Nel 2025, gli investimenti globali nel settore energetico hanno raggiunto i 3.300 miliardi di dollari, con 2.200 miliardi destinati alle tecnologie pulite. Numeri impressionanti, che raccontano una rivoluzione in atto. Non sono più soltanto i grandi impianti o le politiche pubbliche a guidare il cambiamento, ma soprattutto le startup: realtà agili, pronte a trasformare idee in soluzioni concrete. In Italia, il cleantech ha raccolto oltre 243 milioni di euro, un record che riflette il crescente interesse verso efficienza e sostenibilità. La Fondazione NEST ha puntato su sette di queste startup, supportandole con progetti pilota e collaborazioni industriali. Sono loro, con le loro tecnologie innovative, a scrivere il futuro dell’energia.
Startup in prima linea per la transizione energetica
Per la transizione energetica servono infrastrutture all’avanguardia, ma anche rapidità e flessibilità. Le startup sono spesso le più rapide a mettere in campo nuove tecnologie digitali e processi più efficienti, mentre le grandi aziende arrancano con strutture più rigide. Dalla manutenzione predittiva alla digitalizzazione dei dati energetici, fino allo sviluppo di materiali innovativi, questi giovani protagonisti hanno un ruolo chiave. L’International Energy Agency sottolinea che il 2025 è stato un anno di svolta, con investimenti raddoppiati su rinnovabili, nucleare, accumulatori e reti intelligenti, superando quelli destinati ai combustibili fossili.
In Italia, il cleantech ha registrato 243,3 milioni di euro raccolti in 54 operazioni, pari al 16,4% del venture capital totale, segno che la sostenibilità energetica è ormai il cuore della nuova economia hi-tech. Ma resta una sfida: trasformare i risultati della ricerca in progetti pilota concreti, pronti per l’industria. Proprio su questo si è concentrata la Fondazione NEST, selezionando sette startup da accompagnare in questa fase decisiva.
Biotitan Nanotechnology: nanotecnologie per superfici più resistenti e green
Biotitan Nanotechnology è una startup italiana con solide radici industriali. Si occupa di nanotecnologie applicate ai materiali, sviluppando rivestimenti per superfici metalliche, vetri, tessuti e pavimenti. Questi trattamenti proteggono i materiali dall’usura, dalla corrosione e da batteri o virus, riducendo così il consumo di acqua e detergenti. Inoltre, allungano la vita degli impianti e delle infrastrutture, con un risparmio energetico indiretto e meno manutenzione ordinaria. L’azienda, legata a True Energy Advisory, punta a portare i prodotti fuori dal laboratorio e farli funzionare davvero in edilizia e industria.
I loro trattamenti idrorepellenti e antibatterici sono certificati, assicurando un impatto ambientale contenuto. In un mondo dove efficienza e riduzione degli sprechi contano, Biotitan offre soluzioni pratiche e sostenibili.
eMomentum: manutenzione predittiva per tagliare sprechi ed emissioni
Con sedi a Milano e Caserta, eMomentum ha messo a punto un sistema di manutenzione predittiva per impianti industriali e macchinari. Combina sensori IoT non invasivi con modelli di intelligenza artificiale, monitorando costantemente gli asset e anticipando guasti o inefficienze. Così si evitano fermi macchina improvvisi e si riducono i consumi energetici.
Secondo eMomentum, “una macchina mal gestita non solo consuma di più, ma produce anche emissioni inutili.” Passare da una manutenzione reattiva a una predittiva significa avere più controllo sull’energia usata, abbattendo costi e impatto ambientale. Il team unisce tecnici ed esperti per offrire un supporto puntuale, andando oltre la semplice prevenzione con strategie mirate. L’efficienza diventa un risultato concreto e misurabile, fondamentale per rendere l’industria più sostenibile.
PowerEmp: il controllo intelligente della qualità elettrica per le reti del futuro
Nata nel 2021 come spin-off dell’Università di Firenze, PowerEmp si occupa di monitoraggio energetico e qualità dell’energia, un tema spesso sottovalutato ma cruciale per le reti moderne. Grazie a dispositivi hardware e software dedicati, analizza i consumi e individua anomalie nella qualità elettrica. Il loro sistema Aladin, lanciato nel 2022, permette diagnosi avanzate e strategie per migliorare l’efficienza, aiutando a gestire reti distribuite e sempre più complesse.
