Fiorello corre in difesa della collega malmenata: l’appello dopo lo scandalo e la ramanzina alla Meloni

Fiorello, in difesa della collega massacrata dopo lo scandalo in televisione: ecco cosa ha detto, i dettagli della vicenda

Uno dei conduttori e showman più famosi d’Italia che hanno portato una ventata di leggerezza tenendo compagnia gli spettatori fino alle 3 del mattino nella settimana sanremese è proprio lui, il bravissimo Fiorello.

Fiorello difende lei
Fiorello in difesa della collega, ecco le sue parole- etruriaoggi.it

Il noto showman, insieme ad Amadeus, in questi 5 anni è stato sempre presente in veste di co-conduttore a Sanremo o di conduttore del suo Viva Rai 2, ottenendo ascolti incredibili. Ultimamente, si è trovato a dover difendere una nota collega: ecco cosa è successo.

Durante il festival di Sanremo, sono venute fuori delle stelle come alcuni cantanti che, negli anni hanno raggiunto popolarità e successo non solo in Italia ma nel mondo e, come ogni anno, non sono assolutamente mancate le polemiche che fanno parte dello spettacolo più imponente d’Italia, seguito da moltissime parti del mondo. 

La manifestazione canora del Festival di Sanremo è sempre stata seguita da milioni di spettatori, intenti ad ascoltare i propri artisti preferiti e a giudicare attraverso il televoto, insieme alla Sala Stampa e alle radio. Quest’anno, tra Geolier e Angelina Mango sono state mosse diverse critiche per via di un televoto, a detta di molti, inappropriato e non tenuto in considerazione. In realtà, si tende a specificare, che la sala stampa e la giuria delle radio, donano un contributo non indifferente a decretare il vincitore. 

A parte questo, le polemiche di certo non si sono placate per via della gag sul Ballo del qua qua con John Travolta, il quale, nonostante fosse stato informato della gag molto prima, ha deciso di non firmare la liberatoria alzando un polverone non indifferente.

Fiorello in difesa di una collega malmenata: ecco cosa è realmente successo

Come abbiamo accennato nei paragrafi precedenti, le polemiche non si sono placate del tutto in questo Festival di Sanremo e, il giorno dopo la chiusura, il pubblico ha rivisto tutti i partecipanti ricantare (in playback) i loro brani nella famosa trasmissione Domenica In. Ma cosa è successo quest’anno?

Fiorello difende la collega
Fiorello in difesa della collega- credit ansa- etruriaoggi.it

Il palco di Sanremo durante il Festival è stato utilizzato da Ghali e Dargen D’Amico per parlare di alcuni temi toccanti che riguardano più la politica e l’economia.

Ghali, a fine esibizione avrebbe pronunciato la fatidica frase che ha creato un polverone mediatico assurdo: “Stop al genocidio”, mentre il collega Dargen avrebbe parlato del tema dell’immigrazione venendo barbaramente zittito dalla conduttrice Mara Venier che ha subito placato gli animi del cantante e dei giornalisti chiudendo con un “Qui siamo per parlare di musica”.

Dopo l’esibizione di Ghali, però, la conduttrice ha dovuto leggere un comunicato stampa dell’amministratore delegato Roberto Sergio: “In merito a un’affermazione su Israele e Palestina fatta da un artista durante il Festival di Sanremo, l’Amministratore Delegato Roberto Sergio ha dichiarato questo: Ogni giorno i nostri telegiornali e i nostri programmi raccontano e continueranno a farlo, la tragedia degli ostaggi nelle mani di Hamas oltre a ricordare la strage dei bambini, donne e uomini del 7 ottobre. La mia solidarietà al popolo di Israele e alla Comunità Ebraica è sentita e convinta”. 

Continuando: “Sono le parole, che ovviamente condividiamo tutti, del nostro Amministratore Delegato Roberto Sergio”. Parole che ovviamente hanno fatto scatenare una polemica sulla conduttrice Mara Venier

Fiorello difende a spada tratta Mara Venier

Durante il programma Viva Rai 2, il conduttore e showman Fiorello ha deciso di prendere le difese della conduttrice Mara Venier affermando: “Far leggere quelle veline è stato un errore, ma adesso calmiamoci tutti. . È successo ed è stato stigmatizzato abbondantemente. Adesso calma, perché quando entra in gioco la violenza non va più bene. Addirittura hanno dovuto assegnare la scorta all’ad Sergio, finisce che la daranno anche a me…”

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