A pochi passi da Piazza Affari, un ex caveau di banca sta per diventare il nuovo tempio del design milanese. Dal 20 al 26 aprile 2026, durante la Milan Design Week, Dimoregallery lascerà la storica sede di Via Solferino per trasferirsi in Via San Vittore al Teatro 1/3. Emiliano Salci e Britt Moran non si limiteranno a spostare quadri e arredi: manterranno intatto il caveau originale, trasformandolo nel fulcro pulsante della galleria. Un luogo che parla di passato, ma guarda deciso al futuro del design.
Da un appartamento raccolto al fulcro del design milanese
Fondata nel 2014, Dimoregallery è nata come un progetto intimo, quasi domestico, ospitato in un appartamento ottocentesco al secondo piano di Via Solferino. Qui Emiliano Salci e Britt Moran, che formano il duo creativo Dimorestudio, hanno dato vita a uno spazio che riflette uno stile di vita e una filosofia ben precisa: abitare e collezionare diventano una cosa sola. Sei ambienti che fanno da vetrina ad arredi italiani e internazionali del Novecento, in dialogo con creazioni contemporanee e con la produzione interna di Dimoremilano.
In questi spazi si è definita l’identità della galleria, costruita sul confronto continuo tra passato e presente, tra valore estetico e memoria artigianale. La proposta è diventata riconoscibile per il suo equilibrio tra tradizione e innovazione, capace di raccontare storie diverse ma coese.
Questi primi dieci anni hanno segnato non solo la crescita di una galleria, ma anche quella di un laboratorio culturale che ha accompagnato l’evoluzione del design stesso. Dimoregallery si è affermata come un punto di riferimento a Milano, grazie a una selezione che va oltre il semplice arredo, scegliendo pezzi capaci di rappresentare momenti chiave nella storia del progetto e del prodotto di design.
Una selezione curatoriale che parla chiaro
La scelta degli oggetti in mostra è sempre stata guidata da una linea precisa. Dimoregallery punta su pezzi che raccontano una doppia storia: da un lato la ricerca concettuale che dà al progetto un’anima originale e ricca di significati, dall’altro la qualità artigianale che garantisce bellezza e durata nel tempo. Non si tratta solo di estetica o di valore storico, ma di trovare un punto d’incontro tra innovazione e tradizione.
Questo approccio ha permesso alla galleria di costruire una collezione in cui l’arte incontra la funzionalità, uno stile che ha conquistato collezionisti e appassionati. La galleria guarda al passato con uno sguardo non convenzionale, esplorando aspetti poco battuti del design del Novecento, tra arredi, oggetti e installazioni che raccontano storie diverse ma unite da un filo comune.
Questa linea curatoriale ha fatto di Dimoregallery un nome autorevole anche a livello internazionale, con partecipazioni a fiere e collaborazioni con i protagonisti del settore.
Via San Vittore: il fascino di un ex edificio bancario con il caveau al centro
Il trasferimento in Via San Vittore al Teatro rappresenta un salto di qualità sotto molti punti di vista. Il nuovo spazio si trova in un edificio storico, un tempo sede di una banca, che conserva il suo caveau originale. Questo elemento è stato mantenuto e trasformato in un vero protagonista dell’architettura interna, il cuore attorno a cui si sviluppano gli ambienti espositivi.
L’edificio si estende su due livelli, offrendo ampi spazi per mostre più articolate e flessibili. La struttura originale dialoga con le collezioni, portando con sé tracce di passato, sicurezza e patrimonio finanziario, proiettandoli in un futuro legato a creatività e sperimentazione.
Scegliere questa sede significa sottolineare l’identità di Dimoregallery, che combina arte e design, storico e contemporaneo, in uno spazio architettonico unico. Il riuso del caveau è un esempio di come si possa lavorare con intelligenza sul patrimonio esistente, in linea con la filosofia della galleria.
Inaugurazione durante la Design Week 2026: un dialogo tra design e arti visive
La riapertura ufficiale è prevista per il 20 aprile 2026, proprio all’inizio della settimana più attesa in Italia per il design. L’evento inaugurerà con una selezione di arredi storici e contemporanei, arricchita dalle collezioni di Dimoremilano e Interni Venosta. Un punto di forza saranno le edizioni speciali nate dalla collaborazione diretta con Dimorestudio, vero marchio di fabbrica per pezzi unici.
La mostra punterà sul dialogo tra design e arti visive moderne e contemporanee, con opere di artisti come Jannis Kounellis. Questo intreccio ha sempre caratterizzato Dimoregallery, che considera il design come una pratica culturale che si integra con altre forme artistiche.
Il percorso espositivo sarà costruito con cura per mettere in relazione materiali, forme e idee, riflettendo la vocazione della galleria a creare contaminazioni e scambi tra linguaggi creativi diversi.
Questi eventi porteranno nuovi visitatori e appassionati in uno spazio che non vende solo oggetti, ma è un punto di incontro e crescita culturale, a Milano e oltre. Da aprile 2026, la nuova sede nell’ex edificio bancario si candida a diventare uno dei poli più innovativi e stimolanti per il design contemporaneo.
