ha segnato la sua infanzia e continua a essere protagonista di momenti familiari e di festa. Più recentemente, ha scelto come simbolo di passione e intensità l’aria Vissi d’arte di Puccini, nella celebre interpretazione di Maria Callas, segno di una apertura che unisce musica classica e contemporanea.

Oggi Mika è concentrata sul tributo a Nick Cave che vedrà la luce nel 2024. Il lavoro registrato live nella Galiläakirche e il video nato da quella sessione mostrano un gruppo di amici e professionisti unito dalla voglia di ricerca e collaborazione. Un progetto che conferma la direzione di Sometimes With Others: musica che sperimenta, si lascia attraversare da un’anima noir e si nutre di contaminazioni continue.

Redazione

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