Per una rete elettrica efficiente non basta avere energia pulita: serve anche tenere sotto controllo onde, fluttuazioni e perdite. PowerEmp lavora proprio su questi fronti, contribuendo a rendere la rete più stabile e affidabile, essenziale per l’elettrificazione rapida di industrie e case.
Seares: innovazione sostenibile per ormeggi e blue economy
La startup toscana Seares, attiva dal 2018 a Pisa, si dedica alla blue economy con soluzioni per l’ormeggio e il monitoraggio in tempo reale di strutture galleggianti. I loro sistemi sono usati in porti, marine, acquacoltura e installazioni offshore, migliorando sicurezza e durata delle infrastrutture.
Seares punta molto sul risparmio energetico e sull’integrazione con fonti rinnovabili nel settore marino. Nel 2025, un finanziamento da 2,2 milioni di euro ha dato nuova spinta a un’innovazione che mette insieme sostenibilità e tecnologia in un ambito cruciale per la transizione energetica. L’obiettivo è creare infrastrutture intelligenti e resilienti, in grado di sostenere attività produttive e proteggere gli ecosistemi marini.
Becquerel Institute Italia: ricerca e consulenza per il fotovoltaico che funziona davvero
Il Becquerel Institute, nato nel 2014 a Bruxelles, ha aperto una sede a Trento nel marzo 2025 per rafforzare il mercato italiano del fotovoltaico. La filiale italiana, guidata da David Moser, lavora per migliorare affidabilità, durata e prestazioni degli impianti solari, usando anche strumenti di intelligenza artificiale per gestione e manutenzione.
Oggi il fotovoltaico non è più solo installazione, ma una gestione continua. L’istituto si propone come partner per aziende e istituzioni che vogliono ottimizzare costi e rendimento. Questa attenzione al funzionamento concreto fa del Becquerel Institute un punto di riferimento per diffondere un’energia solare più consapevole ed efficace.
DOMOPTI: intelligenza artificiale per gestire l’energia di casa e azienda
Spin-off del Politecnico di Milano con base a Uboldo, DOMOPTI sviluppa software per coordinare consumi, sistemi di accumulo, fotovoltaico e mobilità elettrica, sfruttando l’intelligenza artificiale. L’obiettivo è trasformare strutture energetiche frammentate in ecosistemi integrati, gestiti da un “cervello energetico” che impara le abitudini degli utenti e ottimizza i flussi per ridurre sprechi.
Il loro prodotto principale, OPTIM-ON, si rivolge a case, uffici e imprese, offrendo una gestione dell’energia più predittiva e adattiva. In un’epoca in cui comunità energetiche e smart home crescono, DOMOPTI gioca un ruolo chiave nell’unire efficienza, comfort e sostenibilità nella vita quotidiana.
BioGold Energy: bioenergia dall’Africa per uno sviluppo sostenibile e inclusivo
BioGold Energy opera da Nairobi con un modello imprenditoriale che valorizza i rifiuti agricoli e le biomasse trasformandoli in combustibili puliti come pellet e briquettes. Oltre a produrre combustibili, sviluppa macchinari e offre formazione tecnica, rafforzando filiere locali di bioenergia che riducono la dipendenza da carbone e legna in molte zone africane.
Il fondatore e CEO Anthony Ochieng guida un team che combina produzione, formazione e impatto sociale, ricordandoci che “la transizione energetica riguarda anche l’accesso equo e lo sviluppo del territorio.” Questa visione mette insieme innovazione e inclusione, puntando su sostenibilità ambientale e crescita economica nei paesi emergenti.
Queste sette startup operano in settori diversi ma condividono un obiettivo: far avanzare la transizione energetica con soluzioni concrete e applicabili, dalla nanotecnologia ai sistemi digitali, fino alla bioenergia e alla blue economy. Sono esempi di come il futuro più pulito e sostenibile passi sempre più da idee innovative capaci di cambiare davvero le cose.
