Maurizio Cattelan non è uno che si accontenta di seguire le regole. La sua “Nona Ora”, celebre installazione che ha fatto parlare il mondo dell’arte, si trasforma ora in un oggetto da collezione – piccolo, prezioso e alla portata di molti. Sono appena 666 le miniature in vendita, ciascuna proposta a 2.310 euro, un prezzo sorprendentemente accessibile per un pezzo firmato da uno degli artisti italiani più discussi e ammirati. Originario di Padova, Cattelan rompe gli schemi del mercato tradizionale, offrendo un’esperienza nuova: non solo un’opera da ammirare, ma un regalo di Pasqua esclusivo, pensato per pochi fortunati. Un modo diverso di vivere l’arte, che parla di innovazione e provocazione, proprio come lui.
“La Nona Ora” in miniatura: resina dipinta a mano, croce in metallo
L’opera originale del 1999, che mostra Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite, porta con sé un significato profondo, legato sia alla cronaca sia alla religione: la nona ora è infatti l’istante in cui Cristo morì sulla croce, nel Venerdì Santo, evocando temi di caduta, sofferenza e destino. Cattelan ha ridotto questa potente immagine in una versione miniaturizzata ma altrettanto intensa. Le “nove ore” in miniatura misurano poco più di 30×12 centimetri e sono realizzate in resina dipinta a mano. La croce, elemento imprescindibile, è in metallo e riproduce fedelmente ogni dettaglio.
Il prezzo, 2.310 euro, è contenuto se paragonato al mercato dell’arte contemporanea, e rappresenta un’occasione per chi vuole possedere un pezzo di un maestro riconosciuto. Per evitare semplici acquisti diretti e favorire una distribuzione più equa, i pezzi non saranno venduti ma assegnati tramite estrazione a sorte. Da qui la corsa a iscriversi sulla piattaforma Avant Arte: dal 2 aprile 2024 si potrà entrare in lista.
I 666 pezzi non saranno assegnati tutti subito: il risultato del sorteggio verrà comunicato il 23 aprile. La consegna fisica dell’opera ai vincitori è prevista per novembre 2026, un’attesa lunga che aggiunge un ulteriore elemento di suspense.
Un numero verde per “confessare i peccati”: la linea telefonica di Cattelan
Cattelan non si limita a far circolare la sua immagine, ma accompagna il lancio delle miniature con un’iniziativa fuori dal comune. Da aprile, infatti, sarà attiva una linea telefonica dedicata alla “confessione dei peccati”. Dal 2 al 22 aprile 2024, chiunque potrà chiamare gratuitamente un numero verde negli Stati Uniti o usare WhatsApp nel resto del mondo per raccontare le proprie colpe.
Quest’idea si lega direttamente al tema religioso dell’opera originale, incentrata su un Papa colpito ma anche sul tema universale del perdono. Non tutti però riceveranno risposta: sarà lo stesso Cattelan a scegliere, a suo discreto giudizio, i casi più bisognosi di assoluzione. A queste persone sarà offerta la possibilità di una confessione privata, che sarà trasmessa in streaming come evento conclusivo di questa esperienza lunga tre settimane.
Durante la diretta, l’artista promette non solo il perdono, ma anche un “miracolo” simbolico. Un atto performativo che mescola riflessione, partecipazione e un pizzico di provocazione, segnando un modo nuovo di coinvolgere il pubblico, ben oltre il semplice possesso materiale dell’opera.
Cattelan e Avant Arte, un binomio che continua a stupire
Il legame tra Maurizio Cattelan e la piattaforma internazionale Avant Arte è recente ma già ricco di iniziative originali e virali. Nell’autunno 2023, l’artista aveva scelto questa strada per lanciare “Dov’è Maurizio?”, una caccia al tesoro che permetteva di trovare tre sue miniature nascoste in città diverse nel mondo. Anche allora, i pezzi erano proposti a un prezzo accessibile , garantendo una diffusione ampia e un coinvolgimento diretto del pubblico.
L’uso della piattaforma per l’estrazione sottolinea la volontà di Cattelan di aprire il collezionismo a un pubblico più vasto, mantenendo però un’aura esclusiva grazie a numeri limitati e modalità di assegnazione particolari. Questo approccio, unito a eventi performativi e interattivi, sta cambiando il modo in cui si vive l’arte contemporanea nel 2024, mescolando gadget, esperienza e partecipazione.
L’iniziativa legata a “La Nona Ora” rientra perfettamente in questa strategia: non si tratta solo di vendere un oggetto, ma di costruire intorno all’opera un racconto e un’esperienza, tra storia, simbolismo e tecnologia. Chi si iscrive ora sulla piattaforma entra in gioco in questo progetto, e con un po’ di fortuna potrà diventare proprietario di un pezzo iconico e partecipe di un’avventura culturale fuori dal comune.
