Il 10 aprile a Terni ha aperto uno spazio che non è una galleria d’arte come tante altre. Lo Spazio Espositivo “Aurelio De Felice” nasce infatti come un laboratorio culturale, un luogo vivo dove la scuola incontra la città. Gli studenti del Liceo Artistico “Metelli” non sono semplici spettatori, ma protagonisti attivi di questo progetto che mescola arti visive, suoni e installazioni. Dietro la nuova vita di questo spazio c’è il restauro, affidato alla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, che ha ridato forma e colore a un luogo destinato a diventare un crocevia di creatività e didattica, aperto al dialogo con il territorio.
“InNaturalia”: la prima mostra che scuote l’idea di natura
Il battesimo dello Spazio è toccato a “InNaturalia”, una collettiva che mette in discussione il concetto tradizionale di natura. Il titolo stesso invita a guardare oltre l’idea comune, sottolineando l’impatto continuo dell’uomo sul mondo naturale. La mostra si articola tra installazioni tridimensionali, interventi multimediali e ambienti sonori, affrontando temi etici e politici legati all’ambiente. L’obiettivo non è dare risposte definitive, ma stimolare una riflessione sulle relazioni delicate e complesse tra uomo e natura.
Gli artisti coinvolti si muovono su fronti diversi: Valerio Belloni propone performance sonore che trasportano in paesaggi acustici inediti; Anja Capocci fonde pittura e video trasformando gli spazi in narrazioni immersive; Franco Passalacqua combina materiali tradizionali con supporti metallici in sculture tridimensionali; Meri Tancredi esplora i confini tra natura e tecnologia digitale, sondando il tema del limite. Con la guida dei docenti e il contributo degli studenti, il progetto diventa un percorso di apprendimento dove arte e formazione si intrecciano.
Un laboratorio culturale fatto dagli studenti, per la città
Il vero motore dello Spazio “Aurelio De Felice” sono gli studenti del Liceo Artistico “Metelli”. Sono loro a gestire le attività, dalla progettazione degli eventi alla loro realizzazione. L’obiettivo è trasformare la struttura in un punto di riferimento culturale capace di dialogare con il territorio umbro, valorizzando l’arte contemporanea e creando una rete tra scuola, professionisti e comunità.
Insegnanti e personale scolastico sottolineano come l’alternanza scuola-lavoro diventi per gli studenti un’occasione concreta per confrontarsi con il mondo reale dell’arte contemporanea. L’esperienza pratica permette di acquisire competenze tecniche e una conoscenza diretta del settore culturale, superando la semplice fruizione passiva. Così la scuola si conferma non solo luogo di studio, ma centro vivo della cultura regionale.
Grazie a questa collaborazione, lo Spazio Espositivo vuole offrire al pubblico un panorama d’arte dinamico e accessibile, capace di affrontare temi urgenti e alimentare il dibattito. L’intesa tra studenti, docenti e artisti professionisti rappresenta un modello innovativo di gestione culturale, che valorizza il patrimonio storico di Terni e apre la strada a una nuova generazione di creativi e operatori culturali.
