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Festival dell’Economia Circolare delle Competenze a Milano: giovani e imprese unite per un futuro sostenibile

Milano si prepara a ospitare un evento che parla il linguaggio del presente e del domani. Venerdì 5 e sabato 6 giugno, al Parco Center, giovani e imprese si ritrovano faccia a faccia, non per discutere idee astratte, ma per raccontare storie vere: progetti già in atto, percorsi concreti, soluzioni pratiche. Due generazioni a confronto, unite da una sfida comune. Un momento di energia pura, dove i talenti si intrecciano e si costruisce il futuro del lavoro, passo dopo passo.

Economia circolare: quando le competenze fanno rete

Il Festival non è solo un evento, ma un laboratorio dove le generazioni si incontrano e si scambiano saperi. L’idea è semplice: mettere in circolo competenze ed esperienze, superando il solito divario tra giovani e meno giovani. Al Parco Center, ormai punto di riferimento per chi segue l’innovazione sociale, si raccontano modelli che funzionano, basati su uno scambio reale e continuo.

Qui la parola d’ordine è circolarità: non un monologo, ma un dialogo aperto tra chi ha esperienza e chi porta nuove idee. Anche grazie a esperti come Ivana Pais, docente dell’Università Cattolica e consulente CNEL, che porta dati e riflessioni su come questa circolarità sia già in atto in tante realtà, grandi e piccole, profit e no profit.

Competenza digitale e formazione: il cuore del dibattito

Uno dei temi più caldi del Festival è l’uso degli strumenti digitali per diffondere competenze. Susanna Sancassani, docente al Politecnico di Milano e direttrice di Metid, presenta un videocorso gratuito, sviluppato con il Politecnico, pensato per studenti, manager e imprenditori che vogliono costruire un futuro professionale sostenibile.

L’innovazione non resta confinata alle aule, ma si fa pratica, accessibile a tutti e adatta alle esigenze reali del mercato. La formazione digitale diventa così un ponte tra generazioni, un modo per abbattere le barriere nell’accesso al sapere.

Il confronto prosegue con esperti come Alessandro Rosina, Riccarda Zezza e Gianluca Spolverato, che portano sul tavolo temi concreti legati ai cambiamenti demografici e sociali che stanno rivoluzionando il mondo del lavoro. Si va oltre i numeri, per capire cosa significa davvero questo cambiamento per ogni organizzazione.

Non mancano storie di successo: Manuela Miragoli di IBM, Flavia Orlandi di Brunswick, Paolo Lattanzio di Save the Children e altri portano testimonianze dirette, dimostrando che lo scambio intergenerazionale non è un sogno, ma una realtà che funziona e produce valore.

L’Accademia della Circolarità: formazione e innovazione a braccetto

Il Festival ospita anche la presentazione dell’Accademia della Circolarità delle Competenze, un progetto che unisce formazione e innovazione per accompagnare giovani e adulti a capire il futuro del lavoro. Giovanni Acerboni, Fabio Mangiarotti e Riccardo Maggiolo raccontano un modello che mette insieme esperienza e formazione, per aprire nuove prospettive.

L’Accademia vuole essere più di un semplice spazio: un vero hub dove sperimentare nuovi modi di imparare e crescere professionalmente. L’obiettivo è colmare il divario generazionale puntando su competenze tecnologiche e soft skills, sempre più richieste dal mercato.

Claudio Rorato, direttore dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano, porta un focus importante: la formazione all’intelligenza artificiale nelle micro e piccole imprese. Spesso tagliate fuori dai grandi programmi, queste aziende iniziano a muoversi per integrare competenze avanzate, un segnale che qualcosa sta cambiando.

Giovani in prima linea: la spinta verso il futuro

Al centro del Festival ci sono i giovani. Livia Viganò, cofondatrice e COO di Factanza Media, racconta “Generazione sospesa”, un progetto che mette i giovani al centro della costruzione del proprio domani. Tra difficoltà e speranze, emerge la voglia di non restare fermi, ma di agire.

Il Festival si chiude con un momento che unisce simbolo e sostanza: i partecipanti potranno assaggiare le creazioni di Kevin Frusconi, giovane panificatore milanese, un piccolo segno che qualità e passione attraversano le generazioni.

Il sito economiacircolarecompetenze.it diventa la casa virtuale dell’iniziativa, un punto di riferimento per chi vuole restare aggiornato e partecipare ai prossimi appuntamenti. Non un traguardo, ma una tappa importante in un percorso che vede giovani e imprese lavorare insieme per un modello di lavoro rigenerativo già possibile.

Redazione

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