Nel 2025, Civitacampomarano ha festeggiato un decennio di street art che ha trasformato il piccolo borgo molisano. Nessuno, all’inizio, avrebbe scommesso su questo paese ai margini del Molise. Eppure, tra muri colorati e pennellate di creatività, è nata una nuova identità senza rinunciare alle radici profonde. Non è cosa da poco cambiare il volto di un luogo senza snaturarlo. Dietro ogni opera si cela una storia di resistenza culturale e sociale, una spinta che ha coinvolto la comunità, spalancato nuove porte e acceso l’interesse di chi guarda oltre.
Il festival Cvtà Street Fest nasce dall’intuizione e dalla passione di Alice Pasquini, artista romana che lo guida ancora oggi come direttrice artistica. Dal 2016, ogni anno il borgo si anima con murales e interventi di artisti italiani e stranieri. L’obiettivo? Ridare fiato a un territorio spesso dimenticato, lottando contro l’abbandono e lo spopolamento che affliggono tanti piccoli paesi.
Il festival è diventato un richiamo per turisti e appassionati, che arrivano durante l’evento e continuano a tornare nei mesi successivi per ammirare l’arte a cielo aperto. Questo flusso di visitatori ha acceso l’interesse anche fuori stagione: molti stranieri hanno comprato e ristrutturato vecchie case, trasformandole in seconde case o nuove residenze. Così sono nate attività come ristoranti e bed and breakfast, creando lavoro e nuove opportunità.
Nel 2024, Alice Pasquini raccontava di un borgo tornato a vivere senza perdere la sua essenza: un equilibrio fragile ma raggiunto grazie a una rigenerazione che parte dall’interno, attraverso l’arte. Anche il Castello Angioino, simbolo del paese, è stato riaperto al pubblico in modo permanente, dando lavoro a cinque persone. Un segno concreto che il festival non è solo arte, ma anche rinascita sociale ed economica.
Nel 2026 il festival fa un passo in più. Il 27 e 28 giugno torna con i tradizionali murales realizzati a cielo aperto, ma quest’anno debutta anche la Galleria No Panic. Situata in via Discesa degli Orti 25a, questa nuova realtà nasce grazie a un progetto finanziato dal NextGenerationEU e dal PNRR, settore imprese Borghi. La galleria sarà un punto di riferimento culturale aperto tutto l’anno, con residenze artistiche, attività educative e collaborazioni tra creativi. Un luogo stabile di ricerca contemporanea che darà continuità al lavoro del festival, trasformando l’eredità artistica in un presidio permanente nel borgo.
All’inaugurazione torneranno molti degli artisti che hanno segnato questi dieci anni: da Italia, Regno Unito, Spagna, Brasile, Stati Uniti, Sudafrica e Giappone arriveranno nomi come Elfo, Lucy McLauchlan, Dan Witz e altri ancora. La galleria ospiterà una grande mostra collettiva con opere originali, lavori su carta e installazioni realizzate anche con materiali che richiamano la storia e l’architettura di Civitacampomarano. Un’occasione unica per ammirare insieme il patrimonio artistico accumulato in un decennio.
L’apertura della galleria sarà accompagnata dalla presentazione del libro “CVTÀ STREET FEST – Dieci anni di muri, storie e comunità a Civitacampomarano 2016-2025”, edito da Drago Publisher. Il volume raccoglie centinaia di fotografie che documentano le opere, affiancate da testi di curatori, studiosi e giornalisti, oltre ai ricordi personali degli artisti coinvolti. In 144 pagine si ripercorre l’evoluzione di un progetto che ha lasciato un segno profondo, non solo sui muri ma anche nella vita di chi abita e anima il borgo.
Un archivio prezioso che restituisce l’intensità di un’esperienza collettiva, fondata sull’arte urbana ma anche sul senso di comunità e identità territoriale nato in questi anni di impegno e trasformazione.
Mentre il borgo si prepara a rinnovare la sua festa della street art, l’edizione 2026 del Cvtà Street Fest manterrà viva la sua anima originale. Come da tradizione, gli artisti realizzeranno nuovi interventi site-specific durante i giorni del festival. Non mancherà la musica, con due ospiti di rilievo: Grantley Marshall, meglio noto come Daddy G dei Massive Attack, e KEEDOMAN, voce di spicco della cultura Black Music.
La domenica 28 giugno è in programma un ricco calendario di talk e visite guidate, sia nella nuova galleria sia tra i murales sparsi per il borgo. Sarà un’occasione per confrontarsi con artisti e curatori, arricchendo l’esperienza culturale e confermando Civitacampomarano come punto di riferimento per la ricerca artistica contemporanea.
Tra pittura urbana, musica e dialogo, il festival conferma il suo ruolo di laboratorio creativo capace di valorizzare un territorio dove arte e comunità camminano fianco a fianco.
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