“Il futuro del lavoro è qui”, ha detto recentemente un dirigente di Salesforce, e non è una frase buttata lì. Il gigante del cloud e del CRM sta rivoluzionando tutto: non più solo software da usare, ma agenti digitali autonomi capaci di pensare e agire da soli, liberandoci dalle attività più noiose e ripetitive. Al centro di questa trasformazione c’è Slack, che si trasforma da semplice piattaforma di messaggi a vero e proprio cervello dell’intelligenza artificiale. Un cambio di paradigma che promette di ridefinire il modo in cui collaboriamo ogni giorno.
Da digitale a intelligente: i numeri che spingono Salesforce
All’inizio di aprile 2026, Salesforce ha fatto un annuncio importante. L’azienda parla di un salto dall’automazione tradizionale a quella intelligente, battezzata internamente Agentic AI innovation. Dietro questa scommessa ci sono cifre importanti: si prevede di superare i 46 miliardi di dollari di ricavi entro l’anno fiscale e un flusso di cassa di 16 miliardi. Marc Benioff, CEO di Salesforce, usa questi dati per spiegare come vogliono ridurre il divario tra chi ha già adottato soluzioni AI avanzate e chi invece è rimasto indietro.
Il prodotto trainante è Agentforce, che ha registrato una crescita senza precedenti: 800 milioni di dollari di entrate ricorrenti solo nell’ultimo trimestre, con un aumento del 169% rispetto all’anno passato. Oggi sono 23mila le aziende che si affidano a questa tecnologia per gestire compiti complessi con agenti digitali che non si limitano più a eseguire ordini, ma operano in autonomia.
Tra i clienti spiccano nomi come Pandora, che usa Salesforce per coordinare marketing, assistenza clienti e punti vendita; Lennar, che organizza oltre 12mila tour immobiliari automatici; e Southwest Airlines, esempio concreto di come l’Agentic AI possa migliorare l’esperienza nel settore dei trasporti.
Slackbot: da semplice assistente a cervello operativo
Al centro della rivoluzione c’è Slackbot, che non è più solo un semplice “notificatore”. Ora ha memoria, capisce il contesto e aiuta nelle attività quotidiane con una precisione mai vista. Parker Harris, co-fondatore di Salesforce, sottolinea che Slackbot è una delle funzioni in più rapida crescita, non solo per Salesforce ma a livello globale.
In collaborazione con Anthropic, Slackbot è stato potenziato per ragionare, pianificare e portare a termine compiti complessi, sfruttando dati da Google Drive, Atlassian e altre piattaforme. Il risultato? Risposte più precise e azioni più efficaci.
La vera novità sta però nella capacità di imparare le preferenze di ogni utente, adattandosi al modo in cui ognuno lavora: dai canali preferiti agli strumenti per creare documenti. Così il lavoro di squadra diventa più naturale e fluido.
Skills e Agentic Prospecting: il CRM che si fa invisibile
Non si tratta più di un semplice strumento, ma di un vero ecosistema. Le cosiddette Skills sono istruzioni che Slackbot usa per gestire processi aziendali complessi. Durante le demo ufficiali, Slackbot ha mostrato di saper analizzare budget da screenshot e fogli di calcolo, preparare presentazioni in linea con gli standard aziendali e sincronizzare calendari per fissare riunioni in automatico.
Parker Harris ha messo in discussione l’uso tradizionale dell’interfaccia Salesforce, ipotizzando che Slack possa diventare il nuovo punto di partenza per il lavoro aziendale, integrando il CRM direttamente nel flusso naturale delle comunicazioni senza dover accedere a sistemi separati.
Sul fronte vendite, l’Agentic Prospecting è ormai disponibile per un numero crescente di utenti, tagliando drasticamente i tempi dedicati alla ricerca manuale di potenziali clienti. Automatizzando la ricerca su piattaforme come ZoomInfo e il web, la produttività è aumentata, con una riduzione complessiva di oltre centomila ore di lavoro.
Agentforce cambia il volto delle vendite e del lavoro quotidiano
Maryann Patel, responsabile del prodotto Agentforce Sales, spiega come questa tecnologia liberi i venditori dal “lavoro investigativo”, automatizzando la gestione delle pipeline con una precisione che ha portato a un aumento del 60% nei tempi di chiusura delle trattative, dati certificati da Anthropic.
Nelle piccole e medie imprese, l’uso degli agenti per gestire automaticamente le informazioni ha permesso di risparmiare 125mila ore di inserimenti manuali in pochi mesi. L’agente può inviare messaggi personalizzati, rispondere a domande e prenotare incontri senza bisogno di intervento umano, almeno fino alla fase finale della trattativa.
In più, la capacità di generare briefing in tempo reale, basandosi su dati storici e conversazioni recenti, aiuta i team di vendita a cogliere dettagli fondamentali, come l’ingresso improvviso di un nuovo decisore durante una chiamata, per adattare subito la strategia.
Slackbot esce da Slack e diventa agente desktop
Le novità non finiscono qui. Slackbot ora può lavorare “fuori da Slack”, posizionandosi direttamente sul desktop. Così può ascoltare riunioni su Google Meet, prendere appunti intelligenti e incrociare informazioni vocali con i documenti aperti, dando un supporto concreto per decisioni veloci e mirate.
All’evento sono state mostrate integrazioni con oltre 2600 app del marketplace Slack: da DocuSign per la gestione documentale a Linear per il monitoraggio dei bug, fino a Cursor, assistente per il coding. In quest’ultimo caso, un agente AI ha suggerito correzioni direttamente in canale, lasciando allo sviluppatore solo la revisione finale.
Slack si trasforma così da semplice spazio di comunicazione a vero e proprio hub operativo, capace di semplificare il lavoro di squadra e migliorare il flusso di lavoro.
Intelligenza artificiale per tutti: piani Free e Pro in arrivo
Per ora, le funzioni avanzate dell’Agentic AI sono riservate ai piani Business+ ed Enterprise+. Ma Salesforce ha annunciato che da aprile 2026 inizierà ad aprire versioni di prova anche per gli abbonati ai piani Free e Pro, con il rilascio completo previsto entro giugno.
L’obiettivo è chiaro: portare strumenti di automazione intelligenti fuori dalla cerchia ristretta delle grandi aziende, mettendoli a disposizione di organizzazioni di ogni dimensione e settore. Così l’interazione con il software aziendale cambierà faccia, entrando in una nuova era.
La trasformazione di Slack in un centro operativo dell’intelligenza artificiale segna un punto di svolta nella produttività: l’AI non è più un semplice supporto, ma un protagonista integrato nella vita di tutti i giorni.
