Lo Stretto di Hormuz, cuore pulsante del commercio mondiale di gas e petrolio, ha scatenato un nuovo balzo dei prezzi dell’energia in Italia. A marzo 2026, il prezzo unico nazionale ha superato quota 160 €/MWh, un dato che fa tremare famiglie e imprese davanti alle prossime bollette. In mezzo a questa incertezza, la domanda è una sola: conviene puntare su una tariffa fissa o su quella variabile? Ogni opzione porta con sé vantaggi e rischi, e il mercato oggi offre molte alternative per provare a navigare questa marea alta senza affondare nei costi.
Lo Stretto di Hormuz è un punto nevralgico per il commercio mondiale di gas e petrolio: passa circa un quinto delle forniture globali. Ogni tensione politica o militare in quella zona si traduce in una forte instabilità dei mercati energetici.
Per l’Italia, questo significa che il prezzo dell’energia può cambiare rapidamente, come è successo a marzo 2026 quando il PUN ha superato quota 160 €/MWh. I fornitori si trovano così a dover rivedere le proprie strategie, cercando di proteggere clienti e imprese da aumenti improvvisi, che rischiano di trasformare una spesa prevedibile in un peso insostenibile.
Le offerte sul mercato libero puntano quindi non solo a prezzi competitivi, ma anche a ridurre il rischio per chi consuma, proponendo tariffe a prezzo fisso per chi vuole certezze, e soluzioni variabili per chi può gestire fluttuazioni e cerca opportunità di risparmio.
Le tariffe a prezzo fisso permettono di bloccare il costo dell’energia per un periodo determinato, solitamente 12 o 24 mesi. In pratica, il fornitore compra l’energia in anticipo per evitare sorprese dovute alle oscillazioni del mercato. Chi sceglie questa formula sa già quanto pagherà per ogni kWh, indipendentemente da quello che succede dopo.
Questa è la scelta giusta per chi vuole mettere al sicuro il proprio budget, soprattutto in tempi di instabilità internazionale. Un improvviso aumento legato a crisi geopolitiche non inciderà sulla spesa di chi ha optato per il prezzo fisso.
Va però considerato che il prezzo fisso può includere un piccolo sovrapprezzo rispetto ai valori medi di mercato, proprio per coprire i rischi futuri del fornitore. Se la situazione internazionale si dovesse risolvere in fretta, questa maggiorazione potrebbe pesare nel breve. Ma per molti la tranquillità di un costo certo vale questo prezzo.
Le tariffe variabili si aggiornano regolarmente in base ai prezzi all’ingrosso, cioè il PUN più un margine aggiunto dal fornitore. Così chi le sceglie può risparmiare se i prezzi scendono, ma deve anche prepararsi a pagare di più in caso di picchi.
I prezzi cambiano ogni mese o trimestre, seguendo l’andamento reale del mercato e riflettendo subito fattori come l’aumento dell’energia da fonti rinnovabili o la diminuzione della domanda.
Queste offerte sono indicate per chi ha una certa elasticità economica e sa gestire variazioni nella spesa domestica. Chi pensa che i prezzi scenderanno, magari grazie a un miglioramento politico o a interventi sulle fonti energetiche, può trovare in queste tariffe un’opportunità.
Al contrario, in momenti di crisi come quello attuale, sostenere bollette più alte richiede attenzione costante e capacità di adattarsi ai costi che cambiano.
Per scegliere la tariffa più conveniente bisogna valutare bene alcuni aspetti chiave. È importante capire quanto il prezzo fisso proposto si discosta dal PUN: se supera il mercato di oltre il 20%, si rischia di pagare troppo per la garanzia di stabilità.
Anche la durata del contratto conta: chi sceglie un impegno di 24 mesi è più protetto rispetto a chi preferisce periodi più brevi. Inoltre, conviene prestare attenzione ai costi fissi annuali : sotto i 90 euro possono fare la differenza e compensare prezzi leggermente più alti.
Ecco qualche esempio concreto. Octopus Energy offre un piano fisso a 0,153 €/kWh con quota fissa di 72 €/anno e nessuna penale in caso di recesso, puntando su energia 100% verde. Engie propone un prezzo fisso per 24 mesi a 0,097 €/kWh con quota fissa di 84 €/anno, ideale per chi consuma molto e vuole sconti extra. NeN invece propone un abbonamento unico da 11 €/mese, trasformando la bolletta in pagamenti regolari e prevedibili.
