Il futuro delle PMI in Italia passa per la fintech. Lo dice Lorenzo Pireddu, l’uomo che ha lasciato Uber per guidare Qonto nel Sud Europa. Non è un cambio qualsiasi: da una gigante della mobilità a una realtà francese che rivoluziona il modo in cui le piccole e medie imprese gestiscono i loro soldi. Italia, Spagna e Portogallo sono il suo terreno di gioco, mercati dove la domanda di servizi finanziari digitali, semplici e veloci, cresce a ritmi serrati. Pireddu conosce bene le sfide di settori regolamentati: ha affinato il suo mestiere in Uber, tra ostacoli e opportunità. Oggi, nel 2026, quella esperienza si trasforma in un piano di crescita ambizioso, con investimenti mirati a cambiare davvero il volto della finanza digitale nel Sud Europa.
Un protagonista della tecnologia regolamentata alla guida di Qonto
Lorenzo Pireddu non è un manager qualunque. Ha alle spalle oltre quindici anni in aziende tech con forti vincoli normativi, un ambiente dove serve più di una buona idea. Prima di Qonto, è stato managing director di Uber in Italia, affrontando sfide dure legate a leggi e rapporti con le istituzioni. La sua base è solida: laurea in Economia alla Bocconi di Milano, una scuola che gli ha dato gli strumenti per destreggiarsi nel mondo della finanza e degli affari.
Non solo Uber: ha lavorato anche in realtà come 77Agency e GotU.io, contribuendo a portare queste aziende oltre confine, in Europa e negli Stati Uniti. Questo percorso gli ha affinato competenze preziose per guidare Qonto in mercati difficili e in continua evoluzione.
Qonto, la fintech che cresce a ritmo sostenuto
Nata nel 2017 da Steve Anavi e Alexandre Prot, Qonto ha conquistato presto un posto di rilievo nel mondo fintech dedicato alle PMI europee. Ha raccolto oltre 622 milioni di euro da investitori importanti e oggi conta più di 600.000 clienti in otto Paesi. Non si tratta solo di un conto business: Qonto offre strumenti per fatturazione, contabilità e gestione delle spese, un pacchetto digitale pensato per semplificare le pratiche burocratiche delle aziende.
Con oltre 1.600 dipendenti, Qonto punta a diventare il partner ideale delle PMI, offrendo servizi innovativi, prezzi chiari e un’assistenza clienti pronta e competente. L’obiettivo è chiaro: rivoluzionare il modo in cui le imprese gestiscono le proprie finanze, eliminando le inefficienze dei sistemi tradizionali.
Da Uber a Qonto: la visione di Pireddu per il futuro della finanza digitale
Quando guidava Uber Italia, Pireddu non si è limitato a far funzionare un servizio di trasporto. Ha puntato a trasformare la mobilità urbana, cercando di creare un’esperienza integrata tra auto, bici elettriche e trasporto pubblico. Un modo nuovo di usare le piattaforme digitali per spostarsi in città.
Ha anche lavorato molto con istituzioni e amministrazioni locali, cercando di far diventare Uber un partner stabile e affidabile, nel rispetto delle regole. In Italia, dove Uber ha spesso incontrato resistenze e tensioni con i tassisti, questo equilibrio è stato fondamentale.
Ora, con Qonto, Pireddu porta questa stessa mentalità: vuole essere un punto di riferimento per le piccole imprese europee, adattando l’offerta alle esigenze locali e puntando sulla personalizzazione.
Sud Europa, il campo di battaglia e opportunità per Qonto
Come managing director per il Sud Europa, Pireddu concentra la sua attenzione su Italia, Spagna e Portogallo. In questi tre Paesi ci sono quasi 9 milioni di PMI, un mercato vasto ma ancora poco servito dalle banche tradizionali. Qonto ha visto il potenziale e sta investendo con un piano di crescita del 24% all’anno.
Oggi la fintech ha più di 350 dipendenti nel Sud Europa, con uffici a Milano e Barcellona, e prevede di rafforzare i team, soprattutto in Portogallo, dove è arrivata più di recente. Le risorse saranno destinate a espandere l’offerta, migliorare i prodotti e aumentare la visibilità del marchio.
Qonto non si ferma ai servizi base: punta a diventare una vera banca per le PMI, introducendo soluzioni di credito e finanziamento pensate per sostenere la crescita delle imprese, oltre alla gestione quotidiana delle finanze.
La sfida di crescere con equilibrio sotto la guida di Pireddu
Alexandre Prot, cofondatore e CEO di Qonto, ha sempre sottolineato quanto il Sud Europa sia cruciale per il successo della società. Qui, dove per anni i servizi bancari sono stati carenti, si apre una grande opportunità che richiede una guida esperta.
Lorenzo Pireddu è proprio la persona giusta. La sua conoscenza dei mercati locali e l’esperienza in contesti regolamentati lo rendono ideale per portare Qonto a un nuovo livello in Italia, Spagna e Portogallo.
Il suo lavoro si vede già: investimenti mirati, crescita del personale e sviluppo di nuovi prodotti. Con lui al timone, Qonto vuole diventare il punto di riferimento per le PMI del Sud Europa, offrendo servizi che fino a poco tempo fa sembravano fuori portata.
Dopo pochi mesi dall’inizio del suo incarico, Pireddu ha già dato un ritmo serrato alla strategia di Qonto, dimostrando come la conoscenza del territorio, unita a una visione tecnologica all’avanguardia, possa cambiare il volto della fintech in Europa.
