Il design cambia la vita, dice qualcuno. E non è un’esagerazione. Ogni angolo delle nostre città, ogni oggetto che tocchiamo, racconta una storia di forme, scelte, funzioni pensate per noi. Non è solo bellezza da ammirare: è una forza che plasma abitudini e spazi, invisibile ma potente. In Italia, con la sua lunga tradizione artistica e industriale, questo fenomeno si fa ancora più evidente. Tra passato e futuro, il design si reinventa, si rinnova, si fa voce nuova. Così nasce Modernissimo – Conversazioni di Design, una serie tv che debutterà il 24 marzo e che promette di mostrare il design come non lo avete mai visto: fresco, diretto, capace di parlare a tutti.
Modernissimo – Conversazioni di Design sbarca su Sky Arte con un obiettivo chiaro: togliere il design dai libri polverosi e dalle teorie astratte, per raccontarlo come qualcosa di vivo, concreto, che fa parte della nostra vita di ogni giorno. Il progetto, realizzato con il sostegno di Triennale Milano, vuole far capire che il design non è roba da pochi, ma un’esperienza che ci circonda e ci accompagna costantemente. È un lavoro che non disegna solo oggetti o ambienti, ma anche emozioni e modi di vivere.
A condurre la serie c’è Paolo Stella, noto per la sua capacità di cogliere dettagli e significati poco esplorati. Cinque puntate, ogni martedì, con contenuti disponibili non solo su Sky Arte ma anche sul canale YouTube di Sky Italia e in podcast video sulle principali piattaforme. Ogni episodio è una piccola “pillola” ricca di spunti, arricchita da interviste a designer e esperti di livello internazionale. Il fine? Far luce sui tanti volti del design, dal suo ruolo sociale fino all’impatto culturale, passando per quelle intuizioni creative che hanno cambiato il nostro modo di vivere e pensare gli oggetti.
La prima puntata, dal titolo Iconicità e Rivoluzione, ospita Marco Sammicheli, direttore del Museo del Design Italiano di Triennale Milano e voce autorevole del settore. Il tema è cruciale: cosa rende un oggetto un’icona capace di resistere al tempo? Quali qualità lo trasformano in un simbolo che attraversa decenni senza perdere rilevanza? Sammicheli guida lo spettatore in un viaggio attraverso due capolavori del design italiano del Novecento, scelti per il loro impatto e la loro forza innovativa.
Si parte dalla Poltrona Tre Pezzi, disegnata nel 1959 da Franco Albini e Franca Helg. Un esempio di semplicità ed eleganza, costruito con una tecnica di sottrazione che trova un equilibrio perfetto tra forma, funzione e materiali. Dall’altra parte c’è la Libreria Carlton di Ettore Sottsass, del 1981, simbolo del design “pop” con i suoi colori sgargianti e forme audaci. Due oggetti agli antipodi per stile e approccio, ma uniti dalla capacità di segnare una rottura netta con il passato, aprendo nuove strade espressive e pratiche.
Nel dialogo tra Paolo Stella e Marco Sammicheli si approfondisce come queste icone abbiano influenzato non solo gli addetti ai lavori, ma anche il grande pubblico, diventando riferimenti fondamentali nella cultura visiva italiana. Oggetti che parlano al tempo, riflettendo trasformazioni sociali e culturali sempre più profonde. Una risposta concreta al bisogno di innovare, che emoziona e coinvolge, restando attuale nonostante gli anni.
Modernissimo vuole raccontare il design in modo diverso: più semplice, più vicino alla vita di tutti, meno elitario. Il programma invita a guardare il quotidiano con occhi nuovi, riconoscendo il lavoro dei progettisti come qualcosa che può migliorare davvero la vita di tutti noi. Non si tratta più di ammirare solo pezzi da museo o arredi di lusso, ma di capire come ogni scelta progettuale influisca sul modo in cui abitiamo, lavoriamo, ci muoviamo.
Questo sguardo passa anche dal legame tra design e territorio. In Italia la tradizione artigiana e artistica si fonde con la modernità digitale, dando vita a prodotti che raccontano storie, identità e innovazioni tecnologiche. La serie mette in luce questo dialogo tra passato e presente, mostrando come il design italiano resti un punto di riferimento nel mondo, non solo per i grandi nomi, ma anche per le tante realtà locali e startup che sperimentano nuove idee.
Le puntate di Modernissimo offrono così diversi punti di vista, spaziando da esempi storici fino alle nuove generazioni di creativi, dalla progettazione urbana agli oggetti di uso quotidiano. Lo spettatore viene coinvolto in un racconto vivo e dinamico, che sfida l’idea del design come disciplina statica e riservata a pochi.
La collaborazione tra Sky Arte e Triennale Milano nasce con un intento preciso: diffondere la cultura del progetto attraverso un mezzo potente come la televisione e i canali digitali. Modernissimo – Conversazioni di Design diventa così un’occasione preziosa per avvicinare un pubblico più ampio a questo mondo. Con un formato snello e coinvolgente, che unisce approfondimenti a un linguaggio chiaro, il programma si inserisce alla perfezione nel palinsesto culturale di Sky Arte.
Grazie anche all’integrazione con piattaforme digitali e podcast, il progetto si adatta alle nuove abitudini di fruizione, raggiungendo così un pubblico variegato. I contenuti extra, curati in collaborazione con Artribune, offrono uno sguardo più approfondito su temi e protagonisti. Il design si conferma così come un elemento vivo della cultura italiana, capace di raccontare storie, innovare e mettere in relazione passato e futuro in modo immediato e coinvolgente.
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