A Milano, il 12 maggio 2026, si accenderà un confronto che non ammette più ritardi: l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il lavoro, punto. Non è più una questione di “se”, ma di “come” adeguarsi. Aziende e lavoratori sono davanti a una sfida che richiede di ripensare competenze, ruoli e organizzazioni. Proprio per questo Women&Tech® ETS ha organizzato un convegno dove non si parlerà in astratto, ma si metteranno sul tavolo casi concreti e soluzioni reali. Sarà il terreno per chi vuole capire davvero cosa significa lavorare – e far lavorare – in un mondo sempre più guidato dall’AI.
Perché le aziende devono ripensare lavoro e organizzazione
Non si tratta solo di introdurre nuovi strumenti automatici. La vera sfida legata all’intelligenza artificiale è ripensare il lavoro stesso. Molti ruoli stanno cambiando, soprattutto quelli che lavorano con i dati e processi automatizzati. Si passa da un lavoro meccanico a uno che richiede interpretazione, valutazione e adattamento. La tecnologia non elimina il lavoro, lo trasforma, creando un ambiente operativo del tutto nuovo. Le aziende devono riorganizzare i flussi di lavoro, aggiornare le competenze richieste e immaginare nuove forme di leadership adatte a questo cambiamento.
Anche la cultura aziendale gioca un ruolo decisivo. Non basta la tecnologia, se non cambia il modo in cui le persone collaborano, imparano e si assumono responsabilità. La trasformazione è un processo complesso che coinvolge valori, modelli di gestione e relazioni interne. In questo contesto, Women&Tech® ETS ha organizzato questo incontro per fare il punto, raccogliendo storie vere e mettendo in luce sfide e soluzioni.
Dove e quando: appuntamento a Milano il 12 maggio
L’evento si svolgerà martedì 12 maggio 2026, nella Sala Affreschi della Città Metropolitana di Milano, in via Vivaio 1. L’inizio è fissato per le 14.30, la conclusione alle 16.30. L’ingresso è gratuito, ma è necessario iscriversi in anticipo su Eventbrite. Il format punta a un dialogo snello e operativo, mantenendo però il rigore di un confronto di alto livello.
Interverranno rappresentanti delle aziende, esperti di risorse umane e figure istituzionali. L’obiettivo è stimolare un dibattito concreto per capire come le imprese stanno adottando le nuove tecnologie e quali nuovi modelli organizzativi stanno emergendo. Milano si prepara così a ospitare un momento importante per chi vuole restare competitivo in un mercato sempre più segnato dall’intelligenza artificiale.
Come cambiano lavoro e competenze
Negli ultimi due anni l’impatto dell’intelligenza artificiale è diventato evidente: ruoli tradizionali si trasformano, alcune attività si automatizzano, altre cambiano profondamente. Di fronte a un flusso crescente di dati, il valore si sposta sulla capacità di interpretarli e di trasformarli in decisioni efficaci. Nelle vendite, per esempio, la gestione dei dati è ora al centro, con strategie che si affidano sempre più all’analisi predittiva e agli strumenti digitali.
Le competenze sono il cuore della questione. Alcune abilità tradizionali stanno perdendo importanza, mentre crescono quelle legate alla flessibilità mentale, al problem solving e alla dimestichezza con piattaforme tecnologiche avanzate. Gestire le competenze in un mondo veloce e in continuo cambiamento richiede strutture che sostengano l’apprendimento continuo e favoriscano la circolazione del sapere all’interno dell’azienda.
Il convegno metterà in luce casi concreti di grandi gruppi e aziende di vari settori, mostrando successi e difficoltà nella gestione di questa rivoluzione delle competenze.
Leadership e cultura d’impresa al tempo dell’AI
La leadership deve cambiare passo, adattandosi a un mondo che corre veloce. Si passa da un modello basato sul controllo a uno che punta su fiducia e responsabilità. Le aziende più innovative cercano di costruire ambienti dove l’apprendimento continuo diventa parte della cultura aziendale.
Questo cambiamento porta con sé la sfida di gestire il rischio legato alla differenza di velocità tra sviluppo tecnologico e capacità di adattamento delle persone. Se questo divario si allarga, si rischia frustrazione e inefficienza. I leader devono quindi fare da ponte, aiutando le persone a capire e a integrare le novità. Senza questo cambio culturale, anche la tecnologia più avanzata rischia di restare un’opportunità sprecata.
Durante il convegno si parlerà di nuovi stili di management, basati su comunicazione aperta, delega e un clima favorevole all’innovazione. La leadership diventa così un fattore chiave per guidare il cambiamento.
Il ruolo chiave delle risorse umane nella rivoluzione AI
Anche le risorse umane stanno cambiando. Da funzione tradizionalmente operativa, si trasformano in un attore strategico fondamentale. L’uso dei dati e degli strumenti predittivi permette di pianificare meglio il personale e progettare percorsi di crescita più efficaci.
Il workforce planning diventa uno strumento per mettere le persone al centro del cambiamento, non come semplici spettatori, ma come protagonisti attivi. Si progettano percorsi che puntano su apprendimento continuo, riqualificazione e capacità di adattarsi, per affrontare la complessità introdotta dall’automazione e dalla tecnologia.
Il convegno presenterà esempi concreti di aziende che hanno già intrapreso questa strada, mostrando strategie efficaci per coinvolgere i lavoratori e garantire una transizione equilibrata. Anche la gestione del talento si rinnova, con l’obiettivo di sviluppare competenze in linea con le esigenze di oggi.
Chi sale sul palco a Milano
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Diana De Marchi, consigliera delegata alle Politiche del Lavoro, Sociali e Pari Opportunità della Città Metropolitana di Milano. Subito dopo, Gianna Martinengo, presidente di Women&Tech® ETS e CEO di DKTS, farà una panoramica dell’evento.
La moderazione sarà affidata a Luciana Maci, giornalista e coordinatrice editoriale di EconomyUp, che guiderà il confronto tra i relatori. Sul palco saliranno protagonisti del mondo aziendale come Alessandra Baricada di Siemens, Evelina Galione di Unipol Assicurazioni, Marta Pinna di ABB, Cecilia Ranieri di Fastweb e Roberta Segalini di ATM. Ognuno racconterà come la propria realtà affronta la sfida dell’AI nel lavoro di tutti i giorni.
Il format evita discorsi astratti, preferendo esempi concreti e decisioni pratiche. L’obiettivo è offrire un quadro realistico e operativo che aiuti le aziende italiane a non perdere terreno in questa trasformazione.
La discussione toccherà aspetti tecnologici, umani e organizzativi, con un’attenzione particolare a come intrecciare questi elementi in modo efficace. Il convegno si propone come un appuntamento fondamentale per capire da vicino le sfide dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.
