Nel cuore di Bologna, dal 13 al 16 aprile 2026, prende vita la 63ª edizione della Bologna Children’s Book Fair. Non è più soltanto una fiera del libro per ragazzi: è uno spazio dove illustrazione, audiovisivo, diritti editoriali e tecnologia si fondono, dando forma a un evento che ridefinisce il futuro dell’editoria per l’infanzia. Professionisti da ogni angolo del mondo si confrontano, discutono e reinventano il modo di promuovere la lettura in un’epoca digitale, con un occhio attento alle sfide e alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. Un crocevia culturale che non si limita a vendere libri, ma crea nuovi linguaggi e idee.
Nata oltre sessant’anni fa come vetrina per l’editoria per bambini e ragazzi, la Bologna Children’s Book Fair si è evoluta in un ecosistema culturale complesso. Oggi non si parla più solo di libri, ma anche di licensing, diritti audiovisivi e piattaforme digitali. Iniziative come BolognaBookPlus e Bologna Licensing Trade Fair/Kids ne sono la prova concreta, portando in fiera contenuti e professionisti che vanno ben oltre la carta, abbracciando narrazioni transmediali e nuove economie creative.
Il festival si allarga e diventa un luogo dove si mette al centro la trasformazione della fruizione e della produzione culturale per l’infanzia. Qui si promuove la lettura in forme interattive e digitali, si indagano nuovi linguaggi espressivi e si discute del ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nel lavoro degli autori e degli illustratori. Un terreno fertile per confronti, scambi e opportunità di networking fondamentali per chi opera nel settore.
Nel 2026 la Norvegia sarà il Paese ospite d’onore, portando a Bologna la sua lunga tradizione di sperimentazione artistica e narrativa per l’infanzia. Coordinato da NORLA , il progetto “What If?” è un invito a esplorare il mondo con gli occhi della fantasia e della curiosità, tipiche dell’esperienza infantile.
La Norvegia si presenta come un modello di cultura che punta sulla libertà espressiva e sulla ricerca, con radici profonde in una pedagogia innovativa. Autori e artisti norvegesi, insieme a una rete di collaborazioni internazionali, animeranno incontri, workshop e presentazioni, mostrando come questa realtà continui a rinnovare l’editoria per ragazzi, intrecciando temi universali e approcci didattici inclusivi.
La 63ª edizione sarà anche un’occasione per celebrare importanti ricorrenze culturali con un calendario fitto di talk, mostre e laboratori. Tra gli ospiti di spicco ci saranno Beatrice Alemagna, Lorenzo Mattotti, Hervé Tullet e Jacqueline Woodson, pronti a condividere la loro esperienza e la loro creatività sul palco della fiera.
Il 2026 segna anche anniversari di rilievo: 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, festeggiati con una rassegna che ripensa Pinocchio attraverso il lavoro di illustratori contemporanei; 50 anni dalla morte di Agatha Christie, omaggiata con approfondimenti sulla sua eredità letteraria; e 100 anni dalla nascita di Mitsumasa Anno, grande illustratore giapponese. Tra i momenti più attesi, il talk di Alessandro Barbero, mercoledì 16 aprile, offrirà uno sguardo approfondito sul valore formativo dei grandi libri per l’infanzia.
La Mostra Illustratori compie sessant’anni e resta un punto di riferimento per l’illustrazione contemporanea mondiale. Ogni anno una giuria internazionale sceglie le opere più significative, creando uno spazio di confronto aperto tra culture e stili diversi.
Oltre alla mostra storica, la fiera ospiterà esposizioni che esplorano scene artistiche da tutto il mondo: dalla Norvegia alla Cina, dall’America Latina all’Iran e all’Ucraina. Spazio anche ai silent book, libri senza parole che raccontano storie universali, e alla mostra “Eccellenze Italiane. I Vestiti Nuovi di Pinocchio”, che reinventa il classico di Collodi come un laboratorio visuale innovativo.
La fiera non si limita ai padiglioni, ma coinvolge tutta la città con un ricco programma di eventi per famiglie e giovani lettori. Tra le proposte spicca la mostra “Il guardaroba favoloso e il filo che non ha fine”, realizzata con CCBF Shanghai e ospitata nel cuore di Bologna. Qui si possono ammirare oltre 150 libri da tutto il mondo, in un’installazione immersiva che avvicina il pubblico agli albi illustrati di grande valore.
La mostra è accompagnata da laboratori e incontri con illustratori come Beatrice Alemagna, Albertine Zullo e Steven Guarnaccia. I workshop esplorano il significato simbolico e narrativo di elementi come filo, stoffa e moda nelle storie illustrate, stimolando la creatività dei più piccoli attraverso esperienze tattili e coinvolgenti.
Con questa formula, la Bologna Children’s Book Fair conferma la sua capacità di unire cultura, educazione e divertimento, portando l’arte e la lettura per l’infanzia fuori dai confini della fiera e dentro la vita della città.
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