“L’intelligenza artificiale non prende il posto degli agenti, li rende più efficaci”. A Torino, questa convinzione ha dato vita a Navisio AI, una startup che si propone di supportare agenti e broker nel loro lavoro quotidiano, senza sostituirli. Nel settore assicurativo, dove le regole sono rigide e il rapporto di fiducia con il cliente è cruciale, la tecnologia non arriva per eliminare il contatto umano, ma per trasformare profondamente il modo in cui si lavora. Mentre in Europa spuntano soluzioni automatizzate per preventivi e vendite via chat, qui si punta su un modello che coniuga intelligenza artificiale e consulenza personalizzata, rispettando una normativa complessa e le esigenze reali degli intermediari.
Navisio AI è un progetto che nasce dall’esperienza di Nano I-Tech a Torino, pensato per rispondere alle esigenze precise degli agenti e broker italiani ed europei. A differenza di chi punta a eliminare completamente l’intermediazione, questa startup ha creato una piattaforma multi-agente che si inserisce nei processi già esistenti, rendendo più efficiente e qualitativo il lavoro di chi ogni giorno si occupa di assicurazioni.
I fondatori, Sebastiano Andreis e Simone Alberto, hanno sviluppato strumenti in grado di analizzare velocemente documenti complessi e di leggere clausole contrattuali con risposte chiare e affidabili. Il vero punto di forza? Ridurre fino al 90% le attività amministrative ripetitive, liberando così tempo prezioso per la consulenza personalizzata e il rapporto diretto con il cliente, aspetti che fanno davvero la differenza.
La piattaforma rispetta tutte le normative europee, dal GDPR all’AI Act, e conserva i dati degli utenti nelle mani degli intermediari, garantendo trasparenza e controllo. La libreria normativa si aggiorna continuamente per seguire le ultime novità legislative, offrendo uno strumento sempre affidabile e completo.
Il settore assicurativo in Italia conta oltre 220.000 intermediari iscritti al Registro Unico e si muove in un quadro regolatorio tra i più complessi d’Europa. Le innovazioni tecnologiche devono fare i conti con questa realtà fatta di regole ferree, aspetti commerciali delicati e relazioni personali. Ed è proprio qui che si inserisce Navisio AI, con un approccio che non elimina il ruolo umano, ma lo potenzia con strumenti intelligenti.
A livello internazionale, ci sono soluzioni che puntano ad automatizzare completamente la sottoscrizione e la vendita, senza coinvolgere gli operatori. Tuttavia, spesso queste piattaforme trascurano la complessità delle normative europee e lasciano agli intermediari un ruolo imprescindibile, soprattutto quando serve una consulenza su misura o si gestiscono i sinistri.
Ad oggi, più di 200 intermediari in Italia usano Navisio AI e raccontano di aver visto diminuire i tempi di lavoro e migliorare la qualità delle analisi. La facilità di integrazione con i sistemi già in uso e la capacità di adattarsi ai flussi operativi spingono una trasformazione del mercato più morbida e sostenibile.
Navisio AI guarda avanti, con l’obiettivo di sviluppare agenti artificiali sempre più autonomi, in grado di gestire non solo l’analisi, ma anche pratiche complesse come sinistri e burocrazia. Ma anche con questi passi avanti, il progetto tiene saldo il ruolo della supervisione umana, essenziale per assicurare qualità, responsabilità e quel tocco di sensibilità che nessuna macchina può sostituire.
L’evoluzione della piattaforma rappresenta una sfida più culturale che tecnica, in un settore tradizionalmente legato a procedure manuali e tanta burocrazia. L’intelligenza artificiale diventa così uno strumento per rendere il lavoro più efficiente e centrato sulla consulenza, liberando gli intermediari dalle incombenze ripetitive e valorizzando le loro competenze uniche.
Insomma, l’intelligenza artificiale non arriva per prendere il posto di agenti e broker, ma per spingerli a cambiare in meglio. Chi saprà integrare questa tecnologia potrà rafforzare la propria posizione sul mercato, offrendo un servizio più veloce, preciso e su misura, senza mai perdere di vista il valore del contatto umano.
Nel 2021, un fondo seed da 53 milioni di euro ha acceso i riflettori su…
Il 12 aprile 1961, Jurij Gagarin fece qualcosa di mai visto prima: guardò la Terra…
Non si può più ignorare il rumore dei missili, confida Soraya Salwan Hammoud, mentre cerca…
Il Palazzo del Principe di Piombino, un tempo silenzioso e chiuso, si sta risvegliando nel…
Il sistema dell’arte contemporanea? Un labirinto. Lo ammettono anche gli addetti ai lavori, spesso confusi…
Il 14 febbraio scorso, a Roma, un edificio storico in Via Gregoriana 40 ha aperto…