Nel cuore di Sassari, il Liceo “Domenico Alberto Azuni” si erge come un baluardo di cultura e formazione da quasi due secoli. Non è solo un istituto: è un crocevia dove la tradizione umanistica si intreccia con l’energia della musica e della danza. Tra i suoi banchi, si forgiano talenti che guardano al futuro senza dimenticare le radici profonde della classicità. Ogni anno, studenti da tutta la Sardegna varcano quelle porte, attratti da un’offerta educativa che unisce rigore e innovazione, in un’atmosfera che sa di passato ma respira modernità.
Una storia che forma cittadini consapevoli
Fondato nel 1852, il Liceo Azuni nasce in un’epoca di grandi cambiamenti per la Sardegna, segnando il passaggio dall’istruzione religiosa a quella laica. Intitolato al giurista sassarese Domenico Alberto Azuni, il liceo si afferma ben presto come punto di riferimento per gli studi umanistici, attirando studenti da tutto il nord e il centro dell’isola. Il prestigio dell’istituto è testimoniato da una lunga lista di ex allievi illustri: due Presidenti della Repubblica, Antonio Segni e Francesco Cossiga; due segretari del Partito Comunista, Palmiro Togliatti ed Enrico Berlinguer; e numerosi intellettuali e artisti che hanno lasciato un segno nella storia della Sardegna.
Questi nomi non sono solo pagine di storia, ma raccontano un impegno civico profondo. Al Liceo Azuni si coltiva un “Nuovo Umanesimo”, capace di leggere il presente con occhi attenti e di guardare al futuro con fiducia.
Nel cuore di Sassari, tra città e provincia
Il liceo sorge nel centro storico di Sassari, a pochi passi dall’Università e dalle principali vie di comunicazione. Una posizione che non è solo geografica: l’Azuni è il fulcro culturale della città, un ponte tra la realtà urbana e le comunità più piccole della provincia. Sono tanti gli studenti pendolari che arrivano da zone lontane per accedere a un’offerta formativa di alto livello.
Nonostante il contesto socioeconomico sia prevalentemente medio-alto, la scuola mantiene un ruolo importante di ascensore sociale. Permette a ragazzi meritevoli, anche di territori meno sviluppati, di accedere a un percorso di formazione qualificata. In un’isola dove l’economia fatica a decollare, l’Azuni si conferma motore culturale e volano di sviluppo, con scambi che vanno ben oltre i confini regionali.
Apertura europea e sfide dell’autonomia scolastica
Il professor Gioele Lumbau, docente di viola e musicista, sottolinea l’anima internazionale dell’istituto. L’Azuni è l’unico liceo della Sardegna ad avere la Carta della Mobilità Erasmus+, che offre agli studenti la possibilità di fare tirocini in Europa, entrando in contatto con realtà professionali di alto livello. Ogni anno arrivano anche studenti stranieri, soprattutto dai conservatori spagnoli, segno di una crescente attrattiva all’estero.
Ma non mancano le difficoltà. Nonostante la Sardegna sia Regione a Statuto Speciale, deve fare i conti con regole nazionali che limitano l’autonomia scolastica. La soglia minima di 938 studenti per mantenere gli istituti autonomi rischia di far perdere scuole importanti, costringendo molte famiglie a lunghi spostamenti quotidiani. Il professor Lumbau invita la Sardegna a puntare sulla “minoranza linguistica” per chiedere deroghe che salvaguardino le classi più piccole, tutelando così il diritto allo studio e la coesione sociale.
Musica e danza, incubatori di talenti
Il percorso musicale è stato introdotto nel 2010 e ha già dato ottimi risultati. Il liceo forma musicisti di alto livello, molti dei quali oggi si esibiscono su palcoscenici nazionali e internazionali o insegnano nei conservatori. Grazie a una rete di 329 convenzioni con enti, cooperative e aziende, gli studenti hanno la possibilità di fare esperienze pratiche e di trovare sbocchi professionali concreti.
Il programma musicale è ricco e variegato: dall’esecuzione e interpretazione di opere complesse allo studio della storia e delle tecnologie musicali attuali. Il tutto si integra con il percorso liceale tradizionale, che comprende italiano, filosofia, matematica e storia dell’arte, con una particolare attenzione alla doppia competenza strumentale.
Una giornata tipo all’indirizzo musicale
La didattica è pensata per equilibrare teoria e pratica. La mattina gli studenti seguono le materie tradizionali insieme a cinque discipline specifiche di indirizzo. Il pomeriggio è riservato alle lezioni individuali per il primo e il secondo strumento. Il corpo docente è formato da specialisti che garantiscono una preparazione di livello accademico, arricchita da attività extra come ensemble e concerti in città, occasioni preziose per crescere artisticamente e professionalmente.
L’unico liceo coreutico della Sardegna
L’Azuni è l’unico liceo sardo con una sezione coreutica statale. Il percorso dura cinque anni e prevede una selezione iniziale con prova attitudinale. Il biennio iniziale offre una base comune di danza classica e contemporanea, mentre nel triennio gli studenti si specializzano. Accanto alla pratica, si studiano anche storia della danza, teoria musicale applicata, anatomia e tecnica coreutica, per un approccio completo e rigoroso.
Il legame con l’Accademia Nazionale di Danza di Roma assicura standard elevati. Esempi come quello di Sara Sechi, ammessa nel 2025 ai corsi di coreografia dell’Accademia, dimostrano la qualità della formazione offerta.
Danza a tutto tondo: pratica e scienza
Il liceo coreutico non si limita alla tecnica: approfondisce anche gli aspetti storici, culturali e sociali della danza. La tecnica classica e contemporanea si combina con l’analisi delle forme coreutiche e laboratori di coreografia, favorendo creatività e improvvisazione. L’attenzione all’anatomia e alla fisiologia è fondamentale per prevenire infortuni.
Collaborazioni con scuole nazionali e internazionali creano un ambiente dinamico e aperto, una vera “scuola senza pareti”. Le esibizioni pubbliche e gli incontri con professionisti arricchiscono l’esperienza degli studenti, facendo dell’Azuni un punto di riferimento per i giovani talenti della danza.
La storia del Liceo Azuni continua così, intrecciando passato e presente in un percorso che unisce mente e corpo, cultura e movimento, per custodire una tradizione viva e capace di evolversi.
