Salvatore Borgese prende il timone di TAS, un nome che da oltre quarant’anni è sinonimo di eccellenza nel software per pagamenti e mercati finanziari. La sua nomina come nuovo CEO non è solo un cambio di leadership: è la mossa decisiva per spingere l’azienda romana verso un futuro sempre più digitale e innovativo. Valentino Bravi, volto storico di TAS, lascia la guida ma resta saldo nel consiglio d’amministrazione e come azionista, garantendo continuità. Ora, con un’esperienza trentennale tra banche e fintech alle spalle, Borgese si prepara a guidare investimenti strategici su cloud, intelligenza artificiale e asset digitali. _Una sfida che promette di riscrivere le regole del gioco nel mondo dei pagamenti._
Borgese, il manager che unisce banca e tecnologia
Il curriculum di Salvatore Borgese parla chiaro: una lunga carriera in ruoli di vertice tra finanza e tecnologia. Ha mosso i primi passi in Banca CRT, ora parte di UniCredit, per poi passare a incarichi importanti in aziende come NTT DATA, Nexi e Intesa Sanpaolo. Qui ha ricoperto posizioni di rilievo, come Direttore Generale di Banca 5 e Chief Commercial Officer di Mooney, realtà che si muovono nel campo dei servizi digitali al dettaglio. Non solo: Borgese è stato anche protagonista in diversi organismi di settore, sedendo nei consigli di EPC, Bancomat e CBI, e ricoprendo la carica di vicepresidente nell’Associazione Prestatore Servizi di Pagamento. Parallelamente, insegna all’Università Cattolica del Sacro Cuore, contribuendo al CeTIF, centro dedicato all’innovazione bancaria. La sua esperienza spazia tra tradizione bancaria e nuove tecnologie, un equilibrio che porterà con sé anche in TAS.
La rotta di TAS: innovare senza perdere terreno
Con Borgese al timone, TAS vuole spingere forte sull’integrazione tra servizi bancari e piattaforme digitali avanzate. Il cambiamento passerà soprattutto per la migrazione verso il cloud e l’adozione di modelli SaaS, più flessibili e moderni. Ma senza perdere di vista la solidità che ha permesso a TAS di gestire oltre cento milioni di carte di pagamento per banche e istituzioni europee, garantendo un servizio sicuro e scalabile. L’introduzione dell’intelligenza artificiale e di prodotti legati agli asset digitali sarà un altro tassello importante di questa trasformazione, pensata per integrare e migliorare i processi di business. Borgese sottolinea come sia fondamentale unire continuità e innovazione, per tenere il passo in un mercato che cambia velocemente e per rafforzare la posizione internazionale di TAS.
TAS, quarant’anni di tecnologia al servizio dei pagamenti europei
Fondata a Roma nel 1982 con il nome di Tecnologia Avanzata dei Sistemi, TAS ha sempre puntato sullo sviluppo di software e servizi per l’infrastruttura finanziaria: dai sistemi per la gestione delle carte di pagamento alle reti interbancarie, fino alle applicazioni per i mercati dei capitali. È quotata a Piazza Affari dal 2000 e si distingue come fornitore B2B di tecnologie per banche, istituti di pagamento e grandi aziende. TAS sviluppa componenti software per issuing e processing delle carte, pagamenti istantanei, gestione della liquidità e rispetto delle normative. Opera dietro le quinte, senza contatto diretto con il cliente finale, ma è un pilastro fondamentale per molte infrastrutture finanziarie italiane ed europee, garantendo soluzioni affidabili e scalabili.
Reazioni e prospettive: un nuovo capitolo per TAS
L’arrivo di Borgese è stato accolto con favore da proprietà e vertici aziendali. Fabio Benasso, presidente del gruppo, lo definisce _”la persona giusta per affrontare le sfide dell’innovazione digitale e consolidare la leadership di TAS nel settore dei pagamenti elettronici.”_ Anche Giuseppe Franze, partner di Rivean Capital, principale azionista, vede in lui un punto di continuità e ambizione per il futuro. Valentino Bravi, che lascia dopo cinque anni di guida caratterizzati dal rilancio finanziario e tecnologico, sottolinea l’importanza di questa successione e saluta la nomina come _”garanzia di sviluppo sostenibile e competitivo nei mercati europei più promettenti.”_ Il passaggio di testimone apre così un nuovo capitolo in cui TAS si prepara a restare protagonista della trasformazione digitale nel mondo finanziario.
