Palermo brilla sotto il sole cocente di metà luglio, mentre la città si immerge nel 402° Festino di Santa Rosalia, una festa dove fede e storia si intrecciano senza soluzione di continuità. Ma a Catania e Taormina, un altro evento cattura l’attenzione, diverso ma ugualmente magnetico: l’Alta Moda 2026 di Dolce&Gabbana. Qui il neo barocco prende vita, unendo la ricchezza della natura all’arte dell’artigianato, la tradizione allo sfarzo contemporaneo. Non è solo una sfilata, piuttosto un rito vibrante, dove il verde esplode tra bouquet, abiti scultorei e gioielli preziosi. La natura diventa protagonista e cornice di un racconto intenso, che racconta l’isola nella sua complessità più autentica.
Il 14 luglio, come ogni anno, a Palermo si svela il carro trionfale dedicato a Santa Rosalia, quest’anno firmato dall’architetto Mario Cucinella. Una struttura imponente, alta dieci metri, che sembra un bosco in cammino, popolato da piante autoctone e farfalle che volano tra i rami. Nulla è lasciato al caso: il carro porta un messaggio forte, che intreccia fede e temi attuali.
Santa Rosalia è la patrona che mille anni fa liberò Palermo da una pestilenza. Oggi, quella minaccia si è trasformata: inquinamento, cambiamenti climatici, deforestazione e sfruttamento delle risorse naturali sono i nuovi nemici. Le piante diventano così simbolo di vita e rinascita, un segno di speranza collettiva. Il carro è un monito, un richiamo a prendersi cura del pianeta, mentre la città celebra la sua santa con un rito carico di memoria e significato. In questo quadro, lo spettacolo si carica di una forza poetica che unisce arte sacra e urgenza ambientale.
Dal 12 al 15 luglio la Sicilia ospita tre eventi esclusivi firmati Dolce&Gabbana: l’Alta Moda 2026 si celebra nei giardini del San Domenico Palace a Taormina, nel Parco Radicepura di Giarre e nel Teatro antico di Taormina. Tre scenari che raccontano la ricchezza paesaggistica e mitologica dell’isola, trasformando la natura in arte.
Non si tratta solo di un tema decorativo, ma di un vero e proprio rito collettivo che si riflette in ogni dettaglio delle collezioni. Fiori, piante e bouquet popolano gli abiti, mentre simboli sacri e liturgici richiamano la “devozione” come filo conduttore. Le sfilate si svolgono in spazi intrisi di storia e bellezza, dove la cultura locale si fonde con l’estetica contemporanea. Gli elementi naturali evocano una Sicilia fertile, capace di raccontarsi anche attraverso la moda.
Il 12 luglio, tra le terrazze del San Domenico Palace a Taormina, prende vita l’alta gioielleria. La collezione “Divina Devozione Siciliana” riprende la tradizione popolare mescolando fiori, agrumi e simboli religiosi con pietre preziose e filigrane d’oro. Collane cariche di fiori e frutti, in un’estetica barocca e opulenta.
Il 13 luglio, il Parco Radicepura a Giarre, sotto l’Etna, ospita la sfilata di alta moda. Tra una biodiversità curata e un paesaggio mediterraneo, gli abiti di Dolce&Gabbana incarnano la femminilità di un’isola ricca di culture, storie e spiritualità. Abiti che sembrano opere d’arte tridimensionali, avvolti da cascate di petali, pizzi, ori e frange, con un mix di artigianato storico e naturalezza contemporanea.
Il 14 luglio, sempre a Taormina, l’alta sartoria maschile si svolge tra i ruderi del Teatro antico. La collezione rende omaggio alla “Cavalleria Rusticana” unendo eleganza vintage e sfarzo barocco. Predominano il nero e i dettagli in oro, bianco e borgogna. Giacche, mantelli e accessori sono decorati con ricami floreali che ricordano arazzi antichi e nature morte del Seicento. Un gioco di luce e ombra che richiama la tradizione isolana.
L’Alta Moda 2026 di Dolce&Gabbana si distingue per la cura maniacale dei dettagli. Ogni ricamo, ogni tessuto è lavorato a mano, trasformando gli abiti in vere opere tridimensionali. Alcuni capi riproducono vedute architettoniche, come il teatro di Taormina, dipinte su cappotti e giacche con effetti di chiaroscuro degni di un quadro a olio.
Altri pezzi richiamano la porcellana di Capodimonte, con putti, festoni e decori plastici realizzati in porcellana vera. I colori saturi, i bouquet monumentali e le maniche in terracotta intrecciate di fiori celebrano le tradizioni isolane e la ricchezza artigianale della Sicilia. Qui l’arte incontra la sartoria, senza tradire l’identità locale ma reinventandola, offrendo un lusso fatto di manualità e tempo.
Tra scenografie naturali e simboli sacri, Dolce&Gabbana riportano la creatività all’essenza dell’isola, mostrando come la tradizione possa essere un patrimonio vivo, capace di trasformarsi. La moda diventa così un linguaggio visivo e culturale, che parla a tutti attraverso codici profondamente legati al territorio.
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