Sport

Carota boys, l’identikit dei fan più fedeli di Sinner

Chi sono i fan più iconici del fenomeno del tennis italiano Jannik Sinner? E come è nato il loro look arancione? La storia

Inaspettatamente, una banale idea nata per gioco ha trasformato le vite dei Carota Boys, un gruppo di ragazzi appassionati di tennis diventati noti per il loro sostegno entusiastico a Jannik Sinner. Grazie alla loro stravagante divisa da carote, sono diventati un fenomeno virale nel mondo dello sport, attirando l’attenzione di tifosi e giocatori di tennis di fama mondiale. Anche Carlos Alcaraz, a Melbourne, ha indossato la tenuta arancione in segno di ammirazione per loro. La vittoria di Sinner all’Australian Open ha consolidato la loro notorietà, collocandoli accanto al nuovo re del tennis.

L’origine del fenomeno

Il gruppo, composto da Enrico Ponsi, Francesco Gaboardi, Alessandro Dedominici, Alberto Mondino, Lorenzo Ferrato e Gianluca Bertorello, tutti ragazzi di meno di 30 anni, è diventato un’icona riconoscibile nel panorama sportivo. La loro fama è cresciuta esponenzialmente dopo essere diventati protagonisti alla Nuvola Lavazza a Torino durante e dopo la finale vinta da Jannik contro Medvedev.

L’origine di questa divertente avventura risale all’Atp di Vienna nel 2019, quando Jannik Sinner, durante una pausa, ha mangiato una carota anziché la consueta banana. Questo dettaglio ha ispirato i ragazzi a presentarsi agli Internazionali d’Italia dell’anno successivo vestiti da carote, diventando subito un’attrazione del torneo. La loro iniziativa ha avuto un’accoglienza calorosa e ha trasformato questi semplici tifosi in imprenditori di successo. La decisione è stata presa durante gli Internazionali d’Italia dell’anno successivo, dove si sono presentati al Foro Italico di Roma vestiti in modo unico e distintivo. L’audace mossa ha immediatamente catturato l’attenzione del pubblico e dei media, trasformando i Carota Boys da semplici tifosi a figure iconiche del tennis. La loro prima apparizione ha coinciso con una giornata particolarmente calda, ma nonostante le condizioni climatiche avverse, hanno deciso di mantenere il loro look distintivo. Quando sono entrati nel Foro Italico, la folla è esplosa in un applauso e una reazione entusiastica, dimostrando che l’umorismo e l’originalità possono davvero conquistare il cuore dei tifosi.

EPA/MAST IRHAM

 

Dopo essere apparsi all’Italian Open, i “Carota Boys” sono stati notati da Lavazza, il noto produttore di caffè, che ha deciso di sponsorizzarli. Da quel momento, hanno viaggiato in tutto il mondo per sostenere Jannik Sinner nei tornei più prestigiosi, tra cui il French Open, Wimbledon e gli U.S. Open. Il loro logo è diventato riconoscibile e il merchandising a tema carota ha riscosso un grande successo, esaurendosi in tutto il mondo. A sostenere i Carota Boys nella gestione di questa crescente impresa c’è Maria Cristina Russo, una manager torinese attiva nel marketing sportivo da trent’anni. La loro notorietà ha raggiunto livelli tali da essere invitati come ospiti speciali nei principali tornei di tennis del mondo. La loro influenza si è estesa anche alle piattaforme digitali, dove i video dei Carota Boys sono diventati virali, contribuendo a diffondere l’allegria e l’entusiasmo che li contraddistinguono.

Il divertimento, l’entusiasmo e la passione dei Carota Boys hanno contribuito a creare una connessione unica con Jannik Sinner, che li ha accolti con piacere. Oltre a essere una parte integrante del successo di Sinner, sono diventati delle vere e proprie icone nell’ambito del tennis mondiale. Con il loro stile unico e la capacità di diffondere allegria, i Carota Boys continuano a dimostrare che una semplice idea può trasformarsi in un’avventura straordinaria e duratura.

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Alessia Manoli

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