Il 14 febbraio scorso, a Roma, un edificio storico in Via Gregoriana 40 ha aperto le sue porte a un progetto culturale nuovo e pulsante. La Fondazione Società delle Api, nata nel 2018 da un’idea di Silvia Fiorucci, ha finalmente trovato casa dopo sette anni di spostamenti tra Monaco e varie località del Mediterraneo. A pochi passi da Villa Medici e dalla Galleria d’Arte Moderna, artisti, curatori e critici da tutto il mondo hanno esposto opere inedite su fogli A4, in una mostra che continua a vivere al piano terra del palazzo. Qui, residenze artistiche e programmi culturali si mescolano, dando forma a un dialogo continuo tra arte e comunità, dove la creazione diventa esperienza condivisa e sempre in movimento.
Via Gregoriana 40: cuore pulsante tra storia e arte contemporanea
Scegliere di spostare la base a Roma non è stato un caso. Via Gregoriana 40 si trova in un quartiere ricco di riferimenti culturali e artistici, circondato da istituzioni storiche e gallerie come la Fondazione Nicola Del Roscio, la Galleria Francesca Antonini e la Gagosian. Qui tradizione e arte contemporanea si incontrano ogni giorno, creando un ambiente fertile per la Fondazione.
L’allestimento inaugurale ha trasformato gli spazi in luoghi di confronto e scambio. Gli A4 realizzati da curatori, designer e critici riflettono la volontà della Società delle Api di far convivere linguaggi diversi in un ambiente raccolto, capace di stimolare nuove collaborazioni. Avere una sede fissa a Roma facilita inoltre il dialogo con un tessuto urbano ricco di stimoli, facendo della Capitale una piattaforma aperta per progetti innovativi e sostenibili nel campo artistico.
Residenze artistiche: fare arte tra territorio e comunità
Al centro del programma 2026 c’è l’idea della produzione artistica come un processo continuo, costruito insieme alla rete della Fondazione e ai luoghi che ospitano le sue attività. Il ciclo di residenze parte proprio da Roma con Pol Taburet, che lavora a stretto contatto con Villa Medici in vista della sua mostra di maggio. In primavera, la Fondazione collabora con Chiara Camoni, impegnata tra la sede veneziana e il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia.
Durante l’anno le residenze si spostano in vari angoli del Mediterraneo, mantenendo l’idea che questi soggiorni siano soprattutto occasioni di sperimentazione e incontro. In estate Valentine Prissette realizza un progetto site specific nella Capitale, mentre i designer Niklas Böll e Simon Stanislawski lavorano sull’isola di Kastellorizo partendo dai materiali del luogo. Questi momenti diventano così vere e proprie reti di relazioni, mettendo in contatto artisti, territori e comunità attraverso scambi e ricerche attive.
Questo modello supera l’idea dell’arte come evento isolato, puntando invece a un percorso lungo, fatto di vita condivisa e idee che generano non solo opere, ma esperienze e connessioni culturali durature.
Mostre e appuntamenti: arte da vivere e condividere
Accanto alle residenze, la Fondazione porta avanti un fitto calendario di mostre ed eventi pubblici che mettono al centro l’arte come esperienza collettiva. “Soglia / Common Acts”, curato da Francis Offman, trasforma gli spazi in un ambiente multisensoriale nato dalla collezione privata di Silvia Fiorucci. Qui lo spettatore non è solo un osservatore, ma attraversa una vera e propria soglia da vivere.
In autunno toccherà a Chiara Camoni, con una mostra curata da Alice Motard che approfondisce temi come l’autorialità condivisa e le pratiche comunitarie, confermando quanto il confronto sociale sia parte integrante della produzione artistica oggi. Il programma pubblico si arricchisce con “Langue Lost, Language Found”, una rassegna dedicata alla poesia contemporanea curata da Allison Grimaldi Donahue, e con “Your Body, Your Habitat” di Bianca Felicori, che esplora il rapporto tra corpo, abito e architettura.
Il calendario si estende fino al 2027, con ulteriori proposte, tra cui una mostra dedicata ad Anna Franceschini, sempre con l’obiettivo di trasformare la sede in un laboratorio vivo dove arte e pubblico si incontrano e dialogano.
Silvia Fiorucci: “Roma, una piattaforma per l’arte mediterranea”
Silvia Fiorucci, presidente della Società delle Api, racconta come la Fondazione abbia sempre avuto un’anima dinamica, ma con la nuova sede romana torna a un modello più stabile. “Roma sta al centro del Mediterraneo, è una piattaforma per accogliere artisti da altre parti che vogliono entrare in contatto con la ricca scena artistica della città e immergersi nella sua cultura”, spiega.
Il progetto si espande da qui verso altre sedi europee e mediterranee, ma è nella Capitale che si concentrano le opportunità per costruire legami duraturi con il territorio. Un esempio è Chiara Camoni, artista legata da tempo alla Fondazione, che durante la sua residenza si è trasferita a Roma con la famiglia, partecipando a tutte le attività quotidiane, dalla raccolta del miele alla cura dell’orto.
Questa dimensione familiare e orizzontale ha accompagnato anche i momenti difficili come la pandemia, quando Camoni ha condiviso con la Fondazione i suoi disegni quotidiani ispirati alla natura, mantenendo un dialogo intimo e costante. Per questo la Fondazione non si limita alle mostre, ma promuove anche laboratori e pratiche che vanno oltre il semplice palcoscenico espositivo, puntando al coinvolgimento diretto e al confronto tra artisti e comunità.
Via Gregoriana 40, un laboratorio aperto al pubblico
La Società delle Api apre le porte al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18, su appuntamento. Nella sede di Via Gregoriana 40, tra residenze, esposizioni e eventi, si mantiene viva una rete di relazioni che si estende dal cuore di Roma fino ad altre zone del Mediterraneo e dell’Europa.
Il confronto tra artisti, curatori, designer e comunità è il motore di un’arte contemporanea fatta di scoperte e incroci di linguaggi, che cresce nel tempo e restituisce all’arte un ruolo sociale e culturale sempre più importante. La Società delle Api si conferma così un punto di riferimento dove ricerca e pratica artistica si intrecciano, offrendo un modello innovativo di fondazione e residenza nel panorama italiano ed europeo.