E.ON si rivolge a chi ha un’auto elettrica con tariffe variabili e fasce orarie dedicate, premiando la ricarica intelligente. Eni Plenitude punta su un prezzo bloccato competitivo a 0,1379 €/kWh e una quota fissa bassa di 60 €/anno, con bonus di benvenuto.
Octopus Energy propone due soluzioni: Octopus Fissa 12M, che blocca il prezzo per un anno a 0,1529 €/kWh, e Octopus Flex, indicizzata al mercato più uno spread di 0,0088 €/kWh.
La prima tutela dai rialzi improvvisi, utile in tempi di crisi geopolitiche. La seconda segue il mercato da vicino, permettendo di risparmiare se i prezzi scendono, ma con un rischio maggiore.
In entrambi i casi la quota fissa è contenuta, solo 6 €/mese, un valore competitivo rispetto ad altri fornitori più tradizionali. Octopus cerca così di bilanciare stabilità e adattabilità, per accontentare diversi tipi di consumatori.
Engie offre soprattutto tariffe variabili. La proposta “Tanta Energia” è pensata per grandi consumi, con spread azzerato e quota fissa maggiorata, scontata del 30% nel primo anno.
Per consumi medi c’è “VedoChiaro”, con spread molto basso e quota fissa di 72 €/anno, una delle soluzioni più equilibrate per famiglie.
Per nuovi clienti o volture, Engie presenta “Benvenuto”, con spread più alto ma condizioni agevolate all’attivazione.
Il punto di forza di Engie è la totale indicizzazione ai prezzi di mercato, senza impegni a lungo termine, con energia garantita al 100% da fonti rinnovabili certificate.
NeN cambia le regole offrendo un abbonamento mensile fisso basato sui consumi storici, suddiviso in 12 rate uguali per evitare le bollette più alte in inverno o estate.
La linea “Due e Dieci” permette di bloccare il prezzo per 2 o addirittura 10 anni, garantendo una sicurezza finanziaria rara in tempi così incerti.
I costi fissi sono nella media, giustificati dall’assenza di sorprese in bolletta.
Chi invece vuole seguire il mercato può scegliere “Surf”, indicizzata al PUN e al PSV per il gas, con costi fissi maggiori. Questa opzione è consigliata solo se si pensa che i prezzi scenderanno rapidamente.
E.ON propone “Drive Smarty”, pensata per chi guida veicoli elettrici. Indicizzata al PUN, ha sconti e fasce orarie notturne in cui si paga solo il prezzo all’ingrosso, azzerando i costi aggiuntivi.
Con una quota fissa di 120 € all’anno, questa offerta premia chi ricarica l’auto in modo intelligente, grazie all’app E.ON Home che dà fino a 120 € di sconti annuali per le ricariche nelle ore di minor carico.
È la soluzione ideale per chi può programmare la ricarica notturna e vuole tenere sotto controllo la spesa energetica in modo trasparente.
Eni Plenitude propone un prezzo fisso a 0,1379 €/kWh per 12 mesi, con quota fissa di soli 60 €/anno. Il gas è incluso con un prezzo bloccato altrettanto competitivo.
L’offerta protegge dai rialzi legati alla crisi nello Stretto di Hormuz, offrendo un risparmio rispetto ai prezzi spot attuali.
Chi sceglie il pagamento con addebito diretto ha uno sconto del 5% sul primo anno.
Chi passa da un altro fornitore riceve un bonus complessivo di 100 €, diviso tra una carta prepagata per pagare le bollette e voucher per servizi e carburanti Enilive.
Prezzo bloccato, sconto sui costi fissi e bonus di benvenuto rendono questa proposta molto interessante per chi vuole stabilità e vantaggi immediati.
Passare a un nuovo fornitore nel mercato libero è una pratica semplice e senza interruzioni, regolata da ARERA. Per completare il cambio senza problemi servono alcuni documenti.
Occorre una carta d’identità o passaporto valido, codice fiscale e un contatto email e telefonico per comunicazioni digitali.
Bisogna fornire anche il codice POD per l’elettricità o PDR per il gas, reperibili sulla bolletta, insieme all’indirizzo esatto di fornitura registrato dal distributore.
Per attivare sconti e bonus, serve il codice IBAN per l’addebito diretto, che può essere intestato anche a un’altra persona.
Il passaggio si conclude in 45-60 giorni, durante i quali il vecchio fornitore continua a fornire energia senza interruzioni.
Chi vuole accelerare può rinunciare al diritto di ripensamento di 14 giorni, così da bloccare subito offerte più vantaggiose prima di eventuali nuovi rincari.
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