Una grave tragedia sulle strade italiane: la vittima si chiama Marika Loprese ed è una ragazza di appena 19 anni con tanti sogni da coltivare.
Trovare la morte in auto prima di una serata da trascorrere con le tue amiche del cuore: è successo a Marika Loprese, una ragazza di soli 19 anni, ed è l’ennesima tragedia sulle strade italiane. La vittima era originaria di Mareno di Piave, in provincia di Treviso: lo schianto è stato devastante e i momenti dei soccorsi davvero terribili. Testimoni parlano di una delle amiche che invitava la vittima a resistere.
Invece, quando sul posto sono arrivati mezzi e uomini del Suem 118, insieme ai Vigili del Fuoco che hanno dovuto lavorare sodo per estrarre vittima e feriti dalle lamiere, per la ragazza di 19 anni, con tanti sogni nel cassetto come tante giovani della sua età, non c’era davvero più nulla da fare. La giovanissima era un mix di talento, impegno e affetto per gli altri.
Attivissima nella vita sociale del suo paese, amava scrivere e infatti in passato aveva partecipato con un discreto successo a dei concorsi letterari, che si sono svolti nella sua zona e riservati ai ragazzi della sua età. La ragazza si trovava alla guida della sua Suzuki Swift ed è andata a impattare, per cause che sono ancora da accertare, contro un altro mezzo, un’utilitaria con a bordo una madre e un figlio di 38 e 14 anni.
Stando a quanto si apprende, Marika Laprese e le sue due amiche si stavano recando a una festa dove ad attenderle c’erano altri coetanei, ma a quella festa non sono mai arrivate. Immediatamente, è partito il tam-tam di messaggi e in tanti hanno provato a raggiungere il luogo della strage stradale, una strada che peraltro di recente era stata oggetto di un esposto che ne denunciava la pericolosità.
Marika Loprese era figlia di un commerciante di frutta e verdura del posto e frequentava il Marco Fanno di Conegliano, dove oggi sono in tanti suoi coetanei a piangerla. Ritenuta una ragazza molto sensibile, in un suo scritto presentato a un concorso letterario, aveva parlato del lockdown legato alla pandemia Covid-19 e della ritrovata libertà che ne era seguita.
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