Londra, estate 2024: le Serpentine Galleries scelgono Formafantasma, il duo italiano noto per il design sostenibile, per guidare un cambiamento profondo. Non succede spesso che un’istituzione di tale prestigio affidi a due designer il compito di ripensare il proprio modello museale. Andrea Trimarchi e Simone Farresin, in qualità di Lead R&D Fellows per l’Ecologia, non lavoreranno solo a un progetto, ma a una trasformazione culturale che toccherà ogni aspetto della galleria: dalle pratiche quotidiane all’organizzazione, fino ai temi esposti. Un segnale forte, che va oltre il design e punta dritto verso un futuro più verde.
Ricerca, formazione e azione: il nuovo ruolo di Formafantasma alla Serpentine
Il compito di Formafantasma non si limita a fare da consulenti. I due designer, che lavorano tra Milano e Rotterdam, avranno il compito di scandagliare a fondo come funziona il museo, dalla gestione delle risorse all’allestimento, fino ai processi curatoriali e operativi. L’obiettivo è individuare punti di forza e criticità, per introdurre soluzioni ecologiche che lascino il segno nel tempo. Si vuole cambiare in profondità la cultura del museo, mettendo al centro l’impatto ambientale ma anche sociale e politico.
Questa fase iniziale sarà accompagnata da un programma pubblico che durerà anni, con l’idea di far partecipare visitatori e stakeholder a questo cambiamento. La Serpentine vuole trasformare la ricerca in un patrimonio da condividere, creando uno spazio di dialogo aperto. Qui la teoria incontra la pratica, in un percorso di formazione e coinvolgimento.
Formafantasma: il design come leva per un cambiamento ecologico
Andrea Trimarchi e Simone Farresin parlano di un “quadro ecologico” che si costruisce attraverso sperimentazioni e progetti concreti. Vogliono tradurre le idee in azioni quotidiane, cercando soluzioni che possano partire dal locale per arrivare a livello globale. La collaborazione con la Serpentine è per loro non solo un onore, ma anche una grande responsabilità.
L’obiettivo è ripensare il ruolo civico delle istituzioni culturali, inserendo le questioni ambientali nella gestione degli spazi, delle risorse e delle persone che lavorano nel museo. Si apre così una nuova fase progettuale, basata su rigore, complessità e consapevolezza delle responsabilità sociali ed ecologiche. Il design non è più solo forma o funzione: diventa uno strumento per affrontare crisi e trasformazioni.
Da Cambio al dialogo con la Serpentine: un percorso che continua
Questa nomina arriva dopo un rapporto già avviato. Nel 2020 Formafantasma avevano presentato proprio alla Serpentine la mostra Cambio, che metteva in luce il rapporto complicato tra design e crisi ecologica: un problema ma anche una possibile soluzione. La mostra esplorava le implicazioni politiche ed economiche dei materiali, con un’attenzione particolare all’industria del legno a livello globale.
Non si tratta quindi di una scelta a caso, ma di un proseguimento naturale di un dialogo con la Serpentine, che riflette sull’impatto ambientale della produzione artistica e culturale. La galleria, nel cuore di Kensington Gardens, ha aperto la strada a iniziative che puntano a integrare il pensiero ecologico nelle pratiche quotidiane del museo.
L’eredità di Gustav Metzger e la sfida ecologica della Serpentine oggi
Dietro a questa nuova collaborazione c’è anche l’eredità di Gustav Metzger, artista e attivista scomparso, che nel 2006 parlò proprio alla Serpentine della minaccia dell’autodistruzione umana. La sua visione ha influenzato la direzione artistica di Hans Ulrich Obrist, che dal 2009 ha fatto entrare il pensiero ecologico nel lavoro della galleria.
Obrist sottolinea l’importanza di Formafantasma nel portare avanti questo percorso, grazie a un approccio che considera i materiali nel loro sviluppo nel tempo e nel contesto delle sfide attuali. Anche Bettina Korek, direttrice artistica ad interim, ha evidenziato come il duo allarghi questo discorso al funzionamento interno dell’istituzione, portando il pensiero ecologico nelle pratiche di tutti i giorni e nel ruolo sociale del museo nella crisi ambientale.
Con questa scelta, la Serpentine punta a diventare un centro di innovazione che unisce cultura, design e sostenibilità, proponendo modelli che possono ispirare altre istituzioni in Europa e oltre.
