Il conto alla rovescia è già iniziato: chi ha un’idea brillante legata all’intelligenza artificiale deve affrettarsi, perché la Call for Ideas 2026 di Vittoria Hub chiude il 31 maggio. L’incubatore italiano, noto nel campo Insurtech, apre le porte a startup in fase iniziale o post-seed che puntano a rivoluzionare settori come casa, salute, imprese e mobilità grazie all’AI. In palio non solo premi in denaro fino a 60.000 euro, ma anche un pacchetto di servizi del valore di 40.000 euro, studiato per sostenere la crescita e facilitare l’ingresso nel programma di accelerazione Via2 – Vittoria Incubation, Adoption & Acceleration.
Vittoria Hub: l’incubatore che fa da traino all’Insurtech italiano
Nato a Milano nel 2019 su iniziativa di Vittoria Assicurazioni, Vittoria Hub si è presto affermato come uno dei protagonisti dell’open innovation nel mondo assicurativo. Da semplice osservatorio di startup e tecnologie emergenti, è diventato un vero e proprio acceleratore di progetti innovativi. L’obiettivo è scovare soluzioni tecnologiche avanzate in grado di rivoluzionare processi, prodotti e servizi, puntando a digitalizzazione e innovazione sostenibile.
Negli anni sono state lanciate numerose call tematiche e sviluppati percorsi come Via2, che uniscono incubazione, sperimentazione e adozione su vasta scala. Grazie a un network solido di partner industriali, finanziari e tecnologici, Vittoria Hub favorisce collaborazioni strategiche, permettendo alle startup di mettere a punto le proprie idee e confrontarsi con realtà consolidate nel mercato assicurativo.
L’ambizione è chiara: creare un ecosistema integrato dove startup, aziende consolidate e investitori lavorino insieme, affrontando le sfide dell’innovazione digitale con strumenti all’avanguardia come l’intelligenza artificiale.
Quattro fronti su cui punta la Call for Ideas 2026
La selezione di quest’anno si concentra su quattro ambiti dell’intelligenza artificiale ritenuti fondamentali per rafforzare l’attività assicurativa di Vittoria:
1. Reasoning & Agentic AI: si cercano soluzioni che migliorino i processi decisionali automatizzando l’analisi di documenti e dati, per ottenere risposte più rapide, precise e trasparenti. L’obiettivo è identificare schemi complessi, scovare anomalie e colmare eventuali lacune informative.
2. Language Models specializzati e Local AI: l’interesse è rivolto a modelli linguistici tarati sul settore Insurtech, capaci di funzionare anche con risorse limitate o in ambienti locali. Fondamentale garantire sicurezza dei dati, rispetto delle norme e continuità operativa in contesti delicati.
3. AI Multimodale, Spaziale e Ambient Intelligence: si cercano proposte che mettano insieme intelligenza artificiale, Internet of Things e dati ambientali per monitorare ambienti complessi, prevenendo i rischi in modo tempestivo e mirato.
4. AI per il benessere: rientrano qui tecnologie che aiutino nella prevenzione sanitaria, nei percorsi di cura personalizzati e nel miglioramento dell’esperienza assicurativa, con un’attenzione particolare al benessere continuo e sostenibile.
Queste aree rappresentano il cuore dell’innovazione ricercata, con l’obiettivo di rendere il settore assicurativo più efficiente, sicuro e vicino ai bisogni del cliente.
Dalla casa alla Generazione Z: esempi concreti di applicazione dell’IA
Le idee candidate devono trovare riscontro in scenari concreti, distribuiti in diversi ambiti:
– Casa e abitativo: sistemi intelligenti che trasformino gli spazi domestici in ambienti automatizzati e predittivi, con funzioni avanzate per prevenire e gestire i rischi.
– Salute e benessere: soluzioni per il monitoraggio a distanza, la prevenzione continua e l’assistenza personalizzata, per promuovere un approccio alla salute più sostenibile.
– Impresa e welfare aziendale: strumenti basati su AI e IoT per nuove politiche di welfare e per proteggere le PMI da rischi informatici, climatici o legati alla filiera, comprese coperture parametriche innovative.
– Mobilità e micromobilità: applicazioni in tempo reale per analizzare il comportamento alla guida e l’uso dei mezzi, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e sviluppare modelli assicurativi per veicoli green, camper o flotte aziendali.
– Generazione Z e nuovi rapporti con il cliente: tecnologie avanzate per facilitare l’interazione tra giovani clienti, compagnie assicurative e agenti, con servizi di consulenza intelligente, pianificazione finanziaria e previdenza su misura.
– Processi assicurativi tra compagnia e rete: strumenti per supportare la progettazione dei prodotti, la gestione del rischio e la quotazione, capaci di analizzare e sintetizzare dati di ogni tipo.
Questi casi d’uso sono fondamentali per dimostrare il valore concreto dell’intelligenza artificiale nel settore assicurativo e favorire l’adozione di soluzioni innovative.
Premi, servizi e una rete di partner per crescere insieme
I progetti selezionati dalla Call for Ideas avranno a disposizione un pacchetto completo. Oltre ai premi in denaro fino a 60.000 euro, le startup riceveranno servizi per un valore fino a 40.000 euro. Ciò include mentorship con esperti del settore, supporto nello sviluppo delle soluzioni, assistenza finanziaria e risorse logistiche.
Entrare nel programma Via2 significa anche accedere a un ambiente strutturato di sperimentazione e accelerazione, con un network di investitori e partner industriali. Questo offre alle startup occasioni concrete per farsi conoscere, collaborare e crescere sul mercato.
Il network di Vittoria Hub comprende realtà importanti come Microsoft, Deloitte Officine Innovazione, CRIF, Italian Insurtech Association e molte altre aziende tecnologiche e finanziarie. Tra le startup partner si contano nomi come Cyberangels, Eoliann e Lokky, a conferma di un ecosistema vivace e in continua espansione.
Questa combinazione di premi, servizi e collaborazione fa della Call for Ideas 2026 un’occasione da non perdere per chi lavora con l’intelligenza artificiale nel settore assicurativo.
