Quando cala la sera a Castelfiorentino, il cortile di CAMBIO si trasforma. Luci soffuse, musica che si diffonde nell’aria, volti familiari e curiosi che si mescolano. Quel centro culturale, nato dall’ex cinema Puccini, ha ridato vita a un angolo dimenticato del centro storico. Qui non si tratta solo di eventi o spettacoli, ma di un incontro vero tra arte e comunità, un rilancio che parla di rinascita. Castelfiorentino, incuneata tra Firenze, Pisa e Siena, si sta costruendo un’identità unica, diversa dalle altre città di medie dimensioni. CAMBIO è molto più di un teatro o di un museo: è il cuore pulsante che scalda questa cittadina toscana, ogni singolo giorno.
CAMBIO nasce dalla trasformazione dell’Ottocentesco Cinema Puccini, che per decenni è stato il cuore della socialità locale con il teatro e il cinema. Il progetto non si è limitato a restaurare l’edificio, ma ha ridisegnato il ruolo di questo spazio nella vita della città. Da giugno 2024, CAMBIO ha aperto le sue porte su 2000 metri quadrati distribuiti su quattro piani.
Nel 2025, l’ampliamento ha coinvolto anche gli appartamenti vicini, restituendo alla comunità nuovi spazi per mostre, incontri e biblioteche. Oggi, oltre al cortile che funge da piazza sopraelevata, il centro ospita una libreria affacciata su Corso Matteotti e accoglie sedi e archivi di associazioni storiche del territorio. Il recupero ha trasformato un vuoto urbano in un polo culturale vivo, capace di attrarre un pubblico variegato. Non si è trattato di un ritorno nostalgico, ma di un intervento concreto, moderno, radicato nel presente e con lo sguardo rivolto all’intera Toscana.
Chi entra a CAMBIO non trova solo un edificio rinnovato, ma un’offerta culturale che va oltre i confini locali. La mostra inaugurale ha celebrato Robert Doisneau, celebre fotografo francese, mettendo in luce anche il lavoro di David Bastianoni, artista toscano ispirato a Doisneau. Questo patrimonio fotografico, con quasi 33mila opere, è conservato e digitalizzato nell’archivio permanente offerto da Banca Cambiano 1884, che ha scelto CAMBIO come sede ideale per custodirlo e condividerlo.
Fino al 20 settembre 2026, la rassegna “Cento opere dalla Raccolta Alberto Della Ragione. Da Morandi a Vedova” porta a Castelfiorentino una selezione di capolavori dell’arte italiana del Novecento. Curata da Sergio Risaliti ed Eva Francioli, la mostra si sviluppa in dieci sezioni tematiche, con opere di grandi artisti accostate ai loro lavori giovanili. Tra dipinti, installazioni e sculture, spicca il cavallo di bronzo di Marino Marini. Il percorso nasce dalla collaborazione con il Museo Novecento di Firenze, a conferma del dialogo continuo che CAMBIO mantiene con altre realtà culturali toscane.
L’obiettivo di CAMBIO è chiaro: non diventare una galleria d’arte vuota o un contenitore sterile, ma un luogo vivo, frequentato, capace di ospitare attività diverse e mettere a disposizione spazi per tutti. La direttrice Maria Cristina Giglioli ribadisce l’importanza di tenere acceso questo centro, per non disperdere l’impegno costruito in anni di lavoro.
Tra convegni, workshop, presentazioni e proiezioni, CAMBIO vuole essere un punto di riferimento per la cultura a livello locale, regionale e nazionale. A completare l’offerta c’è il ristorante Corale, in cima all’edificio, che regala un’esperienza gastronomica di qualità dentro uno spazio culturale dinamico.
Questo modello di rigenerazione urbana, fondato sull’incontro tra cultura, memoria e innovazione, è per Castelfiorentino un esempio concreto di come un luogo dimenticato possa tornare a vivere, creando un legame saldo tra passato, presente e futuro. La città sta così riconquistando un patrimonio che sembrava perduto, trasformandolo in una piattaforma culturale multifunzionale e aperta, pronta a guardare ai prossimi anni con energia e determinazione.
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